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Dopo l’emergenza Covid più controlli: in aumento furti e rapine tra giovanissimi

Nel mirino collanine, cellulari, biciclette o modeste somme di denaro. Il bilancio della Polizia di Stato

Furti e rapine da parte di giovanissimi, spesso a danno di coetanei. A volte per collanine, altre per cellulari, biciclette o modeste somme di denaro. Dopo il lockdown, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli notando una recrudescenza in attività illecite commesse dai più giovani. Un fenomeno contrastato con decisione, con un’attività preventiva nei luoghi di aggregazione e repressiva verso gli autori.

Gli accertamenti e l’attività investigativa, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di sottoporre a fermo successivamente convalidato due amici marocchini di 20 e 22 anni, riconosciuti dalle vittime come colpevoli in almeno 7 casi di furti o rapine commessi nelle zone Stazione FS, Autolinee, Porta Nuova, Piazza Matteotti e Piazzale Oberdan.

Ma l’attività di prevenzione ha portato all’immediata individuazione ed arresto di altri giovani. In particolare, il 6 settembre è stato arrestato S.M., classe ’99, responsabile di una rapina del cellulare nei confronti di un minore nella zona del Luna Park di via Celadina. Un complice, K.S., del 2003, è stato denunciato e successivamente sottoposto a misura cautelare, con refurtiva recuperata e riconsegnata alla vittima.

Il 13 settembre due soggetti – M.N., nato nel 2003, e A.A., nato nel 2004 – sempre nella zona di Borgo Palazzo hanno tentato una rapina ai danni di un cittadino straniero. Entrambi sono stati arrestati e sottoposti a misura restrittiva da parte del Tribunale dei Minorenni di Brescia.

Lo stessi giorno veniva tratto in arresto E.A., classe 2003, responsabile della rapina di una bicicletta in Galleria Fanzago: individuato a circa 100 metri dal luogo del reato, ha restituito la bicicletta al minore a cui era stata sottratta.

Il 19 settembre, in zona Villaggio degli Sposi, veniva tratto in arresto A.B., classe 1999, resosi responsabile pochi minuti prima di due rapine ed un furto ai danni di due minori ed un maggiorenne. Il soggetto sorpreso con ancora indosso il taglierino e la refurtiva veniva associato alla Casa Circondariale di Via Gleno. Infine H.M., nato nel 2005, e K.H., nato nel 1993, sono stati riconosciuti dal sistema di videosorveglianza come autori di alcune rapine improprie e furti, tra cui quello ad un ristorante sotto i portici del Sentierone. Sono stati tratti in arresto a Bologna da personale del Compartimento Polizia Ferroviaria della città dove peraltro si erano resi autori di un’altra rapina impropria.

controlli Questura

Il bilancio

L’attività di prevenzione e repressione ha determinato la diminuzione del totale dei delitti denunciati in provincia, nei quattro mesi di riferimento, passando da 11.867 a 9.195 con una diminuzione di oltre 2.600 delitti. Lo stesso trend riguarda il capoluogo, dove i delitti denunciati sono stati 2.468 nel 2019 e 1.952 nel 2020 con una diminuzione di oltre 500 delitti.

Inoltre, con la ripresa dell’anno scolastico, il 14 settembre sono ripresi i controlli nell’ambito dell’attività di Scuole Sicure con 5 servizi specifici effettuati nel capoluogo con unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza e continui controlli nelle aeree di partenza e arrivo degli studenti anche per coadiuvare nella verifica dell’osservanza del rispetto della normativa anti Covid-19 nell’utilizzo dei mezzi pubblici.

Nei mesi estivi, a partire dal mese di giugno, dopo la conclusione del lockdown, l’attività di prevenzione e repressione dei delitti è stata implementata con la maggior presenza di equipaggi in servizio di controllo del territorio. L’attività preventiva si è sostanziata con un maggior impiego di equipaggi che nel quadrimestre giugno-settembre è stato di 1.600 pattuglie contro le 1.391 dello stesso periodo dell’anno precedente nel capoluogo e 512 equipaggi rispetto ai 444 per il Commissariato di Treviglio.

Il maggior numero di equipaggi ha consentito di sottoporre a controllo nella città di Bergamo 10.546 persone contro i 7.671 dello stesso periodo del 2019, con 26 persone tratte in arresto e 204 deferite all’Autorità Giudiziaria con un incremento rispetto al dato dell’annualità precedente. Lo stesso andamento riguarda il Commissariato di Treviglio con 4.043 persone controllate, a fronte delle 2.749 del 2019, con 4 persone arrestate e 39 deferite in stato di libertà.

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