"Nonunadimeno" contro Domingo: "Accusato di abusi, non lo vogliamo al Donizetti" - BergamoNews
La lettera

“Nonunadimeno” contro Domingo: “Accusato di abusi, non lo vogliamo al Donizetti”

Il comitato "Nonunadimeno" della città esprime il proprio disappunto nel chiamare il cantante e direttore Domingo, non dimenticandosi delle denunce a suo carico pubblicate lo scorso autunno sull' Associated Press

Il 19 novembre sarà una grande giornata per la città di Bergamo: dopo tre anni di lavori di restauro, il Teatro Donizetti riaprirà le sue porte al pubblico invitando gli spettatori ad ammirarlo rifatto a nuovo. Iniziato nel febbraio 2018, il cantiere del teatro si sarebbe dovuto concludere nei mesi estivi del 2020 ma ha dovuto subire uno stop a causa della pandemia, chiudendo parzialmente il 13 marzo, quindi osservando il lockdown dal 22 marzo.

Ospite d’onore e attesissimo della serata inaugurale sarà Placido Domingo che porterà in scena il Belisario, in forma di concerto. Il cantante lirico, conquistato da Bergamo e dal festival dedicato al compositore cittadino, ha scelto di debuttare un nuovo ruolo della sua più recente carriera di baritono.

Il suo arrivo a Bergamo, però, non è stato accolto con entusiasmo da tutti. Il comitato “Nonunadimeno” della città esprime il proprio disappunto nel chiamare il cantante e direttore Domingo, non dimenticandosi delle denunce a suo carico pubblicate lo scorso autunno sull’ Associated Press.

“Sono stati pubblicati due reportage sugli abusi sessuali e le molestie commesse dal baritono nell’arco della sua lunga carriera; Placido Domingo è stato costretto a lasciare l’incarico di direttore generale del Los Angeles Opera, che ha giudicato le accuse credibili dopo un’ulteriore inchiesta del sindacato dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo. Uno dopo l’altro, i cartelloni dei principali teatri americani ed europei hanno deciso di cancellare i suoi spettacoli. Come se non fosse successo nulla, invece, la sua attività oggi prosegue in Italia. A breve arriverà anche a Bergamo, a una settimana dal 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere”, scrive il comitato in una lettera indirizzata a Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera.

“Comprendere la complessità di questa situazione non è facile: le qualità artistiche di Domingo non sono in discussione; ci interessa piuttosto capire come si possa essere arrivati a questo punto. Le voci di donne che hanno accusato Placido Domingo arrivano da lontano, ma non per questo le consideriamo distanti da noi, dalla nostra esperienza. Anzi provocatoriamente potremmo chiedere: avremmo avuto lo stesso ardire di invitarlo nella nostra città se coloro che hanno preso parola contro le violenze subite fossero nostre concittadine?”

Una lettera che ha lo scopo di aprire una discussione con Micheli: “Potremmo ragionare di questa complessità insieme. Non priviamoci della gioia di riaprire degnamente il nostro teatro dopo tanti mesi: si è sempre in tempo a rivedere la scelta di quale artista inauguri una stagione così importante, perché si possa dar voce alle storie senza note stonate.Vediamoci e parliamone pubblicamente. Prendiamo parola insieme”, termina la lettera.

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