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Sempre più droga a Bergamo, e tanti giovani ammettono di averla provata

Tipologia di droga, spacciatori e dipendenza: questi i temi affrontati nel nostro questionario per parlare di un argomento spesso tabù

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Lo scorso 22 settembre è stato arrestato un trentaduenne che stava scontando i domiciliari a Dalmine. Era a bordo della sua auto ed era appena fuggito all’alt dei carabinieri, quando i militari lo hanno fermato, trovando nella sua vettura 7 chili di hashish.

Risale invece al 16 settembre, la notizia dell’arresto di una banda criminale che operava per la criminalità organizzata di centro e sud Italia; si occupava del rifornimento delle piazze di spaccio di varie località italiane, tra cui una delle città universitarie più frequentate: Ferrara. I tredici criminali, undici albanesi e due italiani, sono stati arrestati dai carabinieri nelle zone di Breno e Clusone.

Si potrebbe andare avanti ancora per molto citando gli arresti di spacciatori avvenuti a Bergamo negli ultimi mesi.

Digitando sul proprio motore di ricerca “droga a Bergamo”, infatti, la lista di arresti causati dallo spaccio di stupefacenti è davvero lunga.

Eppure, le sostanze stupefacenti a Bergamo non smettono di circolare. Per ogni spacciatore che viene arrestato, un nuovo spacciatore viene lanciato sulle strade.

Abbiamo parlato con 30 ragazzi in relazione al loro rapporto con le droghe; Il 51% degli intervistati ammette di aver fatto uso di stupefacenti.

La maggior parte dei ragazzi che ci ha detto quali sostanze abbia provato, (14 su trenta) ha ammesso di far uso, o di aver fatto uso, di cannabis e hashish; ma c’è anche chi ha ammesso di aver fatto uso di cocaina e chi, invece, comprende nella famiglia delle droghe anche l’alcol e le sigarette.

La definizione che il dizionario Treccani offre di “droga” è: “Nel linguaggio corrente viene chiamata droga qualsiasi sostanza capace di modificare temporaneamente lo stato di coscienza o comunque lo stato psichico dell’individuo (…) Solitamente si fa distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti, distinzione fondata soprattutto sulla considerazione dei danni che le varie d. possono produrre sull’organismo di chi ne fa uso, e sulla condizione di dipendenza che esse tendono a indurre.”

Non è quindi del tutto errato considerare nell’insieme delle droghe anche il caffè e la nicotina, in quanto sostanze in grado di creare dipendenza e di modificare temporaneamente e in termini leggeri lo stato di coscienza e il corpo. È infatti diffuso bere più caffè quando si è, ad esempio, in sessione d’esame per restare svegli.

Lo stesso vale per le sigarette che accelerano il battito cardiaco, benché diano l’idea al tabagista di sentirsi più rilassato.

Tra i nostri intervistati c’è chi ha ammesso di aver assunto droghe per scopo ludico; chi lo ha fatto perché lo facevano gli amici, chi per voglia di provare, chi perché incapace di intendere e di volere in quel momento; e chi ammette di averlo fatto perché stava attraversando un momento difficile.

Le storie per cui ognuno si avvicina al mondo degli stupefacenti sono molteplici.

“Vuoi sapere come arriva la droga a Bergamo? – chiede un ragazzo intervistato, che preferisce non svelare il suo nome – Non te lo dirà nessuno perché nessuno si vuole inguaiare per dare informazioni a una ragazza qualunque” e come dargli torto.

Il ragazzo dice che se si vogliono avere informazioni, bisogna frequentare zone note da tutti, come le stazioni.

Mi stai dicendo di andare sui treni?

No, ti sto dicendo di andare alla stazione, sui binari. Lì vedi lo spaccio vero. Ho visto gente accoltellarsi per due euro di fumo. Queste cose sono all’ordine del giorno, ma non se ne parla. Dietro la stazione di Bergamo ci sono dei casermoni abbandonati, lì dentro succede di tutto, ma non andarci. Entri, ma non sai come esci, se esci.

Perché?

Perché succede di tutto. Da chi sta lì a passare la notte, a chi va lì per farsi. Rinuncia all’idea di capire come funzioni lo spaccio di droga a Bergamo, sei giovane. Piuttosto parla con i tossici. Vai in stazione e parla con le ragazze che si stanno facendo, evita i ragazzi, potrebbe essere pericoloso. Ognuno ha la propria storia e un motivo per farsi, non partire con stereotipi, puoi trovare chiunque tra quella gente, soprattutto chi meno ti aspetti.

Non credi che parlare con qualcuno che si sta facendo risulti difficile?

La gente ha bisogno di parlare e se si trova lì ha un enorme bisogno di farlo. Scoprirai cose che non ti aspettavi e tutte le storie di chi si fa sono interessanti. Nessuna storia è uguale.

E chi spaccia?

Non ti ci avvinare neanche. Tanto non ti direbbero nulla. Te l’ho detto, nessuno si inguaia raccontando come fa soldi ad un giornale. Chi spaccia, tanto, lo fa solo per soldi perché ne ha bisogno. Non ci sono altre motivazioni.

I dati del questionario ammettono che il 74% degli intervistati ha dichiarato di voler sapere come arriva a circolare la droga a Bergamo, il 26%, invece, non si dichiara interessato.

To be continued…

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