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Il coraggio di Bergamo passa dalla cultura: riparte la Stagione dei Teatri

Sei titoli per la prosa, con l’aggiunta di tre eventi speciali, sette titoli per la stagione di altri percorsi, tre operette e due concerti

“La scorsa stagione di prosa si è interrotta all’improvviso, la pandemia ha fermato tutti e, giustamente, le priorità sono diventate altre. Ma proprio in quei momenti difficili abbiamo riscoperto la vera dimensione del teatro: siamo una comunità, un luogo di incontro e confronto per i cittadini”. Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova Stagione dei teatri della Fondazione Donizetti, Maria Grazia Panigada, direttore artistico, ha saputo esprimere l’emozione e l’importanza di poter riaprire il teatro alla città. Un teatro che non è fatto da muri, ma dalle persone che lo vivono.

stagione prosa 2020 2021

Da qui riprende la vita e la cultura, nonostante le oggettive difficoltà del presente, in particolare la necessità di ridurre i posti a disposizione nei teatri e l’incertezza sullo sviluppo della pandemia nei prossimi mesi. “Quella di oggi è una scelta molto coraggiosa – ha spiegato Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione– Molti teatri non si trovano oggi nelle condizioni di poter riaprire. Ritengo che questo sia un segnale molto forte per la cittadinanza”.

Sarà rispettato quanto promesso ai numerosi abbonati della passata stagione, ai quali sarà garantito di assistere agli spettacoli in programma. Sei titoli per la prosa, con l’aggiunta di tre eventi speciali, sette titoli per la stagione di altri percorsi, tre operette e due concerti. “Dove è stato possibile, abbiamo recuperato spettacoli che non sono potuti andare in scena nella stagione 2019/2020, in rispetto delle attese del pubblico e del lavoro delle compagnie – ha detto Maria Grazia Panigada – In tutto questo assume un carico simbolico fortissimo la riapertura del Teatro Donizetti, rinnovato in sicurezza e in bellezza: un teatro pronto a ritornare ad essere centro di incontro, riflessione, immaginazione nel cuore della città e della provincia di Bergamo.

“Non sono stati momenti facili, pieno di incertezze, ma ora vediamo la luce in fondo al tunnel”, racconta Giorgio Berta, presidente della Fondazione. “Oggi presentiamo finalmente la nuova stagione dei teatri, nonostante le difficoltà e l’incertezza su quali saranno le disposizioni in futuro. Ma noi siamo positivi”.

La presentazione della nuova stagione
prosa presentazione 2020

Presente alla conferenza anche l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti: “Siamo vicini alla restituzione alla città del Teatro Donizetti che sarà meraviglioso e tecnologicamente avanzato. Finalmente è di nuovo possibile la relazione tra pubblico e arte. È stata sicuramente l’annata più difficile per noi e per tutto lo staff della Fondazione, ma, nonostante le incertezze, rimaniamo ottimisti”.

Le difficoltà ci sono state e ci saranno, questo è evidente, ma la cultura non si ferma perché è bene prezioso per la città e i cittadini. La Stagione dei Teatri 2020/2021 propone quindi 21 spettacoli, tra prosa, nuovi percorsi, eventi speciali, operetta e concerti, in programma da dicembre 2020 a fine aprile 2021 al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale. Il tutto avverrà ovviamente nella sicurezza di tutti e nel rispetto delle normative anti Covid.

Prosa al Donizetti

Nel tornare dopo tre anni nella sua sede naturale, la Stagione di Prosa – in tutto sei titoli – si apre con uno spettacolo che riporta a Bergamo la coppia Luigi Lo Cascio – Sergio Rubini, dopo il successo di Delitto/Castigo del 2019 al Creberg. Questa volta, dal 19 al 24 gennaio 2021, i due attori affrontano, con la regia dello stesso Rubini, un altro testo iconico: Dracula, romanzo epistolare scritto nel 1897 dall’irlandese Bram Stoker. Spettacolo dalle inevitabili atmosfere cupe in cui i due principali protagonisti saranno affiancati da altri quattro attori: da Bergamo Dracula riprenderà il suo cammino per l’Italia interrotto lo scorso febbraio a causa del lockdown.

Dal 16 al 21 febbraio salirà sul palcoscenico del Donizetti un’altra coppia, nel caso al femminile: le due Signore del teatro italiano Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini saranno al centro di Arsenico e vecchi merletti, classico della commedia dal quale venne tratto un altrettanto celebre film firmato da Frank Capra: l’allestimento che si vedrà a Bergamo è dedicato a Mario Monicelli e liberamente ispirato alla sua prima regia teatrale.

Altro significativo ritorno sarà quello di Glauco Mauri, in coppia con il suo sodale Roberto Sturno: il Maestro porterà in scena, dal 2 al 7 marzo, Re Lear, capolavoro shakespeariano che l’attore pesarese affronta per la terza volta in carriera, in chiave completamente diversa dalle due precedenti.

Sempre in marzo, dal 9 al 14, Ditegli sempre di sì, uno dei primi testi teatrali di Eduardo de Filippo portato in scena dalla Compagnia Luca De Filippo, con la regia di Roberto Andò, regista abituato a muoversi tra cinema e teatro e qui alla prima esperienza eduardiana. Fra gli undici attori, Carolina Rosi, che oggi dirige la compagnia dopo la scomparsa del suo fondatore, e Gianfelice Imparato.

Dal 6 all’11 aprile verrà quindi ripreso dalla passata Stagione uno dei titoli annullati a causa della diffusione del Covid-19: Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella, rielaborazione della tragedia shakespeariana con il sigillo di un altro importante regista italiano, Leo Muscato; in azione la coppia comica Ale & Franz affiancata da Eugenio Allegri e da altri tre attori.

Infine, dal 20 al 24 aprile, Il silenzio grande, testo dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, famoso per i suoi libri di successo dai quali sono state tratte diverse serie televisive (prime fra tutte Il Commissario Ricciardi e I bastardi di Pizzofalcone). Lo spettacolo si svolge tutto in un interno di famiglia fatto di emozioni, drammi quotidiani, risate. Regia di Alessandro Gassmann. Intrepreti principali: Massimiliano Gallo e Stefania Rocca.

Eventi Speciali

Tre Eventi Speciali, per continuare a festeggiare la riapertura del Teatro Donizetti, con altrettanti attori che declinano in modi diversi l’arte della parola.

Il 28 e il 29 gennaio Lella Costa racconterà in Se non posso ballare…. Non è la mia rivoluzione storie di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi inarrivabili, se non addirittura impensabili: Marie Curie, Martha Graham, Maria Callas, Angela Davis, Tina Modotti, Ilaria Alpi e tantissime altre. Spettacolo ispirato a Il Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini. Regia di Serena Sinigaglia.

Il 2 e 3 febbraio Massimo Popolizio presenterà Furore, dall’omonimo romanzo – capolavoro di John Steinbeck. Un one man show epico e lirico, realista e visionario che racconta uno dei capitoli più drammatici della storia americana rivissuto anche attraverso toccanti immagini proiettate alle spalle dell’attore.

L’ 11 e il 12 febbraio Alessandro Bergonzoni farà sicuramente divertire, ma anche pensare, con il suo Trascendi e Sali: 1 ora e 40 minuti di incalzante, funambolica, visionaria comicità, nel cui arco lo spettatore viene avvinto da un andirivieni frenetico di divertissement linguistici.

Altri Percorsi

Altri Percorsi – i cui spettacoli sono tutti in cartellone al Teatro Sociale con l’eccezione de La Gioia, – si configura, come sempre, come finestra aperta sulle molteplici modalità di intendere e fare teatro oggi, con spazio a compagnie, attori e autori mai prima ospiti dalla rassegna. È il caso del drammaturgo, attore e regista Tindaro Granata, nome tra i più interessanti della attuale scena teatrale italiana che, insieme ad altri quattro attori e con la regia di Andrea Chiodi, sarà al Sociale giovedì 14 gennaio con una rivisitazione de La Locandiera. Personaggi che appaiono e scompaiono tra una moltitudine di costumi del repertorio goldoniano, piccoli manichini che rappresentano il “doppio” dei personaggi e “interagiscono” con gli stessi: uno spettacolo ricco di invenzioni e sorprese.

Ivana Monti sarà la principale interprete (4 e 5 febbraio) di Marjorie Prime, testo dell’americano Jordan Harrison, finalista al Pulitzer 2015. L’attrice milanese veste i panni dell’ottantenne Marjorie che passa le sue giornate a conversare con il Prime, una copia digitale e ringiovanita del defunto marito: una riflessione, dai toni forti, sulla morte e sul lutto. Produzione Teatro Franco Parenti.

Ancora in febbraio, il 25, un’altra personalità centrale del teatro contemporaneo e un altro spettacolo che non lascerà indifferente il pubblico: Emma Dante con il suo Misericordia, favola moderna che racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine. Spettacolo denso che affronta tematiche dolorose con grande forza vitale.

Un mese esatto dopo, il Sociale ospiterà Happy Hour, una produzione anglo-italo-danese che porta la firma del bergamasco Cristian Ceresoli – altra inedita presenza ad Altri Percorsi – con in scena Silvia Gallerano e Stefano Cenci a interpretare due fratelli, la prima ballerina, l’altro campione del mondo di calcio, che condividono la propria felicità con i genitori. Il tutto con sfumature lisergiche e rock.

Il 30 e 31 marzo ci si trasferirà quindi al Teatro Donizetti in occasione delle due rappresentazioni de La Gioia della Compagnia Pippo Delbono: un viaggio che attraversa i sentimenti più estremi per provare a scovare le emozioni di un traguardo che si chiama gioia, in un appassionante avvicendarsi di storie, maschere, danze, clownerie.

Infine, la stagione di Altri Percorsi 2021, di nuovo al Teatro Sociale, recupererà due degli spettacoli annullati la scorsa primavera: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, creazione del Teatro dell’Elfo, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, basata sull’omonimo romanzo di Mark Haddon (15 e 16 aprile), e L’Amore è saltimbanco, sorprendente spettacolo ideato da Stivalaccio Teatro nel solco della tradizione della commedia dell’arte (29 aprile).

Operetta

Sempre amata dal pubblico, l’Operetta è da anni parte integrante della programmazione del Teatro Donizetti. La ritrovata disponibilità dello stesso Teatro consente il ritorno dell’appuntamento di fine anno, attesissimo da molti. L’addio al 2020 e il saluto al 2021 sarà quindi nel segno de Una notte a Venezia, capolavoro dell’operetta viennese creato da Johann Strauss e proposto nell’occasione dalla compagnia Teatro Musica Novecento, con la regia di Alessandro Brachetti e la direzione musicale di Stefano Giaroli. Replica nel pomeriggio del giorno di Capodanno.

Domenica 28 febbraio il sipario si alzerà su La vedova allegra, operetta che non ha certo bisogno di presentazioni: allestimento della Compagnia Corrado Abbati. Così come il terzo e ultimo titolo in cartellone, Al cavallino bianco, proposto da Teatro Musica Novecento (28 marzo).

Concerti

L’offerta della Stagione dei Teatri 2020/2021 della Fondazione Teatro Donizetti si completa con due concerti, entrambi entrati nel novero degli appuntamenti tradizionali a cavallo delle festività natalizie e di inizio anno. Domenica 20 dicembre avrà infatti luogo al Teatro Donizetti il Concerto di Natale con i Piccoli Musici di Casazza diretti da Mario Mora, mentre la mattina del 1° gennaio si svolgerà al Teatro Sociale il Concerto di Capodanno, con i solisti e l’orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo.

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