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Voi vi ricordate il vostro primo giorno di lezione all’Università?

Scopri che ci sono diversi libri da studiare, che esistono le sessioni d'esame e che sei tu a scegliere se accettare o rifiutare un voto..questo e molto altro saranno le novità di un mondo nuovo per le matricole

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Ricordo che ero arrivata alla sede di Pignolo estremamente in anticipo, con i vestiti già preparati la sera prima e, in mezzo a quella marea di persone, sul bus 1A mi ero sentita fin da subito un po’ meno sola. Guardavo tutti quei ragazzi e quelle ragazze, ma non solo, anche signori e signore che avevano preso la mia stessa decisione e mi sentivo un po’ meno pazza.

Quando alla maturità dici che non toccherai mai più un libro in vita tua, lo fai perché sei esaurito dallo studio; ma sono parole che in realtà non ti rispecchiano pienamente, sai che volendo puoi ancora avere l’opportunità di scegliere, di specializzarti, di affacciarti nel mondo del lavoro con un qualcosa in più, con occhi e competenze diverse.

In università nessuno ti conosce ma non avevo paura di rimanere sola; fare amicizia in aula non è affatto difficile, basta chiedere una penna o lamentarsi del fatto che i libri costino troppo.

Le amicizie che nascono fra gli scomodi banchi di legno rimarranno indubbiamente sempre parte di te: perché alla fine sai cosa conta? Studiare ciò che ci piace con le persone che ci fanno stare bene.

I primi giorni di lezione si rincorrono nella testa mille pensieri, è tutto così nuovo; scopri il “quarto d’ora accademico” che ti permette di pranzare/correre alla ricerca di un posto per la lezione successiva (non preoccuparti se il professore non lo rispetta e fa due ore di lezione tirate, è chiamata anche questa normalità); scopri che ti servono una marea di libri ma che puoi trovare riassunti online gratis; scopri che gli esami si danno in delle sessioni specifiche e che quindi non ci sono interrogazioni o verifiche a sorpresa; quindi comprendi che lo studio lo si può organizzare in autonomia perché scegli tu quando dare quell’esame e in quanto tempo prepararlo, ma soprattutto, scegli tu se accettare o rifiutare il voto.

Il virus ha cambiato tante cose, c’è chi il suo primo giorno di lezione non lo vivrà come l’ho vissuto io, ma lo farà tramite uno schermo, nella propria cameretta e chissà se avrà la stessa magia. Ci saranno numerosi problemi dovuti alla connessione internet, ma in primis mancherà il contatto umano. In alcuni momenti vi sembrerà di essere protagonisti di qualche serie tv su Netflix, ma tranquilli, non sarà così per sempre.

Ci sono corsi, invece, che potranno sostenere le lezioni in sede; che accoglieranno gli studenti e le studentesse con una ventata di normalità, pur sempre rispettando le norme anti-Covid. Sono però certa che potersi risedere su quei banchi di legno, anche se con la mascherina addosso e con il distanziamento sociale, è già una vittoria per tutti noi, anche se non saremo tutti lì.

Però sapere che qualcuno c’è e che l’università è aperta, è un segnale di rinascita e di speranza anche per chi dovrà seguire le lezioni seduto alla scrivania di casa.

I vari Dipartimenti dell’Università di Bergamo si stanno organizzando e, a breve, usciranno gli orari delle lezioni e il nuovo anno accademico avrà finalmente inizio.

Io sto per intraprendere il terzo anno, l’ultimo della triennale in Scienze della Comunicazione. Le mie lezioni sono programmate in modalità telematica, avrò i laboratori, il tirocinio e la tesi da scrivere.

Quando potrò tornerò a Bergamo, sempre con la speranza di potermi sedere di nuovo su quei banchi di legno circondata dai miei compagni di corso e dai docenti.

Buon inizio a tutti!

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