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Inchiesta Fiera, sequestrato oltre mezzo milione di euro all’ex direttore Cristini

Secondo chi indaga il denaro sarebbe derivato da false note spese, dai biglietti del teatro Creberg, dai biglietti per le partite dell’Atalanta e da una fittizia attività pubblicitaria

Nuovo capitolo nell’inchiesta sulla gestione Fiera Bergamo, l’indagine condotta dai pm Emanuele Marchisio e Silvia Marchina con le Fiamme gialle che ha portato, un anno fa, al rinnovo del cda e all’elezione di un nuovo presidente al vertice dell’ente.

Gli occhi degli inquirenti sono puntati sull’ex direttore di Promoberg, Stefano Cristini 54 anni, accusato di peculato per essersi intascato 139.500 euro falsificando i rimborsi di alcuni dipendenti della società. Cristini, assistito dagli avvocati Nicolò Velati e Federico Cecconi di Milano, è libero ma sospeso da ogni pubblico servizio per un anno.

Ma i guai per lui non sono finiti. La procura, infatti, ha chiesto al gip il sequestro, finalizzato alla confisca diretta di liquidità in possesso di Cristini per un ammontare pari a 524.734,18 mila euro, somma riferita al periodo compreso fra l’1 agosto 2009 e il 30 aprile 2019.

Secondo chi indaga una parte di denaro sarebbe derivato da false note spese, un’altra parte dai biglietti del teatro Creberg (gestito dall’Ente Fiera Bergamo mediante gestione contabile separata e dedicata), dai biglietti per assistere alle partite casalinghe dell’Atalanta, da una fittizia attività pubblicitaria.

Per quanto riguarda i biglietti per il teatro, gli investigatori hanno dovuto effettuare un lavoro certosino di scorporo. A Cristini vengono contestati non quelli omaggio non nominativi, ma quelli che faceva recapitare ad amici e parenti.

Nella richiesta di sequestro i pm chiariscono infatti che la propensione dell’indagato a regalare ad amici e parenti biglietti ha trovato conferma all’esito del contenuto dal suo cellulare, con messaggi piuttosto espliciti.

Anche per quanto il discorso pubblicità, Cristini aveva instaurato un rapporto privilegiato con una ditta che in poco più di dieci anni aveva fatturato a Promoberg ben 1.108.595,00 euro.

Sulla base della ricostruzione effettuata, sarebbero stati sottratti pure gli incassi relativi alla gestione del parking. Per non parlare dei rimborsi chilometrici dei dipendenti di Promoberg. Le indagini hanno poi confermato che era Cristini che si occupava personalmente della redazione delle note spese.

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