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Quasi 10mila iscritti e 41 circoli: le Acli bergamasche a congresso

L’appuntamento, volto ad eleggere il Consiglio provinciale del prossimo quadriennio 2020-2024, al Cinema Conca Verde. Al mattino la relazione del presidente provinciale, Daniele Rocchetti, nel pomeriggio il vescovo di Bergamo Francesco Beschi.

Le Acli provinciali di Bergamo vanno a congresso. L’appuntamento, volto ad eleggere il Consiglio provinciale del prossimo quadriennio 2020-2024, è fissato per sabato 3 ottobre al Cinema Conca Verde in via Mattioli, 65. L’inizio dei lavori è fissato alle 08.45. Al mattino è prevista la relazione del presidente provinciale, Daniele Rocchetti, mentre il pomeriggio interverrà il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi.

Il congresso sarà preceduto da due incontri:

Giovedì 1 ottobre alle 21 Ivana Pais, docente dell’Università Cattolica di Milano, terrà un incontro dal titolo “Quale economia per un futuro sostenibile?”. L’appuntamento sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook delle Acli di Bergamo e sul relativo canale Youtube.

A fornire un quadro geopolitico sarà invece Enrico Letta venerdì 2 ottobre alle 21. L’incontro sarà all’interno della sezione di Geopolitica della rassegna Molte Fedi sotto lo stesso cielo e quindi visibile sul sito www.moltefedi.it.

Per le Acli bergamasche si tratta del XXVIII congresso provinciale; la nuova data è stata approvata dalla Presidenza Provinciale dopo il rinvio di marzo a causa dell’emergenza sanitaria.
Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il domani” è il tema dell’anno previsto a livello nazionale. Un’occasione di confronto sul futuro dell’Associazione e di riflessione interna per affrontare i rapidi cambiamenti che stanno coinvolgendo l’intera società in cui viviamo.

“Pur nei limiti che saranno imposti dalle disposizioni anticovid, vorremmo vivere insieme un momento vero di confronto e di partecipazione democratica – dichiara Daniele Rocchetti, presidente Acli Bergamo -. Ciò che è accaduto ha segnato profondamente le nostre comunità e servirà tempo per rielaborare in modo non superficiale il vissuto. L’errore che tutti potremmo compiere è di immaginare un nuovo inizio con la stessa logica del tempo precedente allo tsunami dell’epidemia. Finita la stagione degli ammortizzatori sociali che il Governo ha predisposto, la ripartenza si preannuncia dolorosissima per tanti, anche nella nostra terra bergamasca. Il rischio è che riemerga un rancore e un risentimento sociale che metteranno a dura prova la tenuta dei territori. Servirà un discernimento attento e azioni di sostegno comunitarie inedite”.

Il movimento aclista è fortemente radicato nella nostra provincia: sono ben 9.367 gli iscritti, suddivisi nei 41 circoli territoriali. L’attività del movimento, oltre che socio-politica e culturale, esprime anche servizi essenziali per tutta la popolazione in materia di assistenza fiscale e patronato, così come di formazione professionale attraverso l’Enaip e le realtà cooperative raccolte nel consorzio Ribes.

Nella cornice del congresso gli aclisti bergamaschi eleggeranno il nuovo Consiglio provinciale e i delegati per i congressi regionale e nazionale che si terranno nei mesi immediatamente successivi a quelli provinciali.

Qui il programma completo di sabato 3 ottobre:

8.00 Accrediti e accoglienza
8.45 Apertura Congresso
9.00 Preghiera
9.15 Relazione di Daniele Rocchetti, presidente provinciale
10.00 Saluto delle autorità
10.15 Dibattito
12.15 Approvazione Statuto

13.00 Pranzo

14.00 Assemblea presidenti di circolo
15.00 Riflessione di Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo
15.30 Dibattito
17.30 Approvazione mozione finale e degli ordini del giorno
18.00 Votazioni e chiusura

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