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Nido e Cella: laboratorio teatrale e di scrittura creativa per adolescenti in affido fotogallery

Il gruppo è composto da adolescenti in affido e affidatari, condotti da un attore con competenze educative e da un’educatrice con esperienza nell’ambito della scrittura

NIDOeCELLA, ogni nostro giovedì

Le storie
non possono finire sempre
con un “vissero felici e contenti”
o con un “e tutto andò per il meglio”. A volte non dovrebbero finire,
ma dovrebbero ricominciare dal dolore, dalla paura e da lì proseguire. Guardo con occhi diversi,
e scopro la storia che c’è dietro
ad ogni filo di lana.
Siamo due cose diverse, separate dal destino
a cui non è stata data una scelta.
Io sono il sole e tu la luna;
due cose che dipendono l’uno dall’altra ma che non si incontreranno mai, nemmeno se provassimo a percorrere la distanza che ci separa.
Chiudi gli occhi
pensa intensamente alla panna montata. Ora alzati e vai avanti.

Qui inizia la nostra storia.

Il laboratorio teatrale e di scrittura creativa “Che le ali mettano radici” è un progetto della Rete della Rete Famiglie Affidatarie di Aeper. Il gruppo è composto da adolescenti in affido e affidatari, condotti da un attore con competenze educative e da un’educatrice con esperienza nell’ambito della scrittura.

Nei tre anni di percorso fatto assieme, i ragazzi e le guide hanno sperimentato vari linguaggi ed esplorato artisticamente tematiche di grande importanza per loro. Hanno improvvisato, scritto di sé, creato e interpretato personaggi, si sono conosciuti meglio e hanno imparato ad ascoltarsi e a fidarsi gli uni degli altri. Poi hanno messo in scena due spettacoli che facevano incontrare le loro storie personali con testi classici (il mito di Dedalo e Icaro al primo anno, la tragedia sofoclea Antigone al secondo).

L’ultimo anno di teatro è stato stravolto dall’arrivo della pandemia. Eppure, nonostante il lockdown, il gruppo non ha mai smesso di essere tale. Ogni giovedì, dalle 18.30 alle 20.30, i ragazzi e i conduttori hanno continuato a incontrarsi, ovviamente in video. Non si poteva fare teatro: mancavano i corpi presenti nello spazio. Ma questo non ha fermato la loro ricerca artistica: hanno continuato a sperimentare, usando linguaggi in parte già conosciuti, come la scrittura, e in parte nuovi: la scrittura collettiva su Google Docs, il video, la musica, il disegno, e soprattutto la fotografia.

Sono stati dei mesi strani, quelli di lockdown. Strani e stranianti, un grande trauma collettivo che stiamo cominciando solo adesso a elaborare. Eppure il giovedì pomeriggio è stato per tutti loro un momento indispensabile: per conservare la scintilla, per concedersi un piccolo spazio di possibilità creative ed espressive, per provare a gettare qualche sprazzo di luce nel buio e nelle ombre. Per non perdere la relazione, ma anzi rafforzarla, consapevoli che alla fine di tutto questo ci servirà come l’aria che respiriamo.

La camera di ciascuno è stata nido, ed è stata cella. Per questo il titolo della mostra: perché l’arte non rifiuta il conflitto, ma lo accetta come possibile generatore di bellezza. Una mostra, quella del laboratorio “Che le ali mettano radici”, che prova a raccontare il lockdown lasciando che siano le parole dei ragazzi a parlare, le loro fotografie a mostrare, i loro oggetti a raccontare. Senza bisogno di commentare oltre: a volte la verità nasce da un semplice mettersi a nudo, e tanto basta.

La mostra ‘NIDOeCELLA’ nasce dal laboratorio di teatro e scrittura dedicato agli adolescenti e alle adolescenti della Rete Famiglie Affidatarie di Aeper. Durante il lockdown, ogni sacrosanto giovedì, conduttore, educ-attrice e ragazzi/e si sono incontrati in zoom per mantenere il contatto e il confronto sui temi esplorati nella prima parte del laboratorio, quella avventura in presenza. Non potendo realizzare uno spettacolo teatrale, il laboratorio è divenuto uno spazio di scrittura collettiva, di fotografia, di esplorazione individuale e poi condivisa.

Sarà possibile visitarla in anteprima accedendo all’Auditorium di Piazza della Libertà (durante le proiezioni, con il biglietto) dal 2 al 12 ottobre in occasione della rassegna cinematografica ’S.BILANCIATI SUL FILO DEL FUTURO’.

Il 5 e il 12 ottobre verranno proiettati ‘SELFIE’ e ‘LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO’ due film che parlano di adolescenza, di relazioni, di lavoro.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata scrivendo a comunicazione@aeper.it o a 345.7006689

Per maggiori informazioni www.cooperativaeeper.it

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