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Giro d’Italia, Fausto Masnada guida la pattuglia bergamasca

Il 26enne di Laxolo proverà a curare la classifica generale dopo il successo ottenuto lo scorso anno a San Giovanni Rotondo

L’edizione numero 103 rimarrà senza dubbio nella storia del Giro d’Italia. La comparsa del Coronavirus, infatti, ha sconvolto i piani di RCS Sport che, dopo aver dovuto rinunciare alla “grande partenza” in Ungheria, è stata costretta a ricollocare la Corsa Rosa all’inizio di ottobre.

Uno scenario inedito, quanto affascinante per i corridori che dovranno star molto attenti ai trabocchetti che la strada e il clima riserveranno.

La presenza della neve lungo le principali salite potrebbe divenire un’incognita per gli scalatori che avranno modo di confrontarsi sin dai primi giorni grazie alla scalata all’Etna.

Uno degli uomini più attesi è senza dubbio Fausto Masnada, che dopo il successo dello scorso anno a San Giovanni Rotondo cercherà di ottenere la consacrazione definitiva. Reduce da un Mondiale corso al servizio di Vincenzo Nibali, il 26enne di Laxolo si presenterà al via di Palermo con l’opportunità di curare la classifica per la Deceuninck-Quick-Step. Assente il capitano Remco Evenepoel, l’atleta orobico proverà a ripetere quanto già visto alla Tirreno-Adriatico sfruttando l’aiuto dei giovani João Almeida e James Knox.

Le montagne potranno esser un trampolino di lancio anche per Simone Ravanelli che, al termine del ritiro in altura al Sestriere, ha convito i tecnici dell’Androni Giocattoli-Sidermec a inserirlo nel gruppo in partenza per la Sicilia.

Al debutto nella celebre competizione, il 25enne di Almenno San Salvatore avrà il compito di animare le tre settimane con lunghe fughe da lontano nella speranza di conquistare il primo successo fra i professionisti.

Discorso simile anche per Davide Villella (Movistar) e Lorenzo Rota (Vini Zabù KTM) che, dall’alto della propria esperienza, potranno guidare al meglio i compagni alla prima partecipazione.

Dopo l’ottimo Tour de France, Simone Consonni sarà invece chiamato a condurre ancora una volta Elia Viviani nelle volate. Capace di cogliere un podio all’esordio nella Grande Boucle, il 26enne di Brembate Sopra sarà una pedina fondamentale del treno della Cofidis che cercherà di superare la delusione transalpina.

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