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Matricole e Unibg: “Nuova attenzione ai contagi, ma tanta voglia iniziare”

Una nuova avventura, un nuovo inizio, una pandemia che ancora fa parlare di sé. Sono questi i presupposti che le nuove matricole dell’Università di Bergamo stanno per affrontare in vista del nuovo anno accademico

Inizia la scuola, le giornate si accorciano e i marciapiedi sono umidi; insomma è proprio la fine di settembre!

Finalmente riaprono anche le università e tra chi inizia a preparare la tesi e chi, invece, non riesce a superare un esame lasciato indietro dal primo anno, c’è anche chi si appresta ad intraprendere una nuova avventura universitaria.

Abbiamo parlato con tre ragazzi che tra poche settimane inizieranno l’università a Bergamo: Francesco, nato nel 1999, inizierà filosofia, Giulia, di 19 anni, inizierà ingegneria delle tecnologie per la salute e Corina, nata nel 2000, intraprenderà economia.

Vi sentite sicuri ad andare in università dato che la situazione Covid non si può ancora definire terminata?

Corina: Si, mi sento sicura ad andare in università, perché credo che tutti siano abbastanza responsabili nell’ adottare tutte le misure di sicurezza.

Francesco: Sì, mi sento sicuro nonostante tutto.

Giulia: Assolutamente sì. Io mi sento sicura nel frequentare luoghi pubblici e di conseguenza anche l’università non mi spaventa. È nell’interesse di tutti salvaguardarsi, e prestando un po’ di attenzione possiamo restare in salute senza sacrificare le nostre vite.

Pensate che gli accorgimenti e le misure di sicurezza adottate da Unibg siano corrette?

Corina: Sì, secondo me sono corrette e giuste per riuscire a contenere i possibili contagi.

Francesco: Alla fiducia che ripongo nel buon senso dell’università nell’aver attuato tutte le misura di sicurezza necessarie, ci aggiungo il mio senso civico che si impegnerà̀ al massimo per mettere al sicuro me e gli altri.

Giulia: L’università ha adottato tutte le precauzioni necessarie per il contenimento dei contagi, ma già di per sé è una struttura molto ampia dove si può circolare liberamente.

Vi sentite sicuri a camminare per le strade di Bergamo?

Corina: Sì, ora che ho preso l’appartamento in città, vicino all’università, mi sento molto più sicura perché posso spostarmi a piedi; ma se avessi fatto da pendolare sarei stata un po’ più preoccupata.

Francesco: Sì, mi sento sicuro perché io per primo mi preoccupo di applicare le norme di sicurezza, per il bene mio e degli altri.

Giulia: L’unica situazione che mi crea disagio sono gli spostamenti tramite i mezzi pubblici; infatti non so ancora se li utilizzerò durante quest’anno, in quanto anni passati è sempre stato impossibile avere un numero sufficiente di mezzi per gli studenti, e credo che sia improbabile mantenere una distanza adeguata su di essi.

Cosa vi aspettate dal percorso che state per intraprendere?

Corina: Spero mi porti tante soddisfazioni e spero sia all’altezza delle mie aspettative.

Francesco: Mi aspetto di dover fare molti sacrifici che mi daranno altrettante soddisfazioni finali.

Giulia: Sono molto curiosa di iniziare questo percorso, che prevedo sicuramente impegnativo ma entusiasmante perché ricco di novità!

I ragazzi si sentono tranquilli, hanno voglia di imparare e soprattutto hanno voglia di mettersi in gioco, di fare, di ricominciare e di godersi questo assaggio di normalità.

L’università di Bergamo sembra pronta a ricominciare e i ragazzi non sono da meno.

A noi di Bgy non resta altro che augurare un buonissimo inizio a tutti coloro che stanno per tornare, o andranno per la prima volta, nelle aule di Caniana, di Pignolo e in tutte le altre sedi che l’università di Bergamo possiede, con la speranza di arrivare, il prima possibile, a riassaporare la vita come l’abbiamo sempre conosciuta, amata e vissuta!

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