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Gasp…ita, è già una super Atalanta: Papu dirige e festeggia le 200 partite in A fotogallery

E Hateboer l'anno scorso non aveva mai segnato in campionato. Da correggere la difesa, ma tornano disponibili Djimsiti e Romero

“Attacca, attacca!” Ecco, se volete scoprire cos’è l’Atalanta provate a risentire l’urlo di Gasperini: il 90′ è già passato, siamo nei minuti di recupero e la sua squadra è avanti di due gol. Eppure il tecnico di Grugliasco (cittadina a due passi dallo stadio Olimpico del Torino) continua a incitare i suoi, nel caso gli ultimi arrivati Lammers e Mojica perché con Malinovskyi vadano a pressare, perché l’Atalanta deve sempre guardare avanti, mai indietreggiare.

E così si ricomincia, come prima, più di prima. Con quattro gol che riportano alla sfida di otto mesi fa, quel 7-0 storico. In fondo, che differenza fa? Stavolta è ‘solo’ l’Atalanta senza Ilicic, che allora si era portato a casa il pallone segnando tre reti, una con quel fantastico tiro da Fenomeno, da metà campo. Le altre reti le avevano firmate Muriel con una doppietta, Gosens e Zapata su rigore.

Nell’Atalanta che torna al ‘Grande Torino’ (in realtà un Toro che i nerazzurri fanno diventare sempre più piccolo, con 11 reti alle spalle di Sirigu in appena due partite…) cambiano i goleador, ma in fondo c’è una logica anche in questo.

La prima rete infatti è targata Papu e chi, se non lui, avrebbe potuto rimettere in moto la gioiosa macchina da gol del Gasp, se non il capitano? L’uomo simbolo, il trascinatore di un’Atalanta che gioca e vince da grande squadra. Tanto per cambiare, con una nuova rimonta che è un po’ il marchio di fabbrica dei nerazzurri, anche se poi resta il rammarico per il gol subìto nel primo quarto d’ora (11′), così come per la traversa di Zaza al 7′ (pericolo scampato).

Gli altri gol? Muriel calcia e segna con una facilità disarmante/entusiasmante, Hateboer e de Roon si inseriscono in area a mettere il sigillo olandese sulla partita.

E vogliamo ricordare gli assist? Due naturalmente di Gomez, prima per Muriel e poi per Hateboer, ma uno anche di Muriel per de Roon. Senza dimenticare Zapata, che offre la palla per il primo gol al Papu. Avrebbe meritato il gol anche lui, Duvàn e c’è arrivato vicino, ma ci sarà tempo: intanto mette minuti nelle gambe e sta ritrovando la condizione.

Difetti? Beh al di là dei meriti di Belotti, che per la prima volta nella sua carriera fa gol e doppietta all’Atalanta, la difesa prima si distrae (sul primo gol) e poi si addormenta (sul secondo). C’è da dire che Toloi, Caldara e Sutalo sono un trio inedito o quasi e infatti nel secondo tempo Caldara già ammonito viene sostituito da Palomino, che non è ancora al meglio e però non sbaglia quasi nulla. Quindi le amnesie difensive e il solito quarto d’ora iniziale da brividi restano il tallone d’Achille di un’Atalanta che però, parola di Gasperini a fine partita, “quest’anno si sente più forte”. E obiettivamente la personalità con cui i Gaspboys recuperano lo svantaggio e la sicurezza con cui comandano poi il gioco è da grande squadra. Vero che dall’altra parte c’è un Toro che in poco tempo diventa Toro seduto, dove Belotti sembra Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento e riesce nonostante sia molto e troppo solo a fare due gol.

Però, intanto, l’Atalanta supera il primo esame con una prova che è una passeggiata, costruendo la solita valanga di occasioni da gol. C’è poco tempo per esultare perché mercoledì è già eurosfida con la Lazio, però con un paio di recuperi in difesa (Djimsiti, Romero), si può ragionare meglio e poi dopo la sosta di ottobre saranno disponibili anche gli altri nuovi. E ci sarà da divertirsi…

Infine, due numeri. Gomez festeggia le 200 partite in Serie A con un super gol. E ora siamo a 55 gol con l’Atalanta, a una sola rete da German Denis che è quarto nella graduatoria assoluta dei cannonieri nerazzurri (primo Doni con 112, poi Cominelli 62 e Bassetto 57).

Il Papu non parla arabo: “Le solite voci di mercato…” ma fa subito gol.

E chi sembrava volesse andare e invece poi è rimasto, Hateboer, fa quello che l’anno scorso non aveva mai fatto: un gol in campionato (l’anno scorso nessuno) e alla prima giornata.

Non solo: l’anno scorso, Atalanta-Torino alla 2a giornata (più o meno come oggi), a Parma, era finita 2-3 con l’Atalanta rimontata dal 2-1. Qualcosa è cambiato…

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