Cittadella della Giustizia a Bergamo, l'interrogazione del deputato Dori: "Riparta il progetto" - BergamoNews
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Cittadella della Giustizia a Bergamo, l’interrogazione del deputato Dori: “Riparta il progetto”

Il deputato bergamasco ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Giustizia

Il deputato bergamasco M5S Devis Dori ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Giustizia con l’obiettivo di stimolare un nuovo dialogo con il Comune di Bergamo per portare gli uffici del Giudice di Pace e dell’Ufficio notifiche (Unep) negli spazi dell’ex convento della Maddalena in via Borfuro.

Lo spiega lo stesso onorevole di Ghisalba: “Da numerosi anni l’avvocatura bergamasca chiede a gran voce una più adeguata e funzionale organizzazione degli uffici giudiziari del Tribunale di Bergamo”.

“L’esigenza di ottimizzare e incrementare gli spazi già in uso è fortemente avvertita e condivisa dallo stesso Tribunale, tanto da richiedere al Comune di Bergamo l’utilizzo del complesso dell’ex Convento della Maddalena, che è di proprietà comunale. In particolare ho recepito la richiesta di Aiga Bergamo, formulata in un incontro di qualche mese fa a Roma alla presenza di alcuni membri di Commissione Giustizia, di farmi promotore di un’iniziativa che coinvolgesse il Ministero per sbloccare la situazione in tempi brevi”.

Una soluzione che eviterebbe disagi e difficoltà organizzative per il personale amministrativo, per l’avvocatura, per la magistratura e per i cittadini, realizzando in città una vera e propria ‘Cittadella della Giustizia’.

“Nel 2017 il Comune di Bergamo – prosegue Dori – aveva già sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Agenzia del Demanio e dell’Ufficio dell’Esecuzione Penale Esterna (UEPE) prevedendo il trasferimento di quest’ultimo nell’ex convento della Maddalena. Con questa interrogazione, invece, chiedo al Ministero della Giustizia di farsi promotore di un nuovo Protocollo di Intesa che preveda lo spostamento nell’ex convento degli uffici del Tribunale anziché degli uffici dell’Uepe; questa operazione innescherebbe un effetto domino con lo spostamento dell’UEPE all’interno di un immobile di proprietà della Provincia di Bergamo in via Borgo Palazzo e la conseguente disponibilità dei locali del Piano Terra della “Casa della Libertà” in Piazza della Libertà che verrebbero concessi gratuitamente dall’Agenzia del Demanio al Comune di Bergamo”.

“Terrò sollecitato il Ministero – conclude il deputato – affinché si attivi prima possibile per la sottoscrizione di un nuovo Protocollo di Intesa che possa definitivamente soddisfare tutte le esigenze in campo e in particolare quelle della Giustizia bergamasca”.

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