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Precipitazioni intense e abbondanti dal pomeriggio di giovedì

Il post sulla pagina Facebook del Centro Meteorologico Lombardo

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Con un post sulla propria pagina Facebook, il Centro Meteorologico Lombardo mette in guardia con un avviso di precipitazioni intense e abbondanti:

Cari meteo-appassionati! Come anticipato la scorsa settimana, stiamo per assistere a uno scossone meteorologico nel Bel Paese. Commentiamo l’evoluzione generale e dettagliamo il primo avviso previsionale, valido a partire dal tardo pomeriggio di giovedì 24.

Come al solito, la speranza è che vada tutto per il meglio, ma l’unica maniera che abbiamo per fare andare le cose meglio è arrivarci consapevoli e preparati. Per essere più espliciti: state all’occhio e non fate cazzate, che è una situazione potenzialmente pericolosa.

Una imponente perturbazione nord-atlantica, che alle alte latitudini è stata appena potenziata da un impulso d’aria gelida pescata addirittura dalla Groenlandia settentrionale, entro venerdì 25 settembre 2020 farà maestoso affondo meridiano nel Mediterraneo. E sarà un panorama satellitare delle grandi occasioni.

Com’è intuibile, essendo qui terminata da pochissimo l’estate dalla testa timida ma dalla coda lunga, i contrasti termo-igrometrici in seno a questa perturbazione saranno localmente estremi.

Dopo l’attuale fase di stanca della prodromica instabilità, quiete (o quasi) che perdurerà ancora per circa 24 ore scarse, a partire dal tardo pomeriggio di giovedì prenderà corpo una fase di forte instabilità, con rovesci/temporali sparsi e nubifragi localmente molto intensi, la cui principale – se non l’unica – criticità è rappresentata dall’enorme quantità di pioggia concentrata in poco tempo su aree ristrette (dunque rischio alluvionale in pianura e rischio idro-geologico in fascia prealpino-pedemontana).

La mappa allegata è un tentativo di riassumere l’evoluzione e la fenomenologia da zona a zona. Per carità non prendete alla lettera le suddivisioni d’area, sono soltanto indicative.

Ci sono sostanzialmente due zone dove riteniamo si debba prestare particolare attenzione.

La prima, quella che desta più preoccupazione per il suddetto rischio idraulico/idro-geologico, è nei settori d’alta pianura e pedemontana occidentale (Novarese, Varesotto, alto Milanese, Brianza, Luganese, Lario e Orobie Bergamasche), dove una persistente confluenza dei venti orientali nei bassi strati potrebbe determinare linee temporalesche semi-stazionarie, con accumuli davvero significativi (fino a 150mm in 6 ore). Nel corso della notte i fenomeni trasleranno via via verso levante, con caratteristiche tuttavia di minore stazionarietà (il che, in questi casi, è una salvezza).

La seconda zona lombarda da monitorare è quella adiacente all’Emilia, tra alto Oltrepò Pavese e basse pianure di Lodigiano, Cremonese e soprattutto Mantovano. In questi settori potrebbero innescarsi isolati forti temporali già da metà pomeriggio (in “fuga” verso il Bresciano-Gardesano), quindi nel cuore della notte è probabile l’ingesso di una massiva linea temporalesca in risalita dal Ligure di Levante (Lunigiana e Versilia sotto scacco).

La situazione generale andrà mitigandosi solo a notte fonda su venerdì 25, per poi lasciare spazio a una finestra di provvisoria quiete precipitativa. Già dal primo pomeriggio di venerdì, tuttavia, andrà nuovamente riattivandosi forte instabilità in regione, con innesco di rovesci e temporali sparsi, localmente grandinigeni (a differenza di giovedì quando il rischio di grandine appare molto basso o quasi nullo). Sempre venerdì, entro sera, l’ingresso di abbondante aria fredda in quota da nord-ovest spingerà probabilmente la neve sulle Retiche orientali fino a quote di media montagna (1500m circa). Ad ogni modo dettaglieremo questa seconda fase in un successivo avviso.

A seguire, entro la notte su sabato 26, la perentoria rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali determinerà l’esaurimento delle precipitazioni a partire dai settori occidentali, con progressivo travaso d’aria molto fresca (e relativamente più secca, con ventilazione rafficata) in sede padana.

Il fine settimana trascorrerà sotto cieli variabili, in larga prevalenza asciutto, con soleggiamento spezzato da nuvolosità sparsa, in un contesto termo-igrometrico… sovvertito rispetto allo standard a cui ci siamo assuefatti da mesi. Le temperature all’alba, specie da lunedì 28 (attorno agli 8-10°C a fondovalle), reclameranno indumenti pesanti, mentre nelle ore centrali della giornata l’eventuale disponibilità di sole spingerà (a fatica) il termometro verso i 18-19°C. In alta montagna farà un freddo porco.

A chi ha in programma un banchetto nuziale all’aperto per questo weekend, raccomandiamo di adeguare l’abito al contesto.

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