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A Bergamo vince la continuità nel segno della Lega: unico vero ribaltone a Clusone

Escono dal commissariamento Almè, Colere, Oneta, Parzanica e Valleve; Cene e Mezzoldo scelgono la continuità dopo la prematura scomparsa per Covid dei sindaci Giorgio Valoti e Raimondo Balicco.

Cinque comuni usciti dal commissariamento, sei che hanno scelto la continuità e due ribaltoni, di cui uno clamoroso per numeri e importanza: questo il risultato della tornata elettorale che ha coinvolto 13 paesi della Bergamasca tra domenica 20 e lunedì 21 settembre.

Se a urne ancora aperte erano già (quasi) certi dell’elezione i candidati sindaci a Colere, Mezzoldo e Valleve, tutti gli altri hanno dovuto attendere fino alle 9 di martedì per capire se le sensazioni provate durante la campagna elettorale fossero corrette o meno.

Come detto, è bastato battere il quorum a Gabriele Bettineschi (Colere), Stefania Siviero (Mezzoldo) e Gianfranco Lazzarini (Valleve) per mettersi al collo la fascia tricolore.

Un’emozione particolare per Siviero che, oltre a essere l’unica donna eletta in questa tornata, raccoglie anche la pesante eredità lasciata da Raimondo Balicco, storico primo cittadino del paese scomparso in primavera dopo essersi ammalato di Covid.

Un destino toccato anche a Cene che, dopo aver perso per lo stesso motivo il sindaco Giorgio Valoti, si presentava alle urne con la solita sfida tra la Lega, guidata da Edilio Moreni, e la civica Insieme per Cene di Anna Gusmini: un anno fa i cittadini premiarono il Carroccio con uno scarto di 89 voti sull’allora candidato Andrea Persico, mentre quest’anno, pur scegliendo ancora il partito di Matteo Salvini (che qui ha fatto tappa quattro giorni prima del voto) la differenza si è assottigliata ancora di più fino a sole 27 preferenze.

Rimane roccaforte leghista anche Gazzaniga, dove ormai le bandiere con l’Alberto da Giussano sventolano senza rivali dal 1993: confermati i favori del pronostico nella sfida interna al centrodestra, col sindaco Mattia Merelli che in coalizione con Forza Italia ha ottenuto la conferma con percentuali bulgare (oltre l’86%) contro Filiberto Rosa di Fratelli d’Italia.

Clamoroso, almeno per le proporzioni, il ribaltone di Clusone: dopo i due mandati consecutivi di Paolo Olini, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, l’amministrazione uscente non è riuscita ad allungare il proprio mandato con Antonella Luzzana, sconfitta dal candidato civico Massimo Morstabilini.

La lista “Clusone al Massimo”, capace di riunire sotto un unico simbolo l’esperienza degli ultimi cinque anni dei gruppi di minoranza, è stata in grado di rifilare quasi 1.500 voti di distacco all’amministrazione uscente: un risultato inaspettato anche per gli stessi artefici che, col senno di poi, nel 2015 avrebbero potuto comunque fare l’exploit se si fossero presentati compatti.

Per una sconfitta a Clusone, in coalizione, per la Lega ecco però le preziose fasce tricolori ad Almè e Sorisole, gli altri due comuni visitati da Matteo Salvini nella settimana del voto: Massimo Bandera riprende in mano l’amministrazione con il 67% delle preferenze, dopo che a gennaio le dimissioni di 7 consiglieri (di cui 3 di maggioranza) fecero cadere la sua giunta, mentre Stefano Vivi si conferma sindaco rafforzando addirittura il risultato di cinque anni fa.

Netta anche la riconferma di Gianni Forlani a sindaco di Cividate (65,86%), che avrà un consiglio comunale giovanissimo: cinque dei dodici eletti, infatti, hanno meno di 26 anni. Tra le file della maggioranza ci saranno Edoardo Raimondi (19 anni), Alessandra Duci (23 anni) e Gloria Chitò (26 anni), a rappresentare le minoranze Nicola Moioli (25 anni, il più votato in assoluto con 223 preferenze) e Giada Armellini (24 anni).

Sempre a Cividate, per la gioia del coordinatore provinciale Jonathan Lobati, ci sono i primi consiglieri comunali bergamaschi di Cambiamo!, il partito di Giovanni Toti che per la prima volta proponeva un proprio candidato (Francesco Gatti), col sostegno di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Altra scelta in continuità anche a Borgo di Terzo, dove Stefano Vavassori ha avuto ancora la meglio sul candidato di “Nuova Proposta”: cinque anni fa Santo Ghisleni, oggi Mauro Fadini.

Dopo un lungo commissariamento, Parzanica ha nuovamente un sindaco: si tratta di Battista Cristinelli di Parzanica Futura, che ha raccolto il 55,07% delle preferenze contro il 44,93% di Corrado Danesi (Forza Popolare per Parzanica).

A Oneta, dove un anno fa non si presentò alcun candidato, torna sindaco Angelo Dallagrassa, già in carica dal 2014 al 2019: questa volta la competizione è stata a quattro (con Alex Airoldi, Marco Folini e Luca Oriani), ma il risultato finale lo ha premiato con una larga affermazione (71,85%).

Ultimo dei 13 Comuni al voto, Fuipiano: niente bis per Valentina Zuccala (Per Fuipiano), che cede la fascia a Luigi Elena (Uniti Possiamo).

Ecco i risultati paese per paese

Almè

Borgo di Terzo

Cene

Cividate al Piano

Clusone

Colere

Fuipiano

Gazzaniga

Mezzoldo

Oneta

Parzanica

Sorisole

Valleve

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