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Roberta Ruiu, dalle Lollipop a Bergamo: “Ci vivo da poco, non potrei esser più felice”

La fashion blogger e cantante ha scelto la Città dei Mille per lei e i figli: "Sono romana, adottata milanese, convertita bergamasca. Qui mi sembra tutto più facile, gestibile, bello"

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“Bergamo? Ci vivo da poco e non posso essere più contenta”. Parola di Roberta Ruiu, fashion blogger e cantante che ha deciso di trasferirsi nella Città dei Mille.

Come mai proprio Bergamo?

È  veramente bellissima. Troppi non hanno avuto il piacere di conoscerla personalmente, e ultimamente è stata etichettata per ragioni tanto tristi. Dal mio punto di vista è tutto tranne che malinconica. C’è una voglia di rinascere che mi ha conquistata. È vicina a Milano, città nella quale ho vissuto quindici anni, ma secondo me è più bella e la qualità della vita è importante. Sono una mamma sola con i miei figli: qui mi sembra tutto più facile, gestibile, in poche parole più bello.

Insomma, ha soddisfatto le sue aspettative…

Vivere qui è ancora più bello che immaginarlo, la realtà ha superato la fantasia.

Bergamo è stata la città più colpita dal virus. C’è chi ha un po’ di timore a venire qui adesso…

Non ho pregiudizi su nulla. Odio i pregiudizi, odio tutto ciò che porta le persone ad odiare, temere, ad emarginare, ho sentito anche io spesso commenti poco gentili nei confronti di questa città, dopo essere stata colpita così duramente dal Covid e questo mi ha dato fastidio. Le città, come le persone, se sono in difficoltà vanno supportate. Il mio totale supporto è per Bergamo, che mi ha accolta con affetto e che non ha nulla da invidiare a metropoli più conosciute. Bergamo ha un fascino raro e io mi sono totalmente innamorata tanto da venirci a vivere.

E dei bergamaschi? Come si trova con loro?

Mi perdoni, ma anche se non di nascita anch’io mi sento bergamasca. Sono romana, adottata milanese, convertita bergamasca. Quindi sì, posso confermale che siamo persone meravigliose.

Che rapporti ha con i suoi fan?

Ho rapporti stupendi con tutte le persone che lo sono con me. Rispetto porta rispetto, amore porta amore.

Da come si può intuire guardando il suo profilo Instagram, lei si occupa di moda. È nel posto giusto?

Se si riferisce a Bergamo sì, sono nel posto giusto. Penso sia stata la scelta migliore che potessi fare per me, i miei figli e la nostra vita. Raggiungo Milano, Roma e qualsiasi posto in poche ore di auto, treno e abbiamo un aeroporto davvero funzionale. Mi sono occupata di moda e ho scritto per alcune importanti testate, sono ambassador di alcuni brand tra cui Pomellato, ho lavorato con molte aziende di moda, beauty e scelgo sempre con attenzione le mie collaborazioni. Non faccio l’influencer, perché perdonatemi mi sembra un po’ riduttivo per tutto ciò che ho fatto nella mia vita e ciò che sono.

Ma lei ha molti followers. In qualche modo, pur non volendo, li influenza…

Sì come ha detto lei, probabilmente influenzo le persone che hanno piacere di seguirmi, perché forse trovano ispirazione attraverso le mie foto e il mio modo di comunicare.

Cosa pensa di Instagram?

Penso che sia uno strumento pericoloso perché spesso non racconta la verità. Io racconto la mia vita, ciò che vivo da sempre e non solo ora che c’è Instagram. Ormai sembra che tutti abbiano queste vite favolose, perché una certa quantità di followers permette a chiunque di essere pagato, invitato o supportato per un certo tipo di lifestyle. Io credo che i profili social non rispecchiano la vera essenza della persona, la verità delle loro vite, ma funzionano, vendono, quindi dato che ci troviamo in una società che si basa sulle vendite, la veridicità non conta poi così tanto.

Lei proviene da un’altra generazione. Rimpiange la vita senza social o avrebbe preferito ci fossero anche prima?

I tempi cambiano, le mode cambiano, la società si evolve, il progresso e tutto ciò che porta va accettato e basta. Nessuno sentiva la mancanza di Instagram quando non c’era. Forse oggi sentiamo la mancanza di un passato più vero, piuttosto che l’opposto.

Il suo nome è legato al gruppo delle Lollipop. Oggi si sta dedicando più alla moda che alla musica?

Io mi dedico alla mia famiglia. Ai miei figli. Tutto il resto è un contorno. Un bellissimo contorno che mie tiene impegnata.

Come fa a gestire il suo tempo tra lavoro e figli?

Semplicemente vengono prima i miei figli e poi il lavoro. È difficile, faccio molti sacrifici anche se le persone non pensano perché mi piace condividere la parte bella, la positività e l’ottimismo, piuttosto che le difficoltà che spesso anche in una vita coma le mia, che può risultare facile e perfetta, ci sono.

Vogliono anche loro diventare cantanti?

Ai miei figli dico di fare ciò che gli piace. Ma gli spiego che le cose vanno conquistate con impegno, determinazione, intelligenza e sacrificio. E che nella vita si lotta per eccellere, in modo da vivere e non sopravvivere, ma per eccellere bisogna impegnarsi il doppio degli altri. Insegno loro che non devono invidiare, ma che devono applaudire chi ha più di loro, chi è più di loro e cercare di fare ancora meglio.

E lei che progetti ha per il futuro?

Il mio grande progetto è la serenità. Voglio essere felice con i miei figli, in questo posto che già amo. Poi i sogni sono sempre tanti… La voglia di fare, di trasformare le idee in cose reali. Se saranno abbastanza grandi la voglia, l’impegno e la tenacia mi aiuteranno ad esaudire tutto. Come del resto è sempre stato.

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