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Gori: “Gli elettori PD a Bergamo hanno votato No, segno di grande disagio”

Il sindaco di Bergamo commenta i risultati del referendum

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Trionfa il Sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Dopo due giorni di voto, il verdetto nazionale sfiora il 70% dei consensi, così come nella provincia di Bergamo, mentre in città la percentuale si abbassa al 60%.

“L’esito del referendum non è mai stato in discussione, ma i numeri che escono dalle urne dicono cose grande interesse. Il Sì al taglio dei parlamentari partiva dal 97% dei partiti che lo avevano approvato: non è andato oltre il 70%. A Bergamo addirittura si è fermato al 60%”, dichiara il sindaco di Bergamo Giorgio Gori nella serata di lunedì 21 settembre, fermo sostenitore del No, così come tutta la sua Giunta, e firmatario del gruppo “Noi No Bergamo”.

A Bergamo città ha vinto il No nelle sezioni: 4 Palazzo Frizzoni (50,62%); 5 Elementari Diaz (53,65%); 6 Conservatorio Donizetti (51,79%); 10 Conservatorio Donizetti (52,25%); 21 Palazzo Frizzoni (53,73%); 23 Elementari Diaz (52,96%); 45 Humanitas Gavazzeni (57,14%); 85 RSA Gleno (53,85%);

“Il 30% degli elettori a livello nazionale, il 40% a livello cittadino (10 punti sopra la media nazionale) ha votato NO. Si tratta di un risultato impensabile anche solo poche settimane fa, che premia la mobilitazione di quanti si sono impegnati a contrastare un taglio voluto innanzitutto dalle forze populiste. La maggioranza degli elettori del Pd – il 55% secondo alcune fonti, il 59% secondo altre, certamente di più a Bergamo – ha votato NO, ribaltando l’indicazione della Direzione nazionale. E’ un voto che segnala un forte disagio della base democratica nel vedere il Pd assecondare l’iniziativa del Movimento 5 Stelle, sostenuta dai partiti di destra, e che chiediamo sia rispettato e tenuto in piena considerazione.

L’impegno a promuovere riforme istituzionali ben più necessarie, col l’obiettivo di superare il bicameralismo paritario che frena il funzionamento delle istituzioni democratiche, deve a questo punto tradursi in una forte iniziativa politica da parte del nostro partito. A questa ritengo vada associata un’iniziativa per restituire agli elettori la scelta dei loro rappresentanti, ancora più necessaria con la riduzione dei parlamentari: che si tratti di collegi uninominali o di preferenze – a seconda del sistema elettorale – è necessario dire stop alle liste bloccate e ridare il potere di scelta ai cittadini”, conclude il primo cittadino.

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco Giuseppe

    Elettori PD = elite “ZTL” attaccati alle poltrone!!!