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Entro un anno la verità sulla gestione emergenza Covid: al via l’indagine in Regione

Presidente della commissione regionale d'inchiesta il consigliere Gian Antonio Girelli del Partito Democratico

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Si è insediata la commissione regionale d’inchiesta sull’emergenza Covid-19. Avrà un anno per concludere il lavoro di indagine sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte di Regione Lombardia, al centro di accese polemiche nei mesi scorsi.

Ne fanno parte il bergamasco Roberto Anelli, Marco Mariani e Alessandra Cappellari (Lega), Gianluca Comazzi, Mauro Piazza e Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Marco Fumagalli, Monica Forte e Gregorio Mammì (M5Stelle), Gianantonio Girelli, Carmela Rozza e un altro bergamasco, Jacopo Scandella (PD), Franco Lucente (FdI), Luca del Gobbo (NcI), Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia), Giacomo Cosentino Basaglia (Lombardia Ideale), Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), Patrizia Baffi (Italia Viva) e Michele Usuelli (Più Europa – Radicali).

Patrizia Baffi era stata nominata presidente della Commissione nelle polemiche generali salvo poi dimettersi dieci giorni dopo l’elezione. Al suo posto è stato scelto il consigliere regionale Gian Antonio Girelli del Partito Democratico, eletto con 43 voti su 69.

“Mi fa piacere che l’importante lavoro di mediazione svolto e messo in campo in queste ultime settimane abbia portato frutti e risultati concreti – le parole di Girelli – e mi auguro che in Commissione si possa ora assistere finalmente a un confronto partecipato e propositivo tra tutti i componenti -ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, che ha presieduto i lavori di insediamento-. L’obiettivo deve essere quello di approfondire e analizzare la gestione dell’emergenza sanitaria di questi mesi in modo utile e costruttivo, senza cadere in sterili polemiche e strumentalizzazioni”.

Nella votazione al Pirellone ci sono state 17 schede bianche e 8 voti per la consigliera del Partito democratico, Carmela Rozza, secondo quanto emerso da fonti informali. Vicepresidente è Mauro Piazza (Forza Italia) e segretario Marco Mariani (Lega).

Nel corso dell’estate l’avvio dei lavori della commissione è slittato più volte a causa dei durissimi scontri tra maggioranza e opposizione, legati proprio al caso Baffi (Italia Viva), eletta con i voti della sola maggioranza. Una nomina che aveva fatto infuriare le opposizioni, che avevano minacciato di avviare una commissione parallela.

“I lavori della Commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid possono finalmente partire”, dice Jacopo Scandella. “Per tre mesi la maggioranza di centrodestra che governa Regione Lombardia ne ha ostacolato l’avvio, mettendo tra le altre cose un veto sul fatto che un esponente Pd o M5S – ovvero le due principali forze di opposizione, senza le quali la Commissione non ci sarebbe nemmeno – potesse diventarne il presidente”, ricorda ancora Scandella.

“Ora, dopo settimane di tira molla e minacce, questo veto è venuto meno. In cambio, la Lega ha chiesto di cambiare il nome del presidente indicato dalle minoranze, che era il mio, con un altro – fa presente il consigliere dem –. E dato che di tempo se n’è perso fin troppo, non ho avuto dubbi nel fare un passo indietro e sostenere la candidatura del collega Girelli”.

“Ora speriamo si riesca a recuperare il tempo perso e dar vita a quel lavoro di analisi degli errori e ricerca delle soluzioni che le persone si aspettano dalle istituzioni. Capire e ammettere con onestà dove si è sbagliato resta il modo migliore per non sbagliare ancora”, conclude Scandella.

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