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Campionati Italiani Juniores e Promesse, titolo nel salto in alto per Nicholas Nava

Il 22enne di Borgo di Terzo ha toccato quota 2,15 metri al termine di un particolare duello con Gianmarco Tamberi

I Campionati Italiani Juniores e Promesse iniziano nel segno del salto in alto per l’atletica bergamasca.

A condurre il movimento orobico sul gradino più alto del podio è stato Nicholas Nava (Atletica Bergamo 1959) che si è aggiudicato il titolo Under 23.

Il 22enne di Borgo di Terzo ha messo in atto una costante progressione che l’ha portato a superare quota 2,15 metri al terzo tentativo che le è valso l’oro tricolore.

Chiamato a dar vita un duello particolare con il fuoriclasse Gianmarco Tamberi (Atletica Vomeno), presente in terra toscana fuori-gara, il giovane allenato da Orlando Motta si è dovuto fermare a 2,21 metri dopo tre errori.

A smuovere per primo il palmarès di casa nostra è stato Gregory Falconi (Gruppo Alpinistico Vertovese) che ha colto la piazza d’onore fra le promesse confermandosi fra i migliori prospetti del settore.

Il 21enne di Casnigo non ha potuto nulla contro la potenza di Giorgio Olivieri (Carabinieri, 70,95 metri) dovendosi accontentare dell’argento nel martello promesse grazie al 57,21 ottenuto al primo tentativo.

A condurre l’Atletica Bergamo 1959 sul podio ci hanno pensato gli ostacolisti Samuele Maffezzoni e Federico Piazzalunga che hanno colto il bronzo nei 110 metri.

Il 18enne mantovano ha terminato la prova dedicata agli Under 20 in 14”19, mentre il 20enne di Almenno San Bartolomeo ha tagliato il traguardo di Grosseto in 14”19.

Medesimo risultato anche per Alessandra Iezzi che, in compagnia di Emma Manetti, Alice Facchi e Matilde Bacco, ha condotto il quartetto della Bracco Atletica al terzo posto nella staffetta 4×100 metri.

In campo femminile quinto posto per Erica Maccherone (Atletica Bergamo 1959) che non è andata oltre il 14”28, abbassando però di cinque centesimi il proprio limite.

Grande sfortuna nella velocità con Federico Manini (Atletica Cento Torri Pavia) che si è dovuto fermare a un passo dalla finale dei 100 metri juniores.

In grado di chiudere la semifinale in 10”62, distante un centesimo dal personale, il 19enne di Caravaggio ha dovuto rinunciare alla sfida decisiva a causa di un problema fisico.

Nella categoria superiore prosegue la crescita di Mame Moussa Ndaye che ha concluso in quinta posizione la competizione vinta da Lorenzo Patta (Fiamme Gialle).

Il portacolori dell’Atletica Pianura Bergamasca ha fermato per due volte il cronometro in 10”53 abbassando così di due decimi il proprio primato.

Nel settore salti da segnalare l’ottava piazza di Denis Rigamonti (Atletica Bergamo 1959) che non si è espresso nel lungo Under 23 non riuscendo ad andare oltre quota 7,12.

Foto Fidal-Colombo

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