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Covid, gli ospedali con più morti in Lombardia: al Papa Giovanni 351 decessi

Su interrogazione dei consiglieri Niccolò Carretta ed Elisabetta Strada, il Pirellone ha diffuso i dati relativi a strutture ospedaliere e Rsa.

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Durante la pandemia e al 6 settembre negli ospedali della provincia di Bergamo sono morti per Covid 1.908 pazienti e 24 tra medici e infermieri, ai quali si aggiungono anche 699 persone decedute tra le mura domestiche.

Sono i numeri che emergono dalle risposte che Regione Lombardia ha dato a tre differenti interrogazioni presentate dai consiglieri regionali Niccolò Carretta ed Elisabetta Strada che, per fare ulteriore chiarezza sull'impatto del Coronavirus sul nostro territorio, avevano chiesto di poter accedere ai dati relativi alle strutture sanitarie e alle Rsa.

L'assessorato al Welfare di Regione Lombardia ha così fornito un ulteriore tassello nella ricerca della verità, per un'analisi più fedele dell'andamento della pandemia.

Ovviamente il riferimento è sempre ai numeri che il Pirellone da sempre considera "ufficiali" (i sottoposti a tampone) e di cui ora ha anche reso nota l'esatta distribuzione tra strutture ospedaliere, Rsa e decessi tra le mura domestiche.

Occorre ricordare, però, come questo tipo di dato sia solo una fotografia parziale del fenomeno pandemico in Lombardia: lo avevano già svelato i dati pubblicati dall'Istat a maggio e relativi alla mortalità del mese di marzo 2020, mettendo in mostra una crescita del 568% in Bergamasca rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019, per 5.919 morti.

"L’obiettivo - spiega Strada - era chiarire quali strutture avessero operato in modo virtuoso dal punto di vista della prevenzione e della gestione del contagio, e dove vi fossero state criticità molto forti, al fine di integrare e anche modificare i protocolli sanitari e le strategie di gestione del coronavirus, per evitare il ripetersi dell’epidemia e dei decessi per come li conosciamo. Ci auguriamo che si analizzino a fondo questi dati e si adottino procedure sicure e virtuose in tutte le strutture”.

“In Commissione Sanità – aggiunge il bergamasco Carretta - il 9 settembre, ho chiesto convintamente a microfoni accesi la massima trasparenza su tutti i dati delle RSA messe in forte difficoltà dalla delibera di giunta di marzo (quella per il trasferimento di pazienti dagli ospedali alle Rsa ndr) per sviluppare ulteriormente il percorso di chiarezza su ciò che è stata la crisi sanitaria nella nostra Regione. Noi Consiglieri di opposizione, nei limiti del nostro ruolo e con gli strumenti a nostra disposizione continueremo a lavorare per provare a mettere luce su ciò che non ha funzionato poiché ritengo la trasparenza e la chiarezza due elementi imprescindibili del rapporto fiduciario che deve esserci tra l’Istituzione e il cittadino".

Da evidenziare il numero di decessi che hanno coinvolto il personale delle aziende sanitarie: quattro riconducibili alla Asst Bergamo Est, un medico, un infermiere, un'ostetrica e un operatore non sanitario; due all'Asst Papa Giovanni XXIII, un Oss e un operatore non sanitario; zero all'Asst Bergamo Ovest.

Sono invece 18 i dipendenti di Ats Bergamo scomparsi: 9 medici, 7 Oss, un infermiere e un altro operatore sanitario.

Al 7 settembre in tutta la Regione risultano esserci stati 2.755 medici positivi al Covid, 4.952 infermiere, 102 ostetriche, 1.917 Oss, 550 tecnici sanitari, 837 altri operatori sanitari, 1.074 operatori non sanitari e 436 medici di medicina generale.

Tra questi sono deceduti 35 medici, 6 infermieri, un'ostetrica, 9 Oss, un tecnico sanitario, 2 altri operatori sanitari, quattro operatori con profilo non sanitario e 18 medici di medicina generale. Un morto anche alla Soreu delle Alpi di Bergamo, l'operatore tecnico Diego Bianco.

I 1908 deceduti nelle struttura sanitarie si sono concentrati soprattutto in città, con i 351 morti al Papa Giovanni (solo a Cremona, 361, ce ne sono stati di più), i 286 all'Humanitas Gavazzeni e i 18 alla casa di cura Beato Palazzolo. Poi il Policlinico di Ponte San Pietro (237 pazienti deceduti), il Bolognini di Seriate (207), il Policlinico San Marco di Zingonia (205) e l'ospedale di Treviglio e Caravaggio (173). Centotredici decessi anche all'ospedale di Romano di Lombardia, mentre in Val Seriana si registrano i 64 morti al Pesenti Fenaroli di Alzano e i 57 all'ospedale di Piario. Novantatre i decessi a San Giovanni Bianco.

Manca ancora il dettaglio sui decessi nelle Rsa, sulle quali è disponibile solo una fotografia generale.

In provincia di Bergamo sono state sette (sulle 18 a livello regionale) le strutture che si sono rese disponibili ad accogliere pazienti Covid trasferiti dagli ospedali: Fondazione Casa di Riposo Ponte San Pietro Onlus di Ponte San Pietro, Fondazione Francesco Balicco di Martinengo, Fondazione Honneger Casa Albergo – Casa di riposo di Albino, Fondazione Rsa Vaglietti Corsini Onlus di Cologno al Serio, Istituto Suore Cappuccine Casa di Riposo San Francesco di Bergamo, Istituto Palazzolo Casa di riposo di Torre Boldone e il Don Orione di Bergamo.

Complessivamente sono stati 210 i pazienti trasferiti nelle 18 strutture regionali che hanno dato il proprio benestare che, giusto sottolinearlo, avevano già registrato casi di positività al Covid prima di accoglierli.

Analizzando solo queste Rsa, al 31 luglio c'erano 719 ospiti positivi a 163 deceduti: in tutte le Residenze Sanitarie Assistenziali lombarde, invece, ci sono stati 14.703 positivi e 3.378 morti. In 2.352, al contrario, sono stati ricoverati in ospedale e dimessi.

Tra le persone decedute in casa che la Regione inserisce nella lista dei decessi Covid ci sono anche 699 bergamaschi: 95 solo in città, 19 a Nembro e Zogno, 17 ad Alzano, Seriate e Treviglio, 16 ad Albino, 15 a Dalmine, 14 a Clusone, 10 a Scanzorosciate e 460 suddivisi in altri 165 con meno di 10 casi ciascuno.

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Commenti

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  1. Scritto da didi

    ” Con le statistiche puoi provare qualsiasi cosa-anche il suo contrario”J. Callaghan.
    L’assessore al Welfare di Regione Lombardia ha fornito i numeri che ha voluto dimostrare, cercando di mettere tutte le ASST, Cliniche Private e RSA allo stesso livello.per dimensioni (posti letto) e complessità, il dato mancante ed a mio modesto parere rilevante è quanti pazienti hanno curate queste diverse strutture, tanto per fare l’esempio 351 morti al Papa Giovanni e 237 al Policlinico San pietro ,la dice lunga.