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Un anno fa morì la moglie con bimba in grembo: “Ora cresco da solo le altre due figlie” video

Youssouf Guira ripercorre quelle ore e racconta i sogni che aveva con la sua amata Robertine, come la casa a Nembro per la quale avevano già versato la caparra

Il 17 settembre 2019 avrebbe dovuto essere una giornata di festa per la famiglia Guira, originaria del Burkina Faso ma da una decina d’anni residente e ben radicata in Bergamasca, a Torre Boldone.

Robertine morta parto

Quel giorno Youssouf, 43 anni, attende dalla moglie 36enne Robertine Zoungrana Quetaduine la terza figlia, Zarrab Rachida. Ma qualcosa all’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo va storto.

Durante il parto muore la bimba che la donna porta in grembo. In seguito al decesso, si aggravano anche le condizioni della mamma, che viene trasferita al Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove muore nel giro di poche ore.

Nell’appartamento di via Bugattone a Torre Boldone rimangono solo Youssouf, addetto alle pulizie nella stessa impresa in cui lavorava anche Robertine, che ora si occupa delle altre due figlie, Sarah e Fatima, di 7 e 11 anni.

Robertine morta parto

Dodici mesi dopo quel giorno che ha cambiato per sempre la sua vita e quella della sua famiglia, nella nostra intervista video l’uomo ripercorre quelle ore: dalla mattina con l’attesa per la nascita, alla scoperta dei decessi prima della bimba e poi della moglie. Il 43enne parla anche della storia d’amore con la moglie e dei sogni che avevano insieme, come la casa nuova a Nembro per la quale avevano già versato la caparra.

Intanto va avanti l’inchiesta della Procura di Bergamo per fare luce su quanto accaduto il 17 settembre di un anno fa, prima al Pesenti Fenaroli e poi al Papa Giovanni. Duplice omicidio colposo: questa l’ipotesi di accusa formulata nei confronti di venti tra medici, ginecologi e ostetrici in servizio nei due ospedali.

Robertine morta parto

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