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Accoltellò il collega per la pulizia di un camion: condannato a 5 anni e 8 mesi

L'episodio risale all'otto febbraio scorso. A inchiodare Bruno Beltutti le immagini del sistema di videosorveglianza

Da una lite per la pulizia di un camion a una condanna per tentato omicidio. Il giudice per l’udienza preliminare Maria Luisa Mazzola ha inflitto una pena di 5 anni e 8 mesi in abbreviato a un 44enne di Alba, Bruno Beltutti (attualmente agli arresti domiciliari), con qualche precedente per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il difensore del 44enne, l’avvocato Aldo Mirate di Asti, aveva chiesto l’assoluzione o in subordine la derubricazione da tentato omicidio a lesioni personali.

tentato omicidio a Brembate

L’episodio risale all’otto febbraio scorso a Brembate. Intorno alle 8,45 ci sono due dipendenti della Petra ormai a fine turno, Beltutti e un autista albanese di 52 anni, residente a Gorle. Prima di andare a casa ognuno deve lavare il proprio camion. Nel piazzale della ditta si scatena una breve discussione per chi deve ripulire il tir per primo.

In pochi minuti i toni si surriscaldano. Volano parole e spintoni. Il clima diventa incandescente. Fino a quando Beltutti estrae dalla tasca un coltello a serramanico di circa 20 centimetri. Il 44enne, da 15 anni in azienda e in scadenza di contratto, si avventa sul collega albanese e gli sferra un fendente all’altezza del costato, che gli trafigge il polmone.

A inchiodarlo nel corso delle indagini coordinate dal pm Fabrizio Gaverini, sono state le immagini del sistema di videosorveglianza dell’azienda che hanno ripreso la scena della lite prima e dell’aggressione poi. Le telecamere hanno immortalato ogni sequenza: si vede che appena l’albanese si gira, l’italiano estrae il coltello dalla tasca e assesta un colpo.

Dopo l’accoltellamento il ferito viene portato all’ospedale di Treviglio. Inizialmente non sembra grave, ma poco dopo l’emorragia interna lo fa collassare. Riesce a riprendersi solo dopo qualche giorno.

Intanto l’aggressore va via e raggiunge la seconda sede della ditta. Più tardi arriva anche il titolare che lo riporta sul luogo dei fatti. Nel frattempo sul posto arrivano i carabinieri della Compagnia di Treviglio che arrestano il 44enne. Nel tir, durante una perquisizione, vengono scoperti dai militari diversi coltelli e cacciaviti, ma l’arma usata per l’accoltellamento non viene mai ritrovata.

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