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A Treviglio s’inaugura la “rinnovata” Cappella del Miracolo

L’appuntamento è domenica 13 settembre con ritrovo alle 15 al Santuario di Treviglio Madonna delle Lacrime e poi a piccoli gruppi si proseguirà nella Cappella per la visita guidata gratuita

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Domenica 13 settembre verrà inaugurata la Cappella del Miracolo, in piazza Santuario a Treviglio. Il ritrovo è previsto per le 15 al Santuario di Treviglio Madonna delle Lacrime e poi a piccoli gruppi, nel rispetto delle normative e delle disposizioni emanate dal Governo Italiano, si proseguirà nella Cappella per la visita guidata gratuita.

All’interno della Cappella è stata da poco completata l’affissione di 250 Ex Voto, recuperati e restaurati nel 2012.
Si tratta di quadri, i più antichi risalenti al 1830 e i più moderni agli anni Sessanta.

La Cappella del Miracolo è una piccola chiesa adiacente a quel che resta del Monastero di Sant’Agostino. In questa cappella si segna il luogo in cui era anticamente affrescata la Madonna delle Lacrime e che ora troviamo nel Santuario di Treviglio.

È per questo che viene chiamata la Cappella del Miracolo, perché lì avvenne, il 28 febbraio 1522, la lacrimazione di Maria Santissima.

Ecco le parole di monsignor Norberto Donghi: “È chiamata Cappella del Miracolo, ma dopo il nuovo allestimento potrebbe essere chiamata Cappella dei Miracoli perché la Madonna non si è accontentata di fare quel miracolo solo quel giorno, ma nel corso della storia di questi quasi 500 anni, ha più volte manifestato la sua capacità di soccorrere le sofferenze del suo popolo.

Abbiamo quindi pensato di radunare in un unico luogo gli Ex Voto che la parrocchia custodisce, 250 soprattutto quadri, ma anche cuori e altre forme, in cui il popolo di Dio ringrazia la Vergine Santa per la sua manifestazione taumaturgica in alcuni momenti della vita personale delle nostre famiglie.

Sono 250 quadri a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Sessanta che rappresentano la vita quotidiana, con anche le sue disgrazie, dove la Madonna interviene e soccorre il suo popolo.

Questo allestimento è stato voluto per radunare in un solo luogo tutti questi quadri che erano dispersi in diversi ambienti della parrocchia. Ora sono tutti lì, insieme, ben visibili dal popolo e dalla gente che desidera ammirarli”.

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