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Bus diversi per immigrati: "Proposta razzista e antiscientifica" - BergamoNews
L'intervento

Bus diversi per immigrati: “Proposta razzista e antiscientifica”

Umberto Chiesa, presidente dell’associazione “Gli amici di Eleonora” - nata in ricordo di Eleonora Cantamessa, la dottoressa morta a Chiuduno nel 2013, investita da un'auto mentre soccorreva un ferito - commenta così la proposta della Lega di riservare ai richiedenti asilo di Sedrina il trasporto pubblico in orari diversi dagli studenti

“Fino a che punto dovremo assistere alla perdita dei valori civili e culturali, che parevano ormai sedimentati nella nostra società?”. Umberto Chiesa, presidente dell’associazione culturale “Gli amici di Eleonora” (nata in ricordo di Eleonora Cantamessa, la dottoressa morta a Chiuduno nel 2013, investita da un’auto mentre portava soccorso ad un ferito) si pone questa domanda commentando la proposta della Lega bergamasca che ha raccolto 700 firme, presentate nei giorni scorsi al Prefetto Ricci, per chiedere la chiusura della casa accoglienza San Giuseppe e lanciando la seguente proposta: ovvero che i richiedenti asilo ospiti a Botta di Sedrina utilizzino il trasporto pubblico in orari diversi da quelli degli studenti.

“Non mi riferisco solo alla proposta in sé, ma anche e soprattutto alla perdita di ogni senso della vergogna nel pensare di dare corpo ad un sentimento razzista e antiscientifico in pubblico – commenta Chiesa -. Regolamentare la salita o la permanenza sugli autobus (poi sarà la volta dei bar? E poi dei negozi? Dei musei?) in base al colore della pelle o all’appartenenza (perché certamente non si tratta di lasciare sul marciapiede un norvegese o una persona di colore ma in giacca e cravatta) è semplicemente disgustosa e incivile”.

Un discorso di civiltà, che deve riguardare ogni singola persona. “Ogni essere umano va protetto e a lui va insegnato che deve proteggere i propri simili. Un ragionamento troppo semplice forse per chi sfrutta le minoranze, le tensioni, le malattie e i timori che esse suscitano solo per mire politiche. Lasciamo sul marciapiede chi non ci piace, anzi, facciamolo andare a piedi o diamogli un autobus solo per lui. Insegniamo ai nostri figli, proprio mentre si recano a scuola (luogo eletto per l’educazione delle future generazioni) che loro sono migliori, nonostante si ritrovino sull’autobus senza mascherina o con il naso scoperto. Importante solo che quell’autobus trasporti esseri ‘un po’ superiori’, così chi non ci piace rimane sul marciapiede”.

L’ennesimo caso che insegna però come non si debba mai abbassare la guardia in merito ai nostri valori cardine. “Mai dare per scontato che i principi base della conoscenza e della civiltà siano acquisiti. Le malattie più profonde dell’uomo sono sempre pericolosamente presenti, nascoste anche da proposte, oserei dire, vergognose”.

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