Armadi, guardaroba, cassettiere: come organizzare e riporre al meglio i nostri abiti - BergamoNews
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Laboratorio Italiano Design

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Armadi, guardaroba, cassettiere: come organizzare e riporre al meglio i nostri abiti

Nuovo appuntamento con la rubrica di interior design, in collaborazione con Laboratorio Italiano Design di Bergamo

Si sa, in una casa gli armadi non bastano mai, più se ne hanno più se ne desiderano, come se ognuno di noi dovesse rinchiudere in quelle ante il mondo intero.

L’argomento è piuttosto ampio. L’obiettivo che ci siamo imposti è di fare ordine, oltre ad offrire alcuni suggerimenti per organizzare al meglio le vostre abitazioni.

Il primo passo è comprendere la quantità di contenitori di cui si necessita e la destinazione d’uso che si vuole loro assegnare. In un’abitazione si dovrebbero avere un armadio in ingresso per riporre cappotti e scarpe di uso quotidiano, uno per i padroni di casa, uno per i figli, quello per la biancheria e uno per riporre scarpe e scope.

Ciò che fa dell’armadio un componente d’arredo utile e versatile è che esso può occupare angoli di casa definibili morti o inutili. Ecco che in quei pochi centimetri della zona notte prende vita un contenitore per riporre scope, detersivi e nascondere la lavatrice; o che in corridori interminabili – tipici delle abitazioni anni Sessanta – le pareti assumono una matericitá anomala: nessuna maniglia a svelare l’effettiva funzione, ma ante scorrevoli o con apertura pushpull, dove all’interno vi sono ripiani per la biancheria, portascarpe e tubi appendiabiti per riporre le tute da sci.

Ma come affermato in introduzione, andiamo per ordine.

Se all’ingresso la scelta può ricadere su una struttura essenziale con un’unica sbarra dove posizionare grucce – preferibilmente di legno tutte uguali – una mensola per riporre le borse, un vano destinato alle scarpe e la cui porta sia uno specchio – un ultimo sguardo prima di uscire – il guardaroba vero e proprio richiedere invece maggior cura ed una struttura più articolata.

Un aspetto fondamentale è che, per quanto bella e desiderabile, la cabina armadio non è per tutti in quanto richiede notevoli metrature, ma è possibile avere armadi che nulla hanno ad invidiare a vestiaire.

Nella creazione di un contenitore, sia esso un dressing room o un armadio, il punto focale è comprendere non solo le esigenze di genere, ma anche la tipologia del proprio guardaroba.
Mi spiego meglio: l’uomo necessita di un maggior numero di vassoi portapantaloni con vani portaoggetti laterale dove riporre cinture, al di sopra dei quali campeggiano svariati elementi estraibili, porta camicie e porta maglioni, per facilitare la scelta del capo da indossare. Le nicchie che contengono le barre dove riporre le giacche avranno la medesima altezza e si avrà esclusivamente la sezione estiva ed invernale. La presenza di cassettiere con elementi specifici per la biancheria intima e le cravatte completano un armadio funzionale e ben organizzato.
La composizione femminile, invece, richiede un’ articolazione variegata: le nicchie, con tiretto porta abiti estraibili, dovranno considerare diverse altezze per la presenza di abiti midi e lunghi, presente anche un vassoio porta pantaloni, così come delle mensole per riporre maglioni. Non può mancare un vassoio portabiancheria e un portacinture estraibili, unitamente ad un vassoio portaoggetti, anch’esso estraibile, dove riporre accessori.
Per entrambe le categorie di genere delle mensole, poste nella parte più alta, dove adagiare scatole in tessuto e di una cromia che ben si sposa con le nuance interne del contenitore.

Per rendere unico – e facilitare la scelta dei capi senza dover accendere le luci in modo da non svegliare il partner – delle barre led ad incasso, collegate ad un rilevatore di presenza, sono elementi indispensabili.

Tale composizione, perfetta per un armadio padronale, ben si sposa con ciò che si definisce cabina armadio; anche se, avendo un maggior spazio a disposizione, é consigliabile giocare con svariati elementi, anche sospesi, oltre ad un’isola posizionata al centro dove riporre bijoux, sciarpe, borse; e per proteggere i capi pregiati delle ante di vetro costituiscono una perfetta soluzione.

Per i dressing-room padronali o armadi collocati in corridoi, l’anta è in primo piano ed assume un ruolo simile ad una boiserie – quindi scorrevoli – richiamando la stessa essenza del parquet; la scelta può anche ricadere su un vetro laccato con telaio in metallo e maniglia integrata nella fascia centrale di alluminio, a sua volta rivestita con diverse finiture a scelta, creano un abbinamento dove essenzialità e raffinatezza convivono in perfetta armonia. Per coloro che desiderano distinguersi, l’impiego di pannelli basato sull’abbinamento di materiali a contrasto e texture differenti, quali tessuto e vetro, danno vita a giochi grafici di notevole impatto estetico.

Una volta soddisfatti i vostri desideri, al fine di mantenere sempre funzionale e ben ordinato il luogo dove conservare le vostre cose, il suggerimento arriva da Marie Kondo, guru del decluttering e autrice di un best seller il cui tema è il magico potere del riordino. Il suo metodo promette di migliorare la vostra vita partendo dall’armadio: eliminando il superfluo e conservando soltanto indumenti ed oggetti associati a bei ricordi che rendono felici.

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