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Ponte San Michele, il Pd dell’Isola: “Si privilegi il traffico ferroviario”

Manca poco alla riapertura del traffico ferroviario sul San Michele, il prossimo 14 settembre, e subito è nato il problema del blocco di quello stradale, con doppio semaforo rosso, quando passa il treno.

In una nota il Partito Democratico dell’Isola interviene sulla riapertura del Ponte San Michele sull’Adda. 

Il futuro del Ponte San Michele è solo per turismo, paesaggio e viabilità dolce, come da tempo sostiene l’Amministratore Delegato di RFI, Commissario della sua manutenzione straordinaria.

Quindi sono troppo lunghi vent’anni per realizzare i nuovi ponti, ferroviario e stradale, sull’Adda – come sembrano prevedere i piani attuali di Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana Spa –
perché l’urgenza di infrastrutture al passo con i tempi è attuale e oggi sono disponibili fondi della Unione Europea per cambiare verso la sostenibilità e la qualità del nostro sviluppo e per accelerarlo.

Per la nostra idea di Comunità dell’Isola Bergamasca e val San Martino è, inoltre, inaccettabile che il Comune di Calusco d’Adda pensi di rappresentare tutto il territorio, per la sola ragione che due
rappresentanti di maggioranza sono consiglieri provinciali. Di un ponte nuovo, che sostituisca il San Michele, si parla da tanti anni e proprio l’incapacità dei Comuni ad agire insieme l’ha impedito: le Amministrazioni comunali – in vista della Riforma della Comunità dell’Isola Bergamasca – sono pronte a capire che, da soli, non si va da alcuna parte?

Manca poco alla riapertura del traffico ferroviario sul San Michele, il prossimo 14 settembre, e subito è nato il problema del blocco di quello stradale, con doppio semaforo rosso, quando passa il treno. Non è una novità: è sempre stato così. È gravissimo, invece, che solo ora si siano accorti che il sistema di blocco non funzionava da tempo, per l’avaria dei sensori: la fortuna prima e, poi, la
preventiva chiusura del ponte hanno evitato un disastro. Gli esiti della manutenzione straordinaria – pur senza permettere adeguate velocità commerciali – consentirebbero ai treni percorrenze più
rapide sul ponte, impossibili per ragioni di sicurezza se il traffico stradale fosse concomitante.

Un approccio sostenibile “impone” di privilegiare il traffico ferroviario rispetto a quello stradale, garantendo maggiore velocità di percorrenza ai treni, con la sospensione del traffico sulla strada al
loro passaggio.

PD Isola Bergamasca

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