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Borgo di Terzo al voto, sfida tra il sindaco Vavassori e l'ex primo cittadino Fadini - BergamoNews
Verso le elezioni

Borgo di Terzo al voto, sfida tra il sindaco Vavassori e l’ex primo cittadino Fadini

Stefano Vavassori dovrà vedersela con Mauro Fadini, alla guida del paese nei due mandati precedenti a quello appena trascorso

Uno sta guidando il Comune, l’altro l’ha retto per dieci anni. In vista delle elezioni amministrative del prossimo 20 e 21 settembre, a Borgo di Terzo è sfida tra Stefano Vavassori, primo cittadino uscente, e Mauro Fadini, in carica nei due mandati precedenti a quello appena trascorso.

Ma chi sono i due candidati nel piccolo comune (1100 abitanti) sulle colline della Val Cavallina?

Vavassori, 56 anni, sposato e con 2 figli, operaio in una ditta di Grumello del Monte, si ripresenta con la lista civica Cittadini per Borgo di Terzo: “Cinque anni fa avevamo un programma di pura concretezza  – spiega – con l’obiettivo di risolvere, in modo lineare, alcune problematiche mai affrontate o mai risolte in precedenza. Puntavamo a dotare il paese di quelle strutture mancanti o insufficienti: parcheggi, marciapiedi per la messa in sicurezza sulla Statale 42, alcune criticità nelle manutenzioni stradali soprattutto nel centro storico, sempre tanto osannato ma mai veramente considerato, e sugli edifici scolastici abbandonati da anni, la formazione di un gruppo di protezione civile, visto che eravamo l’ultimo comune della Valle Cavallina. Avevamo quindi un piano che ritenevamo ragionevolmente perseguibile per raggiungere lo scopo. Dopo cinque anni e molta fatica, abbiamo realizzato molto più di quanto preventivato. Ci riproponiamo quindi per continuare nella realizzazione del nostro progetto, con un programma preciso e mirato, che punta al completamento delle opere appaltate nell’ultimo periodo, e alla realizzazione di ciò che ancora serve.

Da chi è composta la vostra squadra? Ci sono tanti giovani? Sono molto orgoglioso di un gruppo che ha saputo sempre tenere la barra dritta e gli occhi puntati sugli obiettivi, anche in mezzo a tante difficoltà, dimostrando grande equilibrio e maturità. Persino in piena emergenza Covid, seppure coinvolti anche personalmente in una sofferenza troppo grande, nessuno è venuto meno agli impegni assunti cinque anni prima. In silenzio, senza telecamere o pubblicità, tutti hanno fatto la loro parte. Riproponiamo quindi una compagine molto affiatata, di esperienza, con l’inserimento di tre giovani che hanno già dimostrato grande affiatamento con la squadra, ma soprattutto voglia di fare e mettersi in gioco e che rappresentano il nostro progetto più ambizioso: riavvicinare i cittadini alla vita amministrativa e preparare i futuri amministratori.

Quali sono i punti principali del vostro programma? Quasi sempre le priorità sono dettate dalle necessità. E’ un programma molto impegnativo, abbiamo chiaramente indicato quali saranno gli interventi e le opere che realizzeremo. Priorità assoluta alla messa in sicurezza del territorio, in considerazione del fatto che ormai gli eventi atmosferici violenti non sono più una rarità. Nei cinque anni trascorsi abbiamo affrontato: patto di stabilità, continui tagli ai finanziamenti comunali che hanno portato da 260mila euro nel 2015 a 228mila euro nel 2020 i contributi di sostegno al bilancio, 7 mutui con ratei da restituire per un totale di 57mila euro in media all’anno, nonostante queste premesse non abbiamo mai alzato le tasse comunali… Veramente complicato. Ora però la situazione cambia un po’. Due dei mutui si sono estinti, abbiamo avuto la possibilità di ridiscutere i tassi d’interesse dei mutui contratti con il MEF, cosa che ha portato il tasso di interesse da 4,8 ( medio ) a 0,097%. Ossigeno per il bilancio comunale. Inoltre negli ultimi 2 anni sono arrivati contributi da stato e regione per investimenti in conto capitale. Oro per i comuni. Grazie a questi contributi si sono potute progettare e realizzare opere importantissime. Il completamento di queste opere è altra priorità assoluta.

La prima cosa che farebbe se dovesse essere rieletto sindaco? Ricomincerò da dove sono arrivato.

Cosa ne pensa del suo sfidante? Entrambi amiamo il nostro Paese, diciamo che abbiamo modi diversi di dimostrarlo. Probabilmente anche il modo di intendere l’amministrazione è diverso. Magari ne parleremo.

Come vive queste elezioni in epoca Covid? Tutto è più complicato in questo periodo, anche le elezioni. Al normale stress pre-elettorale si aggiunge tutto lo stress della preparazione della tornata elettorale, nulla di paragonabile alle precedenti. Vorrei invitare comunque i cittadini a esprimersi, stiamo facendo tutto quello che ci viene indicato per soddisfare i protocolli di sicurezza, inoltre i nostri cittadini sanno bene come comportarsi. Confido nel senso civico di tutti, sono sicuro che tutto si svolgerà in sicurezza e nel migliore dei modi.

Come valuta la situazione politica a livello nazionale? Non do un giudizio, esprimo la speranza che qualunque governo agisca esclusivamente per il bene comune e della gente. La situazione politica Italiana è sempre stata ingarbugliata, siamo fatti così.

Fadini, 66 anni, sposato e con una figlia e due nipotini, ex insegnate di laboratorio in diversi istituti di Bergamo, punta a riconquistare la poltrona con la lista Nuova proposta- Borgo di Terzo: “Mi candido di nuovo per ridare brio al paese dopo cinque anni di gestione incolore – commenta – , questo garantendo presenza, maggior pulizia e decoro, attenzione alle famiglie e a tutte le problematiche sociali. Voglio riproporre iniziative culturali nel centro storico, rispondere alle esigenze delle scuole, curare l’ambiente, il reticolo idrico minore e quello principale per prevenire rischi idrogeologici per il nostro paese di fondovalle e lavorare su interventi fermi o non ancora realizzati in questo ultimo quinquennio amministrativo. Poi puntiamo all’approvazione del Piano regolatore cimiteriale e all’accettazione della donazione dei terreni adiacenti al cimitero, oltre alla sistemazione della valletta Cassanico e della frana alle sorgenti del Closale.

Da chi è composta la vostra squadra? Ci sono molti giovani? La squadra è composta da persone tutte residenti in paese e tutte le fasce di età son rappresentate: si va dai 22 anni di Luca agli 81 di Enrico; ci sono tre signore in lista e due candidati, Luca e Diego, sono sotto i 30 anni.

Quali sono i punti principali del vostro programma? Il centro storico con attenzione ai negozi di vicinato e ai posteggi di prossimità, cultura e scuole, ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico, pulizia e decoro del paese e del cimitero, vicinanza alle famiglie e a tutte le problematiche sociali, favorire la partecipazione dei cittadini anche con un’adeguata comunicazione e informazione periodica e ruolo attivo nell’ambito dell’Unione dato che gestisce gran parte dei servizi per i cittadini.

La prima cosa che farebbe se dovesse essere rieletto sindaco? Salutare e presentarmi al personale dell’Unione e agli altri amministratori. Voglio mettermi al lavoro con la Regione per togliere dal Closale i 1500 metri cubi di brecciolino a monte del briglione di Castel e per eliminare le piante cresciute in alveo al fine di preservare il centro storico da possibili esondazioni, visti anche gli eventi metereologici violenti di questi ultimi tempi, come la grandinata dei giorni scorsi con la devastazione di prati perenni, vigneti, orti, tetti e cumuli di grandine per le strade.

Cosa ne pensa del suo sfidante? Massimo rispetto per una persona che ha dedicato tempo e lavoro per l’amministrazione del Comune.

Come vive queste elezioni in epoca Covid? Il Covid ha scombussolato tutto e tutti, sento però la consapevolezza da parte dei cittadini di ripartire ed andare avanti con tutte le precauzioni possibili. Dovremo stare attenti alle nuove situazioni di povertà create e che si creeranno a causa della perdita del lavoro.

Come valuta la situazione politica a livello nazionale? La situazione politica nazionale mi pare confusa; mi auguro che il governo prenda decisioni chiare che favoriscano la ripresa e blocchino l’aumento delle disuguaglianze; spero che anche per gli enti locali ci sia la possibilità di accedere a fondi per interventi di messa in sicurezza e per opere sul territorio in modo da far ripartire l’economia locale, importante volano per l’economia del nostro Paese.

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