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Sorisole, il candidato sindaco Stecchetti: “Inclusività e concretezza per cambiare marcia” - BergamoNews
Verso le elezioni

Sorisole, il candidato sindaco Stecchetti: “Inclusività e concretezza per cambiare marcia”

Abbiamo intervistato Stefano Stecchetti, candidato sindaco della lista “Sorisole Insieme” alle amministrative di domenica 20 e lunedì 21 settembre

“Con la squadra che ho a disposizione e con la mia esperienza credo di poter far cambiare marcia al paese”. Così Stefano Stecchetti, candidato sindaco della lista civica “Sorisole insieme”, si presenta in vista delle prossime elezioni amministrative.

Domenica 20 e lunedì 21 settembre, con i seggi aperti rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15, i cittadini saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Per la carica di primo cittadino è sfida a tre: oltre a Stecchetti sono in corsa l’attuale sindaco Stefano Vivi (alla guida della lista Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Per un Paese Migliore) e Massimo Baggi (alla guida della lista civica Impegno Comune).

Abbiamo intervistato Stefano Stecchetti chiedendogli di illustrare la sua proposta.

Cosa l’ha spinto a candidarsi?

La situazione che ho visto a Sorisole negli ultimi cinque anni. Tutto ciò che si fa è sempre un buon esercizio di amministrazione, a preoccuparmi è quello che non si è fatto: un Comune come questo avrebbe dovuto esprimere maggiori risultati. Con la squadra che ho a disposizione e con l’esperienza acquisita credo di poter far cambiare marcia al paese. Inoltre, considerando che da 25 anni lavoro come tecnico comunale conosco in modo approfondito la pubblica amministrazione: il ruolo dirigenziale che svolgo al Comune di Ponteranica mi ha abituato a predisporre progetti e gare così come ad avere rapporti con tutti gli enti del territorio. Credo che sia un buon curricula per poter provare all’età di 52 anni a fare questa esperienza.

E quali sono le priorità del suo gruppo?

Abbiamo dichiarato la famiglia come orizzonte a cui tendere la nostra attenzione, perchè dal suo benessere dipendere anche quello dell’intera società. Siamo convinti che a livello comunale – con quello che l’ente locale si possa fare molto per le famiglie, la scuola e la sicurezza sanitaria. Sono onorato di avere in squadra il dottor Alberto Imberti, medico di un’importante clinica bergamasca, che ci aiuterà nella gestione di un’eventuale nuova emergenza Covid. La nostra priorità è quella di essere pronti a rispondere ai bisogni della comunità: so che per riuscirci bisogna programmare e progettare. Tornando al programma, poniamo un’attenzione particolare ai giovani e agli anziani.

Ci spieghi

Per i giovani il primo passo è l’ascolto: vogliamo capire cosa ci dicono e coinvolgerli con progetti che possono realizzare e stimolarli perchè siano i protagonisti del futuro del paese. Vogliamo dare loro spazio puntando su un modello inclusivo che li renda promotori del civismo. Oggi è prematuro dire con quali strumenti potremo coinvolgerli: la progettualità assumerà forme diverse in base a ciò che emergerà dal confronto con loro.

E cosa prevedete per gli anziani?

A Sorisole c’è uno spazio che potrebbe diventare un centro diurno per attività leggere, poi a seconda delle richieste potrebbe essere forniti livelli di assistenza diversi: la realizzazione di una rsa è fattibile dialogando a livello multicomunale. Rimanendo fra i servizi alla persona, per i disabili pensiamo a progetti di inclusività che facciano sentire la famiglia e il disabile parte attiva dell’esperienza comunitaria attraverso una serie di azioni, coinvolgendo le associazioni che possono aiutare e dar sollievo per esempio accompagnandoli a fare delle uscite. Per iniziative come questa ci rivolgeremmo alle associazioni per capire se possono dedicare parte del loro tempo a questa mission trasversale, altrimenti si può intentare di formare un gruppo che si occupi di queste realtà.

Cosa proponete per la scuola?

Vogliamo allestire un centro di cottura nella scuola per far sì che i pasti vengano preparati sul posto o al massimo trasportati da un plesso all’altro, per garantire una miglior qualità degli alimenti che arriveranno sulla tavola dei nostri ragazzi. Inoltre, vorremmo proporre progetti dedicati all’educazione civica per formare i cittadini di domani. Per il trasporto, infine, faremo attenzione cercando di aprire una convenzione con gli studenti che si recano fuori paese, per esempio in Valle Brembana, per calmierare il costo degli autobus.

Avete in programma investimenti?

A Sorisole crediamo che si debba fare un lavoro di recupero dei parcheggi: dopo il restyling del sagrato eseguito dalla parrocchia servono nuovi posti auto. Inoltre, puntiamo su una riqualificazione urbanistica del centro storico. A Petosino, invece, vogliamo “creare” un centro del paese perchè al momento manca: c’è via Libertà, un chilometro di negozi, ma non c’è un punto che rappresenti la piazza. Attraverso un concorso di idee raccoglieremo progetti che lo rendano riconoscibile. Ad Azzonica, invece, è presente un edifico fra l’asilo comunale e la chiesa che al momento è inagibile e vorremmo provare ad acqusirlo allestendo al piano terra un ambulatorio medico, mentre al primo e al secondo piano troveranno spazio servizi per i giovani se riusciremo a coinvolgerli.

Come pensate di riqualificare l’area dell’ex Gres?

La proprietà è unica e privata ma l’area è suddivisa fra Sorisole, Ponteranica e Bergamo: vogliamo confrontarci nell’ottica di un coinvolgimento dei tre Comuni e la proprietà. Essendo un’area strategica bisogna capire cosa fare: il Gres storicamente ha portato lavoro e ha diffuso il nome di Sorisole: vorrei che continuasse a rappresentare questi aspetti. A nostro parere al suo interno dovrebbero trovare spazio strutture hi-tc e poli tecnologici, magari con collegamenti universitari.

La sua lista come si pone con l’insediamento industriale di Indeva?

Sono contento se arriva lavoro a Sorisole e aziende che portano ricchezza. Salvaguardando l’idea, verificheremo la corretta attuazione dei dispositivi normativi in quel procedimento.

Nel suo mandato verrà realizzata la Teb2: sarete protagonisti di questo progetto e che valore aggiunto può portare a Sorisole?

Se la Teb passerà su quel canovaccio storico credo che possa essere qualcosa in più ma dal punto di vista della fruizione dell’utente di Sorisole che deve andare a Petosino a quel punto va anche a Bergamo. Però può portare a Sorisole molte persone invitandole a scoprire il paese. Può essere uno stimolo ad aumentare la capacità ricettiva del territorio, che rappresenta un altro nostro impegno e per questo l’obiettivo è predisporre percorsi pedonali con il Parco dei Colli e, sviluppando una partnership con un privato, ci piacerebbe creare un parco avventura.

Infine, una domanda politica: come si pone con l’assenza di una lista legata al Partito Democratico e alla sinistra?

Non ci siamo posti alcuna pregiudiziale su chi siamo e dove vogliamo collocarci. Abbiamo effettuato un’analisi del territorio per cercare di capire quali progetti possiamo davvero realizzare nei prossimi cinque anni. Sono sempre stato apartitico ed essendo tecnico comunale ho lavorato sia con i sindaci della Lega sia con quelli del Partito Democratico e a fare la differenza è la qualità di chi è chiamato a questo servizio di governo.

Anche la lista di Baggi ha un profilo di apertura: come mai non vi siete uniti?

Sono stato il primo a convocare a giugno il tavolo degli alternativi all’attuale maggioranza di Vivi. Sapevamo che avrebbe radunato il cartello del centrodestra ed è evidente che chi non era con lui avrebbe raccolto sostanzialmente il resto dell’emiciclo. Baggi ha lasciato la maggioranza all’ultimo momento e se avesse dato le dimissioni qualche anno prima – quando ha avuto le sue vicissitudini con la maggioranza – ai miei occhi avrebbe avuto più credibilità, invece così non l’ho seguito. Su sua proposta abbiamo cercato un nome che potesse rappresentare con una certa qualità il mandato comune ma il percorso non si è concretizzato.

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