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Sorisole, il candidato sindaco Baggi: “Puntiamo sul benessere delle persone” - BergamoNews
Verso le elezioni

Sorisole, il candidato sindaco Baggi: “Puntiamo sul benessere delle persone”

Abbiamo intervistato Massimo Baggi, candidato sindaco della lista Impegno Comune in vista delle elezioni amministrative

“Puntiamo sul benessere della persona per migliorare la qualità della vita del paese”. Così Massimo Baggi, candidato sindaco della lista civica Impegno Comune, si presenta in vista delle elezioni amministrative.

Domenica 20 e lunedì 21 settembre, con i seggi aperti rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15, i cittadini saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Per la carica di primo cittadino è sfida a tre: oltre a Baggi sono in corsa l’attuale sindaco Stefano Vivi (alla guida della lista “Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, per un Paese Migliore”) e Stefano Stecchetti (alla guida della lista civica Sorisole insieme).

Abbiamo intervistato Massimo Baggi chiedendogli di illustrare la sua proposta.

Cosa l’ha spinto a candidarsi?

La voglia di essere parte attiva dell’amministrazione e quindi del futuro del nostro paese. Troppo spesso si tende a delegare ed è molto più facile criticare che fare, invece cinque anni fa sposai l’idea di entrare nella lista e quest’anno mi sono proposto come candidato a sindaco. Ho scelto di essere apartitico, cioè non sottostare ai voleri dei partiti ma di trovare persone che avessero come unico intento il bene del paese. All’interno ci sono candidati che sono anche esposti politicamente o militanti di partiti diversi, ma abbiamo voluto soprassedere all’appartenenza a qualsiasi schieramento. Il candidato sindaco Stecchetti sta intercettando l’eredità di Progetto Comune che era la sinistra a Sorisole ma nella mia lista ci sono anche tesserati di sinistra.

E che connotazione ha la sua lista?

La gente può riconoscere nella nostra una vera lista civica con militanti da una parte e dall’altra non schierati con un classicismo destra-sinistra. Non a caso abbiamo scelto figure giovani: l’età media dei candidati è 38 anni e questo ha permesso di superare la vecchia suddivisione partitica: lanciamo una scommessa con un progetto diverso dalle proposte tradizionali. Un altro aspetto che mi ha spinto a candidarmi è che nella lista Vivi il vicesindaco ha 76 anni, aveva promesso che sarebbe stato il suo ultimo mandato, invece si è rimesso in pista ma non mi sento di dare in mano il paese a un 76enne che finirà il mandato a 81 anni. Conosco persone brillanti anche a quell’età ma che programma possono attuare per generazioni con cui non riescono nemmeno a confrontarsi? Noi siamo nell’età della consapevolezza: pensiamo all’avvenire dei nostri figli e un futuro sereno ai nostri genitori.

Quali sono le vostre priorità?

Nel nostro programma non si trovano opere pubbliche: potenzieremo quelle che ci sono in base alle esigenze che si verificheranno. Puntiamo sul benessere della persona: è un progetto ambizioso che è più difficile da raggiungere rispetto alla costruzione di un edificio, però può fare la differenza in modo più significativo. Infatti, rendendo più felici i cittadini si avranno benefici sia per quanto riguarda la qualità della vita e delle relazioni sia per la vivibilità del territorio. Per farlo non servono opere, bisogna tenere il paese pulito, ordinato e fornire servizi alla cittadinanza. Per esempio, a Sorisole non esiste un centro ricreativo estivo complementare che aiuti le famiglie a tenere i bambini e nemmeno un servizio di babysitting e assistenza all’anziano per dare sollievo alle famiglie per qualche ora gestendo bambini o anziani. Allo stesso modo, sarebbe utile incaricare un addetto che accolga e indirizzi chi si reca in Comune fornendo le indicazioni sull’ufficio dove andare: anche questo migliora l’umore con cui si entra nel palazzo. Si può affidare questo compito all’ufficio segreteria o allestire un infopoint all’ingresso. Ma soprattutto proponiamo un modo innovativo per concepire l’amministrare.

Ci spieghi

L’emergenza Coronavirus ha dimostrato che è difficile fare previsioni e per questo manteniamo “aperto” il nostro programma. Proponiamo di organizzare un’assemblea annuale per validare gli obiettivi da raggiungere, verificarne la realizzazione e valutare le esigenze del momento. Inoltre, raccogliendo segnalazioni tramite i social o un infopoint, sarà importante capire se se è ancora attuale altrimenti bisogna modificarlo. Se riuscissimo ad avere maggiori risorse, invece, ci piacerebbe riqualificare la piazzola e alcune vie coinvolgendo la cittadinanza per decidere come spenderle. Puntiamo molto sulla condivisione delle scelte, senza aver paura di modificare i programmi. Tra gli obiettivi, invece, non abbiamo specificato la realizzazione della casa di riposo.

Come mai?

Perchè è irrealizzabile. Nell’85 mio padre diventò sindaco e acquisto un complesso delle suore per adibirlo a ricovero, stavano per cominciare i lavori, poi il suo mandato è finito, non si è riusciti a realizzarlo, ci vogliono troppe risorse, quella superficie risulta inadeguata se non piccola e avere gli accreditamenti dalla regione è pressochè impossibile, bisogna avere almeno 90 letti e un parcheggio ampio.

Come pensate di riqualificare l’area ex Gres?

Dovrà essere polo del futuro. Il residenziale non ci interessa se non per un’area minima, per rendere viva la zona anche la sera, invece si potrebbe ambire a un palazzetto dello sport, un’area intrattenimento con un centro culturale: in scomputo oneri dovremo puntare in alto e fornire un servizio che non c’è a Sorisole, Ponteranica, Villa d’Almè o Almè con l’obiettivo di far vivere il paese, fermo restando che è si tratta di un’area privata.

Nel suo mandato verrà realizzata la Teb2: sarete protagonisti di questo progetto e che valore aggiunto può portare a Sorisole?

Riteniamo che sia un valore aggiunto importante ma bisogna gestire attentamente il suo inserimento sul territorio. Per esempio, è importante creare un parcheggio adeguato per lasciare le auto vicino al capolinea ma anche valutare la viabilità, la variante di Paladina-Villa d’Almè e come si coniuga con la realtà circostante.

Infine, una domanda politica: come si pone rispetto all’assenza di una lista legata al Partito Democratico e alla sinistra?

Secondo me è stato un problema. Progetto comune, che negli ultimi quindici anni ha incarnato i valori della sinistra e aveva portato Stefano Gamba a diventare sindaco, ha lasciato un vuoto. Nella mia lista ho intercettato anche persone del Partito Democratico e più in generale del centrosinistra, mi sono confrontato con loro e ho trovato una buona disponibilità a collaborare.

Come mai non avete formato una lista unica con Stecchetti?

Abbiamo avviato il confronto per un percorso unitario ma non si è concretizzato. Lui spera che fra i due litiganti – che saremmo io e Vivi – il terzo goda come è accaduto nel 2010 ma non è detto che succeda la stessa cosa perchè ogni stagione politica è diversa dalle altre: ho fatto una scommessa tutta nuova e non è detto che possa intercettare persone di destra e sinistra ma anche non votanti.

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