BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Il Legno dalla Natura alle cose”: 40 aziende in mostra al porticato della Biblioteca Mai fotogallery

Fino al 20 settembre, tramite l’allestimento sotto il porticato dalla Biblioteca Civica Angelo Mai in Piazza Vecchia, la manifestazione, che coinvolge quaranta aziende bergamasche del settore legno, punta a valorizzare una materia prima simbolo per eccellenza dell’ecosostenibilità: il legno

Il profumo del legno si sente. E mentre scopri l’allestimento, passo dopo passo, t’immergi in un viaggio fatto di storia, sensazioni, valori, saperi. Venerdì 4 settembre è stata inaugurata l’edizione 2020 de “Il Legno dalla Natura alle cose”, manifestazione giunta alla sua ottava edizione che, in concomitanza con “I Maestri del Paesaggio”, lancia un messaggio profondo: ascoltiamo la natura, impariamo a prendercene cura. Ricominciamo dal legno. Guardiamo a ciò che di grande abbiamo fatto in passato e facciamone tesoro per ripartire, per affrontare il futuro in modo nuovo. In modo consapevole.

Da sabato 5 fino al 20 settembre, tramite l’allestimento sotto il porticato dalla Biblioteca Civica Angelo Mai in Piazza Vecchia, la manifestazione, che coinvolge quaranta aziende bergamasche del settore legno, punta a valorizzare una materia prima simbolo per eccellenza dell’ecosostenibilità: il legno, utilizzato nell’edilizia, nell’architettura, nel design, è materiale dalle grandi qualità che consente di guardare al futuro rispettando l’ambiente.

“In un anno complesso e delicato quale quello che la nostra città ha appena vissuto, Il Legno dalla Natura alle cose vuole lanciare spunti di riflessione profondi”, sottolinea Guido Sana, del Comitato Organizzatore dell’evento. All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, Stefano Zenoni, Giovanni Rota Sperti di Confindustria Bergamo, Roberto Cremaschi di Ersaf Lombardia, Gianluca Fiorina di Azienda Bergamasca Formazione, il presidente di Arketipos Maurizio Vigini. Per tutti, il 2020 si connota inevitabilmente come un anno di svolta, nel quale le tematiche ambientali e le riflessioni sviluppatesi in seguito ai mesi difficili della pandemia dovrebbero più che mai imporsi all’attenzione di ognuno.

Tematiche che, come spiegano gli architetti Natalia Rota Nodari e Alberto Basaglia, curatori dell’allestimento sotto il porticato, vengono affrontate in modo simbolico con un’impalcatura in legno che avvolge, fa sentire sicuri e protetti, accompagna in un excursus grazie al quale si ripercorre il passato per guardare al futuro con occhi nuovi, cominciando innanzitutto da un elemento base che non deve mancare: la conoscenza, la curiosità di scoprire, di sondare, di sapere, la capacità di lasciarsi emozionare.

L’edizione 2020 de “Il Legno dalla Natura alle cose” si arricchisce anche di nuovi format multimediali. A cominciare dal Woody Night Show: a partire da giovedì 10 settembre, a cadenza settimanale, saranno lanciate sulla pagina Facebook de Il Legno dalla Natura alle cose (@llegnodallanaturaallecose) puntate nelle quali saranno intervistati di volta in volta personaggi capaci di portare gli spettatori alla scoperta del mondo del legno in ogni sua sfaccettatura. Dall’esperto Angelo Maconi allo scultore Cesare Benaglia, allo chef Ezio Gritti, dal dirigente Ersaf Enrico Calvo all’architetto Ivanoe Rapanà, non mancheranno curiosità, storie di vita, aneddoti unici.

E poi c’è “VeNature – la vita segreta del legno” (https://film.illegno.org): realizzato dalla società di videoproduzioni Yanzi Creative per  “Il Legno dalla Natura alle cose”, il documentario ha preso vita grazie all’interazione e al confronto con le numerose aziende che, nella bergamasca, lavorano il legno. Una filiera complessa nella quale ognuno svolge un ruolo ben preciso, un universo fatto di passione, dedizione, professionalità, fantasia, capacità di spalancare le porte a stimoli sempre nuovi. Il documentario, della durata di 20 minuti, è stato realizzato utilizzando attrezzature cinematografiche innovative, in grado di garantire la massima qualità d’immagine. Sceneggiatura, riprese, editing e montaggio hanno coinvolto numerosi professionisti del settore, le immagini relative alla filiera del legno sono state girate in aziende bergamasche storiche, nelle quali la lavorazione del legno si tramanda di padre in figlio da generazioni.

Un lavoro lungo, affascinante e stimolante, culminato con la pubblicazione di VeNature sulla piattaforma digitale Amazon Prime Video. Cominciando dal mercato americano e da quello inglese, il documentario sarà man mano fruibile da tutti, in tutto il mondo.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.