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Festival danza estate, Tiziano, sagra dei pizzoccheri e… il week-end in città

Ecco la panoramica degli appuntamenti in programma sabato 5 e domenica 6 settembre a Bergamo

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Sono diverse le iniziative organizzate a Bergamo nel week-end. Nel rispetto delle disposizioni anti-Covid vengono proposte occasioni di aggregazione per divertirsi e stare all’aria aperta.

Ecco la panoramica degli appuntamenti in programma sabato 5 e domenica 6 settembre a Bergamo.

Dal 3 al 13 settembre all’Edoné torna il festival del casoncello Made in Bergamo. Si potranno gustare casoncelli, scarpinocc, formaggi, polenta, carni e selvaggina.

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre allo Spazio Polaresco si terrà la sagra dei pizzoccheri, festa dedicata alle specialità della Valtellina. L’orario di apertura è tutti i giorni dalle 18 alle 23.30.
I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione compilando il modulo online, telefonando al numero 3495382384 oppure inviando un’e-mail a streetfood@leofficineculturali.it

Sabato 5 settembre alle 9.30, alle 10.30 e alle 11.30 all’orto botanico di Bergamo sarà possibile partecipare a visite guidate di 45’, ognuna per un numero massimo di partecipanti per ogni turno è di 15 persone.
Il punto di ritrovo è alla guardiola.
Le prenotazioni non sono richieste, valgono gli ordini di arrivo.
Il costo è di 7 € a partecipante da corrispondere direttamente in loco.
Per informazioni o prenotazioni in altre date vi invitiamo a contattare il numero 035 286060
Ingresso con distanziamento sociale. Si ricorda che nelle aree verdi pubbliche i WC sono tuttora chiusi al pubblico.
Per informazioni: ortobotanico@comune.bg.it – Tel. 035 286060

Sabato 5 settembre alle 16.30 alla Valle della Biodiversità – Sezione di Astino sarà possibile partecipare al laboratorio “Zucche in spin art”. L’iniziativa è proposta nell’ambito del ciclo “Settembre negli Orti Botanici” , con Caterina Francolini, educatrice e collaboratrice dell’Orto Botanico di Bergamo:
I partecipanti osserveranno qualche zucca, prendi un foglio bianco, un tubetto di tempera verde ed uno arancione, metti tutto in una centrifuga “et voilà” zucche in spin art.
Ingresso libero e gratuito – massimo 14 persone
Le prenotazioni non sono richieste, valgono gli ordini di arrivo. Si raccomanda la puntualità
Distanziamento obbligatorio.
Per informazioni: ortobotanico@comune.bg.it – Tel. 035 286060.

Domenica 6 settembre alle 18 e alle 21 al Chiostro del Carmine andrà in scena lo spettacolo “Di_(s)tanze”, con Giselda Ranieri, Lello Cassinotti; coreografia e regia Giselda Ranieri e Lello Cassinotti; coproduzione Festival Danza Estate e Aldes.
A seguire la Compagnia Zerogrammi si esibirà nello spettacolo “Elegia delle cose perdute”, con coreografie di Stefano Mazzotta; coproduzione Festival Danza Estate e Compagnia Zerogrammi.

Giselda Ranieri, Antonello Cassinotti: “DI_(S)TANZE”
PRIMA ASSOLUTA
Di_(S)tanze nasce dalla volontà di incontro e confronto tra la voce profondamente incarnata del performer e sperimentatore vocale Antonello Cassinotti e il corpo giocosamente sonoro e parlante della danzatrice e coreografa Giselda Ranieri. Un lavoro tra composizione istantanea e improvvisazioni corpo-vocaliche per esplorare i confini in due, in un duo.
Due anime distanti si incontrano e dialogano di-istanti in una stanza.
Due anime … lontane, distaccate, che si esprimono a intervalli nello spazio – lo disegnano fisicamente e vocalmente – a tratti.

Zerogrammi: “ELEGIA DELLE COSE PERDUTE”
ANTEPRIMA
Festival Danza Estate presenta un’anteprima della nuova creazione della Compagnia Zerogrammi diretta da Stefano Mazzotta. Elegia delle cose perdute, ispirata al romanzo I Poveri dello scrittore portoghese Raul Brandao, esplora la separazione dell’essere umano dalle proprie radici e dalla propria identità e il sentimento di esilio non solo geografico ma anche morale che ne scaturisce. Personaggi come anime misere, accomunati dai medesimi sentimenti di straniamento raccontati attraverso una danza che è vertigine e abbandono, che ha la forma della nostalgia e della ricerca e dei paesaggi che vengono attraversati, ma anche della speranza e del riscatto di chi non ha più niente da perdere.

Biglietti intera serata: 15€ intero – 12€ ridotto – 7,5€ Dance Card (biglietti limitati)
Evento promosso all’interno della #retedancecard
Attenzione: a causa della normativa vigente per l’emergenza sanitaria Covid-19 la capienza del Chiostro è molto limitata.
Per questo motivo, oltre che per evitare assembramenti, è fortemente raccomandato l’acquisto in prevendita attraverso queste due modalità:
– online sul sito https://festivaldanzaestate.18tickets.it/
– al 23/C Art – Via Don Luigi Palazzolo 23/C, Bergamo. Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17
Nei giorni di spettacolo è comunque possibile acquistare i biglietti (se ancora disponibili) direttamente in loco un’ora e mezza prima dell’inizio.

Domenica 6 settembre alle 16.30 all’orto botanico sarà possibile partecipare al laboratorio “Fiori di carta”. L’iniziativa viene proposta nell’ambito del ciclo “Settembre negli Orti Botanici” con Caterina Francolini, educatrice e collaboratrice dell’Orto Botanico di Bergamo.
Facendosi ispirare dai fiori presenti nell’Orto Botanico, i partecipanti realizzeranno fiori di carta … forno, velina, crespa o stagnola, dando spazio alla creatività.
Ingresso libero e gratuito – massimo 14 persone
Le prenotazioni non sono richieste, valgono gli ordini di arrivo. Si raccomanda la puntualità
Distanziamento obbligatorio.
Per informazioni: ortobotanico@comune.bg.it – Tel. 035 286060.

Dopo il prestito de I musici di Caravaggio dal Metropolitan Museum di New York (fino al 30 agosto 2020), l’Accademia Carrara offre una nuova opportunità per il pubblico e per la città di Bergamo, grazie alla generosità del Kunsthistorisches Museum di Vienna che ha concesso fino a ottobre l’esposizione del capolavoro di Tiziano “Marte, Venere e Amore” (1555-1560). Si potrà visitare dal 4 settembre al 26 ottobre.

L’opera, già presente nella mostra Tiziano e Caravaggio in Peterzano, sarà visibile in un nuovo allestimento all’interno del percorso espositivo del museo bergamasco, in sala 18, in dialogo con i maestri della pittura veneta del secondo Cinquecento. Marte, Venere e Amore è tra i massimi esempi della cultura lagunare cinquecentesca particolarmente sensibile ai temi profani di cui Tiziano è maestro nella naturalezza dei gesti e nella stesura di una pittura morbida e rosata. Nella tela Marte e Venere si uniscono in un abbraccio sensuale, mentre Amore – in volo con faretra, freccia e arco – veglia su di loro compiaciuto. Un episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, di cui però Tiziano cambia ambientazione, inserendo i personaggi in un paesaggio rigoglioso, tipico della tradizione figurativa veneziana.
Gli orari sono: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19.
Il biglietto intero è di 10 euro, valido dai 26 anni (anche per gli over 65); ridotto 8 euro, valido dai 18 ai 25 anni.

Fino al 1° novembre a Palazzo della Ragione – Sala delle Capriate sarà allestita la mostra “Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati” di Daniel Buren. Esponente dell’Institutional Critique – la tendenza dell’interrogazione critica delle istituzioni artistiche emersa intorno alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso – Daniel Buren ha utilizzato per la prima volta nel 1965, come supporto per la propria pittura ridotta al grado 0, una tenda da sole, il cui motivo a bande verticali bianche e colorate di 8.7 cm è divenuto, da quel momento in avanti, un dispositivo visivo utilizzato dall’artista in tutti i propri lavori, dalle mostre alle commissioni pubbliche.
Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati nasce dall’incontro tra questi
fondamentali orientamenti della ricerca dell’artista e l’interesse più recente per la luce, e in particolare per le qualità e il potenziale estetico e costruttivo della fibra ottica.
Nel suggestivo contesto della Sala delle Capriate, i tessuti luminosi di Buren – presentati per la prima volta in un museo italiano – ridefiniscono gli ambienti storicamente destinati all’amministrazione e all’esercizio della giustizia cittadina, gettando “nuova luce” sulle antiche forme del Palazzo e sugli affreschi in esso conservati, staccati dalle facciate delle case e dalle chiese dell’antico borgo urbano e qui collocati negli anni Ottanta del Novecento.
Gli orari di apertura sono: martedì – venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 22; lunedì chiuso.

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