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Terno d’Isola, dj accoltellato a morte fuori di casa: la perizia sull’amico a processo

Sergio Ubbiali, 25enne di Stezzano imputato per la morte di Maurizio Canavesi, 37 anni, secondo la Procura è capace di intendere e di volere

Sergio Ubbiali, a processo per la morte dell’amico Maurizio Canavesi lo scorso anno a Terno d’Isola, è capace di intendere e di volere. L’ha stabilito il consulente della Procura di Bergamo Sergio Luca Moncheri che ha effettuato la perizia sul 25enne di Stezzano e l’ha presentata giovedì nel corso del processo al tribunale di Bergamo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Calusco d’Adda e dai colleghi di Zogno,  all’alba del 23 aprile 2019, il giovane accoltellò Canavesi, dj di 34 anni, morto un mese più tardi all’ospedale Papa Giovanni, fuori dall’abitazione in cui quest’ultimo viveva con i genitori, al civico 21 di via Castegnate.

Ubbiali era stato arrestato meno di 24 ore dopo nella casa dei suoi. Insieme a Maurizio e altri tre amici, due ragazze ventenni e un trentenne, era andato al Pasquatek, un rave di tekno e sballo che si svolge in Toscana durante il ponte pasquale. I cinque viaggiavano a bordo di un vecchio Fiat Ducato utilizzato come camper, di proprietà del 25enne.

Accoltellato Terno

Durante il viaggio di ritorno dalla Toscana lui e la vittima avevano avuto un litigio per futili motivi. Quando arrivarono nel cortile della palazzina in cui abitava Canavesi, gli animi si surriscaldarono. Mentre il 35enne,  conosciuto nell’ambiente della musica elettronica come Starfucker e padre di una figlia di 11 anni, era sceso per salire in casa, Ubbiali l’aveva raggiunto per colpirlo alle spalle con un coltello da cucina con una lama da 15 centimetri. Cinque fendenti al collo e uno alla violento nuca, tanto che l’arma rimase conficcata.

Mentre i tre amici, svegliati dalle urla dei due litiganti, scesero per capire cosa era successo, il 25enne ripartì a bordo del suo furgone. Prima verso casa dei suoi, dove raccolse alcuni abiti in un borsone per cambiarsi dopo che si era sporcato di sangue, poi alla volta di Brescia, dove venne scovato e arrestato.

Nel corso della prossima udienza, in programma il 15 ottobre, gli avvocati dell’imputato, Marco Saita e Marco Zambelli, presenteranno invece la perizia di parte stilata dal loro consulente Massimo Biza.

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