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Sematic annuncia: produzione in Ungheria, a rischio posti di lavoro e scatta lo sciopero

Wittur continuerà ad investire in Italia nel suo Global Technology Center a Seriate, finalizzato all’accrescimento delle competenze del Gruppo. I sindacati: a rischio posti di lavoro.

Il Gruppo Wittur ha incontrato nella giornata di giovedì 3 settembre le Organizzazioni Sindacali per informarle della decisione presa dalla capogruppo Wittur Holding GmbH di sospendere una parte della produzione dello stabilimento produttivo di Osio Sotto (della società Sematic Spa). In futuro, i clienti saranno dunque serviti da altri siti produttivi del Gruppo.

I motivi che hanno determinano tale decisione risiedono nell’andamento del settore dell’industria degli ascensori e della componentistica, che ha vissuto un inasprimento delle dinamiche competitive a livello globale ed europeo, ulteriormente aggravate dall’insorgere della pandemia di Covid-19, con uno spostamento del baricentro industriale dei principali operatori del settore, della supply chain e della logistica verso l’Est Europa.

Wittur continuerà ad investire in Italia nel suo Global Technology Center a Seriate, finalizzato all’accrescimento delle competenze del Gruppo e che rappresenterà un centro di eccellenza volto a sviluppare le competenze aziendali quale parte integrante del programma di Wittur di porre il cliente al centro delle proprie strategie. Il Global Technology Center ospiterà, fra gli altri, i team di Application Engineering, Product Development, R&D e Special Projects e sarà il luogo dove i clienti potranno incontrarsi con gli esperti del Gruppo e condividere tutti gli aspetti dello sviluppo degli ascensori in spazi creati appositamente per questo fine. Grazie al confronto con la vision dei propri clienti e le profonde competenze del Gruppo, Wittur riuscirà a migliorare ulteriormente il ciclo di sviluppo dei prodotti, portando ai propri clienti maggior valore aggiunto in tempi più brevi.

Il Global Technology Center sarà utilizzato anche per rafforzare il marchio Sematic, la cui eredità combina una profonda esperienza ingegneristica, soprattutto in progetti speciali e progetti “high rise”, con livelli di servizio personalizzati, e testimonia l’impegno di Wittur per lo sviluppo del portafoglio di prodotti Sematic.

IL SINDACATI

“L’azienda ha dichiarato che a venire trasferito sarebbe circa il 65-70% della produzione attuale. Secondo le nostre stime l’impatto sarebbe anche più alto e questo metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa dello stabilimento” commenta Claudio Ravasio della segreteria provinciale della Fiom-Cgil di Bergamo. “Al momento l’esubero di personale verrebbe gestito utilizzando la Cassa integrazione per emergenza Covid-19. Temiamo però che, esaurita quella, l’azienda proceda con i licenziamenti. Abbiamo chiesto alla Direzione di rivedere la decisione che comporterebbe un impatto sociale disastroso”.

“La decisione presa dall’azienda – commentano Fiom-Cgil, Fim-Cils e Uilm-Uil – per le lavoratrici e i lavoratori Sematic significa smantellare il sito produttivo di Osio Sotto mettendo a serio rischio l’occupazione di circa 200 persone”.

“La Fiom-Cgil di Bergamo pensa che il prezzo pagato dalla nostra provincia a causa del Covid sia già troppo elevato per dover anche accettare di pagare un prezzo altissimo in termini occupazionali – dichiara Andrea Agazzi della Fiom Cgil -. Nell’assemblea in sciopero di giovedì si è deciso di continuare a scioperare per tutta la giornata odierna e di venerdì, noi non ci stiamo e con le lavoratrici e i lavoratori manterremo un presidio sui cancelli per portare la proprietà a rivedere la sua posizione”.

LA POLITICA

“Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Sematic di Osio che in queste ore hanno annunciato la loro mobilitazione contro l’ipotesi di trasferimento di larga parte delle linee di produzione dal sito produttivo di Osio Sotto all’Ungheria. Sosteniamo le rappresentanze sindacali e l’amministrazione comunale perché l’azienda si renda immediatamente disponibile ad un vero confronto di merito a salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Siamo pronti a supportare in ogni sede istituzionale azioni utili a difesa dei lavoratori del nostro territorio” dichiarano Davide Casati, segretario provinciale del Pd, gli onorevoli Maurizio Martina ed Elena Carnevali, il senatore Antonio Misiani e il consigliere regionale Jacopo Scandella.

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