"Sul referendum costituzionale il Pd lasci libera scelta di voto ai suoi iscritti" - BergamoNews
La lettera

“Sul referendum costituzionale il Pd lasci libera scelta di voto ai suoi iscritti”

Più di 80 dem bergamaschi, guidati da Pedersoli e Rossi, scrivono a Zingaretti: "Iniziativa nata per arricchire un dibattito aperto nel Paese"

“Al prossimo referendum costituzionale il Pd lasci libera scelta di voto ai suoi iscritti”. È la richiesta che un gruppo di dem bergamaschi ha voluto rivolgere al segretario del partito Nicola Zingaretti.

Tra i firmatari c’è anche l’avvocato bergamasco Federico Pedersoli: “In molti della base erano freddi sul referendum- commenta -, per questo abbiamo deciso di muoverci in questo senso. La lettera inviata è serena e anche affettuosa, non vuole alzare polemiche o mettere in discussione le gerarchie del partito o, soprattutto, il governo”.

Con lui, l’ex presidente della Provincia Matteo Rossi: “Più di 80 firme in 24 ore sono il segno che con questa iniziativa abbracciamo un sentimento diffuso e trasversale nel partito – spiega -. Continueremo, al di là di quello che esprimerà la direzione nazionale, a portare avanti la nostra decisione di votare ‘no’. E, al tempo stesso,  non ci prestiamo a chi vuol lanciare ombre sul partito per questo referendum, perché siamo e restiamo democratici. Ma è evidente che dovremo aprire una discussione interna, con buonsenso e pacatezza, soprattutto dopo le regionali. In tutto questo Nicola Zingaretti resta il nostro leader: sono sicuro che saprà, come sempre, fare sintesi di tutte la pluralità nel partito”.

Ecco la lettera inviata a Zingaretti, proposta in forma integrale.

Caro segretario,
ti scriviamo affinché la prossima direzione nazionale indichi la strada della libertà di voto ai nostri iscritti in vista del prossimo referendum costituzionale.
Noi, iscritti ed elettori del Partito Democratico di Bergamo, riconosciamo e sosteniamo il lavoro che hai svolto in questi mesi difficili, sia nel rilancio del partito, sia dell’azione del governo, capace di affrontare la situazione creatasi dalla pandemia e di rinnovare il ruolo delle istituzioni europee verso una maggior attenzione e una capacità di intervento nelle politiche sociali e ambientali. Altrettanto crediamo si debba nel rapporto con l’alleato incidere maggiormente e con minore subalternità su temi sentiti nella nostra comunità : immigrazione ruolo nel mediterraneo scuola e lavoro oltre le logiche necessarie in questo particolare momento di sostegno e di intervento dello Stato.
La coesione che il Paese ha saputo dimostrare è maturata anche grazie alla funzione responsabile svolta dal nostro partito, e la tenuta del Pd è innanzitutto frutto del lavoro del gruppo dirigente che stai guidando con capacità e che ti riconosciamo.
Il passaggio referendario non è certo facile, e condividiamo in toto l’allarme che hai lanciato circa l’uso strumentale che vuol farne chi intende lavorare contro il partito e contro il governo.
Al tempo stesso, tanti iscritti ed elettori del Pd stanno decidendo in piena coscienza di votare No, con argomenti, sentimenti e valori che attengono all’importanza del ruolo del Parlamento, al timore della cultura dell’antipolitica di cui si fanno portatori alcuni sostenitori del Si, alla convinzione della necessità di riforme migliori e complete a partire dal superamento del bicameralismo paritario che la riduzione dei deputati renderà pressochè impossibile: i nostri gruppi parlamentari hanno votato tre volte no e una volta “si alla condizione che” (non verificatasi). Vi è in gioco la riduzione degli spazi della rappresentanza anche dei più deboli, senza alcun passo avanti in tema di governabilità del paese.
Il nostro No non è figlio ne’ di una logica conservativa ne’ di un attacco al governo, bensì della volontà di essere rappresentati meglio e non meno, e del bisogno di un profilo più autonomo e riformista per il nostro partito dentro l’attuale maggioranza.
Crediamo pertanto che lasciare libertà di coscienza e di voto ai nostri iscritti possa essere una scelta capace di arricchire un dibattito aperto nel Paese, utile a superare il clima di scontro e la discussione a tratti caricaturale delle reciproche posizioni a cui stiamo assistendo, nel pieno rispetto di quello che sarà l’esito e nella piena consapevolezza del percorso di riforme che dovrà continuare nelle aule del Parlamento. E’ giunto il momento di sganciare definitivamente il tema referendario dalle sorti del governo che deve proseguire il suo lavoro. D’altro canto la compagnia dei si degli oppositori al governo è molto ampia e quella riduzione di rappresentanza la votano perché figlia di un’idea incrollabile e pericolosa delle destre quella dell’autoritarismo, che noi combattiamo.

Certi che ci ascolterai e terrai conto delle nostre osservazioni.
Con stima e amicizia.

Federico Pedersoli
Matteo Rossi
Carmine Acerbis
Matteo Acquaroli
Mariella Agnello
Davide Agostinello
Paolo Amaddeo
Roberto Amaddeo
Monica Ardizzone
Maria Teresa Azzola
Marco Bacis
Giovanni Barbieri
Mirvjen Bedini
Alberto Bellini
Davide Belotti
Sandro Benigni
Roberto Benintendi
Maurizio Betelli
Liala Bonfanti
Silvio Bonomelli
Rita Bettoni
Alessandro Cainelli
Erminio Cattaneo
Rosalba Cattaneo
Franco Chiaramonte
Salvatore Colangelo
Alberto Colombelli
Emanuele Comi
Max Conti
David Corsalini
Riccardo Cortesi
Franco Daminelli
Marika De Beni
Alessandro De Bernardis
Patrizio Dolcini
Beppe Facchetti
Milva Facchetti
Paolo Falbo
Enrico Felli
Ivar Foglieni
Chiara Frassoldati
Giovanna Gambirasi
Tommaso Giocondo
Gabriele Giudici
Giorgio Gori
Michele Guadalupi
Giovanni Guerini
Michele Lecchi
Giancarlo Lodi
Serena Longaretti
Vittorio Magni
Maria Carla Marchesi
Erik Molteni
Edoardo Musitelli
Raffaello Nardini
Maurizio Ornaghi
Luca Pandini
Dino Paoli
Diego Parimbelli
Donatella Pasinelli
Michela Pellicelli
Angelo Petro
Giuseppe Petruzzo
Annarosa Pievani
Sergio Piffani
Luca Pirelli
Graziano Pirotta
Pia Placa
Alfredo Pozzi
Mario Presezzi
Olivano Previtali
Tiziano Ravasio
Angela Reggiani
Giovanni Rossi
Ferruccio Rota
Daniela Scandella
Stefano Segna
Stella Tringali
Giuseppe Signorelli
Alberto Vergalli
Alberto Vertova
Paola Vezzoli
Elisabetta Zilioli
Angela Ortelli
Giampietro Ferraris

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