La Lega: "Affidiamo Bergamo al cuore di Maria", Angeloni: "Il patrono è Sant'Alessandro" - BergamoNews
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La Lega: “Affidiamo Bergamo al cuore di Maria”, Angeloni: “Il patrono è Sant’Alessandro”

L'assessore del Comune di Bergamo risponde all'interrogazione presentata dai consiglieri del Carroccio Bianchi, Pecce, Facoetti, Rovetta e Stucchi

L’assessore del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni, risponde all’interrogazione presentata dai consiglieri leghisti Bianchi, Pecce, Facoetti, Rovetta e Stucchi “sull’emergenza Covid-19 e gli intendimenti circa il rinnovo delle promesse di affidamento della città di Bergamo al patrono Sant’Alessandro martire e atto di consacrazione al cuore immacolato di Maria”.

Nell’interrogazione si ricordava come “il 9 aprile è stato lanciato un appello ‘ai sindaci d’Italia affinché affidino a Dio, attraverso la Madonna e i santi, la lotta al coronavirus’, sostenuto da amministratori e parlamentari di tutto il Paese, tra i quali anche alcuni di Bergamo e della Bergamasca. Centinaia di sindaci hanno già partecipato attivamente ad Atti di Affidamento o a più impegnativi e densi di significato Atti di Consacrazione, secondo le tradizioni locali, alla Madonna o ai Santi patroni – aggiunge il Carroccio – spesso in sintonia con il Vescovo o con il parroco del luogo, tra i quali Sindaci di importanti città, come Venezia, Pavia, Siena, Verona, Parma, Pisa, Vicenza2, ma anche di svariate comunità, come, nella Bergamasca, quella di Sedrina”.

La risposta di Angeloni

“L’Amministrazione comunale di Bergamo non ha voluto – né intende farlo – sostituirsi all’ordinario diocesano nelle funzioni pastorali e di consacrazione a cui gli interpellanti fanno riferimento. Durante tutto il periodo caratterizzato dalla grave emergenza pandemica del Covid-19, l’Amministrazione ha mantenuto una leale e stretta collaborazione con la Diocesi e il Vescovo Francesco, partecipando ai momenti di preghiera e di cordoglio organizzati dall’autorità ecclesiastica cittadina. Tra tutti, vorrei ricordare il ricevimento delle ceneri dei bergamaschi e la preghiera con il Vescovo presso il cimitero monumentale.

Di grande significato è stata anche la presenza del Sindaco nella Basilica di Santa Maria Maggiore, domenica 3 Maggio, occasione – essendo il mese di Maggio per i Cattolici il mese Mariano – nella quale sono state
affidate alla Madonna le preghiere dei Cattolici della città e, soprattutto, di tutti coloro che hanno vissuto nella pandemia le esperienze tragiche della malattia e della morte. A dimostrazione di ciò, durante la funzione, il Vescovo Beschi ha dichiarato che “la Basilica (di Santa Maria Maggiore) rappresenta la collaborazione fra città e Chiesa e il cammino fatto insieme anche in questo tempo”.

Ulteriore prova della collaborazione tra la Diocesi e il Comune è la celebrazione di Sant’Alessandro, mi permetto di citarla perché avviene proprio in questi giorni: le numerose iniziative messe in campo per celebrare il santo patrono della città dimostrano ogni anno quanto proficuo e significativo sia il rapporto tra l’Amministrazione e la Curia di Bergamo.

Colgo l’occasione, inoltre, per esprimere, a nome mio e del Sindaco Gori, un reale e non scontato senso di gratitudine a tutte le espressioni della Chiesa di Bergamo, principalmente a sua eccellenza Mons. Beschi: nei giorni più difficili, anche grazie ai mezzi di comunicazione, i Cattolici Bergamaschi non sono mai stati soli, anche grazie ai numerosi appuntamenti pastorali organizzati.

Riteniamo, infine, che il rispetto dei ruoli sia alla base di una libera e proficua collaborazione con tutte le varie realtà religiose. La nostra città, negli ultimi anni, ha saputo mantenere relazioni proficue con tutte le confessioni religiose, riconoscendo e tutelando il diritto fondamentale della libertà di culto di ogni cittadino”.

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