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Bergamo rinuncia ai Mercatanti in Fiera: "Scelta difficile, ma responsabile" - BergamoNews
La decisione

Bergamo rinuncia ai Mercatanti in Fiera: “Scelta difficile, ma responsabile”

Non si può pensare ai Mercatanti senza pensare anche agli assembramenti, perciò Confesercenti e Comune di Bergamo hanno deciso di annullare l’edizione 2020.

Brutte notizie per i fan della manifestazione autunnale più attesa dai bergamaschi: l’edizione 2020 dei Mercatanti in Fiera verrà annullata.

Una decisione presa di comune accordo tra il Comune di Bergamo e Confesercenti che con senso civico hanno deciso che, per quest’anno, vista la situazione sanitaria e l’aumento dei contagi, la città dovrà rinunciare alle tradizionali bancarelle di cibo e artigianato da tutto il mondo del secondo weekend di ottobre. In forse, anche le bancarelle di Santa Lucia.

“I Mercatanti vivono di assembramenti e fare un evento con tutte le dovute prescrizioni sarebbe stato impossibile e insensato – spiega Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo -. Molti operatori, in aggiunta, non sono ancora ripartiti, quindi che edizione sarebbe stata senza alcuni dei tradizionali stand? Sono in tanti ad avere paura di venire nel centro del pandemia europea e anche noi volevamo evitare di creare troppi spostamenti extra confini. La nostra segreteria inizia a lavorare all’organizzazione da luglio, di solito, quest’anno abbiamo aspettato fino all’ultimo, fino a fine agosto, ma poi dovevamo prendere una decisione e questa ci è sembrata la più giusta. Per quanto riguarda le bancarelle di Santa Lucia il Sindaco Gori ci ha promesso che, al netto dell’impennata dei contagi, farà di tutto per garantirle istituendo entrate e uscite e una sorveglianza, come viene fatto per i mercati”.

Il 2020 sarebbe stata la 19esima edizione di un Festival che anima Bergamo dal 1999 (sarebbero quindi 21 anni, ma agli inizi la manifestazione aveva cadenza biennale) e che attrae migliaia di persone accompagnando l’autunno in città. Una decisione difficile che andrà ad incidere ancora di più nella crisi del commercio post Covid e dei lavoratori del settore fieristico: circa 200 nella provincia di Bergamo, disoccupati dal 23 febbraio.

Appuntamento all’anno prossimo, quindi, con la speranza di poter fare i Mercatanti 2021 in sicurezza e ancora più in grande.

“Spero che l’anno prossimo l’emergenza sanitaria sarà solo un ricordo e spero di poter espandere ancora di più la manifestazione in altre vie del centro città, anche perché dovremo convivere con i cantieri per il rifacimento del Centro Piacentiniano. Sogniamo di insediare le bancarelle nel cardo e nel decumano della città: via Venti Settembre e il Sentierone, ma anche via Roma e viale Papa Giovanni, almeno in parte” conclude Rossi.

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