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Badanti, prevenzione e controllo non sia a carico delle famiglie

FNP CISL raccomanda di fare attenzione alle situazioni di irregolarità e di regolarizzare i rapporti di lavoro con le assistenti familiari per la sicurezza degli anziani assistiti, le loro famiglie e le dipendenti utilizzando le opportunità di regolarizzazione che il Governo ha messo in campo.

“Specialmente nelle prossime settimane bisognerà gestire i rientri di molte badanti che hanno fatto rientro nel loro paese d’origine per le vacanze estive. È naturalmente importante evitare allarmismi, ma diventa necessario pensare a azioni di prevenzione e controllo non a carico delle famiglie dei badati”.

È la proposta lanciata da Fnp Cisl di Bergamo alla luce dei dati sul numero di contagiati proveniente dai paesi dell’Est Europa.

A Bergamo, secondo i dati della federazione dei Pensionati di via Carnovali, lavorano 5.050 assistenti familiari regolarizzate, di cui 3.428 provenienti dai paesi dell’ Est. Non è escluso che da qualche giorno e per le prossime settimane il “controesodo” si ripercuote su strutture e famiglie della provincia.

“Il rientro di badanti nelle famiglie per l’assistenza di persone anziane non autosufficienti necessita di una procedura che salvaguardi la salute sia della dipendente che della persona assistita – sostiene Giacomo Meloni, segretario FNP provinciale -. Per non lasciare le famiglie allo sbando sarebbe opportuno definire a livello regionale linee guida o protocolli in accordo con le organizzazioni sindacali che indichino con chiarezza compiti e responsabilità in capo alla famiglia e alla dipendente”.

A partire, per esempio, dal luogo dove si fa obbligatoriamente il tampone: “presso il luogo di arrivo delle persone o presso il domicilio a cura della ATS su indicazione della famiglia”.

“Se positiva, la persona andrà condotta in struttura alberghiera con costi non a carico della famiglia che si fa carico già del costo della sostituzione – prosegue Meloni -. Se il tampone è negativo, la badante dovrà firmare un protocollo che la impegna ad osservare la quarantena a domicilio, osservando una serie di misure di prevenzione ; misurazione della febbre due volte al giorno, obbligo di indossare la mascherina, guanti e grembiule idrorepellente, quando è a contatto con la persona anziana, sanificazione dei locali, e del bagno ogni volta dopo l’uso, divieto di dormire nella stessa stanza. L’Ats provveda a controlli a campione, con sanzioni se non rispettate le indicazioni. Effettuazione di un nuovo tampone dopo sette giorni e se negativo rispetto della prescrizione per altri sette giorni”.

L’invito di Fnp Cisl è comunque di fare attenzione alle situazioni di irregolarità e di regolarizzare i rapporti di lavoro con le assistenti familiari per la sicurezza degli anziani assistiti, le loro famiglie e le dipendenti utilizzando le opportunità di regolarizzazione che il Governo ha messo in campo.

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