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Luca Perri, Simone Moro, Lorini e Locatelli ospiti della rassegna “Sapiens”

In programma ci sono otto appuntamenti dal vivo su prenotazione, nel mese di settembre

L’astrofisico Luca Perri, l’alpinista Simone Moro, i luminari Luca Lorini e Franco Locatelli e i filosofi Telmo Pievani e Carlo Sini saranno tra gli ospiti della rassegna “Sapiens – #Invito a Bergamo/Brescia“. L’iniziativa propone incontri per “fare il punto” con esperti, per ricominciare e gettare i primi semi del viaggio verso le Capitali della Cultura 2023.

In programma ci sono otto appuntamenti dal vivo su prenotazione, nel mese di settembre.

L’associazione culturale Reading – Voci dal Lago invita Bergamo e Brescia, le due città – sorelle ferite dal virus – a fermarsi per rimettersi in moto. A riappropriarsi di piazze, teatri e auditorium. Ascoltando dalla viva voce di coloro che sanno, ciascuno nei rispettivi campi, esperienze, testimonianze, racconti, sogni, visioni, prospettive.
Due città, Bergamo e Brescia, che vivono tutt’altro che solo di fabbriche, aziende, strade, infrastrutture, com’è un po’ nell’immaginario collettivo. Due città mai vinte, sempre unite dalla voglia di conoscere, di ricercare, di capire: quel che è stato, quel che sarà.

Gli incontri sono gratuiti e su prenotazione inviando un’e-mail a info@readingvocidallago.eu. Reading – Voci dal Lago ha organizzato “in corsa” l’iniziativa, per non perdere l’occasione di tornare a riunire, in piena sicurezza, i cittadini. Facendoli dialogare, di nuovo, faccia a faccia con i sapienti, fra le due città – Brescia e Bergamo – e quel lago che le divide, o le unisce: il Sebino.

Ecco gli appuntamenti in calendario

La rassegna decolla con:
LUCA PERRI – 2 settembre in piazza 28 Maggio, Sulzano (Bs), alle 20.30
astrofisico coi piedi per terra, giovane scienziato che non disdegna i canali di comunicazione più popular per agganciare il pubblico e contrastare la disinformazione. Bergamasco d’origine, membro dell’Istituto nazionale di Astrofisica, Perri lavora da tempo allo sviluppo di tecnologie per i telescopi e si occupa di divulgazione con una tale abilità da continuare a registrare il tutto esaurito agli eventi pubblici che presiede. Nell’incontro per Sapiens, intitolato “Baci dall’universo”, racconterà del suo lavoro di astrofisico, spiegando con lessico adatto ai comuni mortali i segreti dell’universo. E smontando, da scienziato 34enne coi piedi per terra, bufale di ogni tipo: da quelle legate alla diffusione del Covid-19, che infiammano i social da settimane, a quelle spaziali.

Non può mancare in una rassegna che vuole rimettere in moto due città l’uomo delle imprese titaniche: SIMONE MORO – 5 settembre all’area feste Menzino, Montisola (Bs) alle 18.
Moro, bergamasco pure lui, è l’unico alpinista ad avere raggiunto quattro cime di Ottomila nel cuore dell’inverno. Chi meglio di lui per spiegare che “I sogni non sono in discesa”, titolo della serata ma anche del suo ultimo libro autobiografico (Rizzoli, 2019). Durante l’incontro sull’isoletta lacustre Moro racconterà la sua vita, un potentissimo sogno in verticale: le imprese vinte, quelle perse, quelle rimandate di fronte alla montagna più dura da scalare, l’epidemia. E racconterà della paura: sentimento che da mesi accomuna il Belpaese – spaventato da un nemico nuovo e invisibile, il virus – ma che, insegnano gli alpinisti, è spesso l’arma fondamentale che tiene in vita.

Vita, parola che conosce molto bene il terzo ospite di Sapiens.
LUCA LORINI– 8 settembre al Palazzo della Provincia a Bergamo alle 20.30
primario della Terapia Intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: l’uomo che, insieme alla sua squadra, la vita la riaccende tutti i giorni. E che ha combattuto come un leone per riaccenderla anche in quei mesi terribili, marzo e aprile, in cui il suo reparto si è trasformato in un batter di ciglia nella terapia intensiva covid più grande al mondo, dopo quella di Wuhan: 100 persone ricoverate contemporaneamente, letti ovunque, un reparto diventato trincea. Nell’appuntamento intitolato “23.02.2020. Covid-19 è qui” Lorini racconterà lo sforzo immane compiuto quest’anno: quando anche i migliori medici italiani si sono ritrovati a dover combattere, per una volta, senza armi. A mani nude. E a fare scuola, per tutto il mondo.

Subito dopo Lorini, Sapiens avrà l’onore di accogliere anche un altro ospite “eccellente”:
FRANCO LOCATELLI – 12 settembre al Palazzo della Provincia a Bergamo, alle 18
presidente del Consiglio superiore di Sanità. Locatelli, bergamasco, direttore del dipartimento di Oncoematologia e terapia cellulare e genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, è un altro dei protagonisti italiani della lotta al coronavirus: lui, la sua battaglia, l’ha combattuta dalla capitale, da quel Comitato tecnico scientifico che gli italiani si sono abituati a conoscere, in questi mesi. Lockdown, zone rosse, misure di prevenzione, vaccini: tutti temi su cui Locatelli s’è trovato a lavorare, e che approfondirà nell’incontro intitolato “Covid-19: La nostra battaglia”.

Il quinto appuntamento vira sulla filosofia, senza distogliere però l’attenzione dall’attualità. Il filosofo ed esperto di teorie dell’evoluzione
TELMO PIEVANI– 18 settembre all’Auditorium comunale di Costa Volpino, alle 20.30
terrà una lectio magistralis intitolata“(Im)perfezione dei virus”tutta incentrata sul ruolo dell’imperfezione nell’evoluzione. Imperfetta è la specie homo sapiens, capace di trasformare il mondo come nessun’altra ha fatto prima e costretta ad adattarsi ad un ambiente che soffre in buona parte per causa sua: riscaldamento climatico, erosione della biodiversità, depauperamento delle risorse ne sono gli effetti visibili. Eppure l’imperfezione è ciò che, spesso, tiene in vita. Costretti ad adattarsi per sopravvivere, ci si evolve. Un pò come fanno i virus che, infettando, cercano solo di sopravvivere. Un incontro a cavallo fra filosofia e attualità, come solo Pievani sa fare.

E dopo Pievani,
CARLO SINI – 30 settembre all’Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, alle 20.30
uno dei più grandi filosofi italiani, titolare per trent’anni della cattedra di Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano.Nella sua lectio magistralis “La vita che ci è comune”Sini rifletterà sui cambiamenti che attraversano la società attuale, incluso il nuovo modo di relazionarci con l’Altro e con la società imposto dal virus. Le sue saranno vere e proprie “lezioni dalla pandemia”.

Chiude la rassegna un’appendice di incontri a Brescia (date ancora da confermare). Il primo, intitolato “Covid-19, la mia trincea”sarà con
MICHELA BEZZI,
primario di Pneumologia degli Spedali Civili di Brescia, pronta a raccontare la sua battaglia: quella ingaggiata contro il Covid-19 fra marzo e aprile di quest’anno, quando il Civile è stato travolto dallo tsunami coronavirus, con i pazienti accolti perfino nelle lavanderie dell’ospedale.

Il secondo invece con
GIOVANNI CARLO FEDERICO VILLA,
docente di Storia dell’Arte Moderna e membro del Consiglio superiore per i Beni culturali del Mibact. Villa sta per dare alla stampa un lavoro tutto dedicato ai monumenti italiani, al cosiddetto “popolo di marmo e bronzo”. Un censimento delle statue d’Italia frutto di 15 anni di ricerche condotte insieme al padre, Renzo Villa, e che racconta duemila opere celebrative sparse per il Belpaese. L’incontro non poteva che intitolarsi“Brescia, città di pietra (viva)”.

La rassegna si svolge grazie alla collaborazione con i Comuni di Sulzano, Montisola e Costa Volpino, con il patrocinio della Provincia di Bergamoe con il sostegno di Fieb- Fondazione Istituti Educativi Bergamaschi. L’ingresso agli incontri è gratuito, ma è necessario prenotare il posto a sedere via email a info@readingvocidallago.eu. Prima dell’accesso sarà rilevata la temperatura corporea, ed è consigliato ai partecipanti di presentarsi almeno mezz’ora prima dell’orario dell’incontro.

Claudia Mangili, presidente di Reading – Voci dal Lago: “Brescia e Bergamo, città “invicte”, mai vinte, ricchissime di vita, di lavoro, i propulsori sempre accesi, mai battute, mai rese. Sorelle ferite, sempre più unite: lo sono state anche durante l’epidemia, lo saranno ancor di più grazie alla candidatura congiunta a Capitale della Cultura 2023. Con la rassegna Sapiens – Invito a Bergamo/Brescia, l’idea della nostra associazione è quella di iniziare ad annodare nuovi fili che stringeranno ancor di più la storia delle due città: un filo che costruiranno i sapienti, i relatori della rassegna, invitando il pubblico a riflettere sull’attualità, e non solo: ricerca e sviluppo passano anche da qui, dalle idee, dai saperi che aprono prospettive, sostegni per rialzarsi, per continuare a correre, verso la giusta direzione. Da questo ponte che è il lago d’Iseo, lanciamo anche il nostro invito a riflettere sul “La vita che ci è comune”, dal titolo della lectio di Carlo Sini, che chiuderà il calendario di Sapiens”.

Info www.readingvocidallago.eu
Prenotazioni: info@readingvocidallago.eu

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