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Bergamo dice addio alle scuole: “Non saranno più sedi di seggi elettorali”

L'assessore Angeloni: "Stiamo spostando le sedi di seggio in molti quartieri dalle scuole ad altri spazi del Comune. Useremo il Municipio, i centri giovanili, i musei e i centri per la terza  età. Con il Referendum di settembre saremo a metà del lavoro, poi proseguiremo con la ricerca di spazi alternativi".

“Si tratta di una grande operazione che consentirà a molti genitori e alle famiglie di non dover gestire i figli nei giorni di chiusura delle scuole per le elezioni”. Così l’assessore Giacomo Angeloni spiega l’operazione che sta attuando il Comune di Bergamo in vista del referendum del prossimo 20 e 21 settembre.

“Per quasi la metà degli elettori del prossimo referendum ci sarà una novità – prosegue Angeloni -. Stiamo spostando le sedi di seggio in molti quartieri dalle scuole ad altri spazi del Comune.
Useremo il Municipio, i centri giovanili, i musei e i centri per la terza  età. Con il Referendum di settembre saremo a metà del lavoro, poi proseguiremo con la ricerca di spazi alternativi”.

L‘idea di trovare sedi elettorali diverse dalle scuole è nata per evitare che gli alunni dovessero perdere ancora giorni di lezione a settembre, poco tempo dopo l’inizio dell’anno scolastico. Oltre 40 mila elettori, circa la metà degli aventi diritto al voto a Bergamo, da settembre voteranno nelle nuove sedi. L’idea doveva essere una sperimentazione valida solamente per settembre 2020 e dovuta all’emergenza Covid-19.

“Invece dal Ministero dell’Interno abbiamo ricevuto una richiesta informale per renderle definitive — spiega Angeloni —. Ciò comporta dover stampare oltre 40 mila etichette con il nuovo indirizzo di voto da incollare sulle tessere elettorali dei cittadini. Ci accerteremo che ad ogni elettore venga notificata la nuova etichetta. Un’operazione che non potranno fare solamente i tre messi comunali, ma ci avvarremo come Palazzo Frizzoni dei servizi offerti da Nexive, l’operatore che già si occupa delle nostre raccomandate”.

A Palazzo Frizzoni stanno già individuando le sedi alternative alle scuole.
“Chi prima votava alla Scuola primaria Ghisleni di Colle Aperto da settembre dovrà trasferirsi al museo di piazza Cittadella. Chi invece prima aveva il seggio elettorale nella Scuola primaria Locatelli di via Pradello da settembre dovrà votare a Palazzo Frizzoni, in piazza Matteotti. Chi prima aveva il seggio alla Scuola primaria Pascoli di via Leone XIII, per esempio, non dovrà nemmeno cambiare via, ma soltanto spostarsi di qualche numero civico: dal 7 al 27, dove c’è il Centro della terza età. Chi prima votava alla Scuola secondaria di primo grado Muzio di via don Bepo Vavassori da settembre dovrà spostarsi al Cte del Villaggio degli Sposi, che si trova in via Cantù” osserva l’assessore.

E già si pensa agli altri 40 mila votanti. “Dopo il referendum studieremo altre sedi per accogliere i seggi e svincolare le scuole: è un modo per andare incontro ai genitori lavoratori che si trovavano i figli a casa da scuola nei giorni precedenti e successivi alle elezioni, con grandi disagi” conclude Angeloni.

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