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Pedrengo dal Comune 30mila euro per i negozi e si pensa alla “tombola del commercio”

I contributi sono stati assegnati e la rimanenza di 10mila euro darà vita a una nuova iniziativa per rilanciare le attività locali

Il Comune di Pedrengo ha messo a disposizione 30mila euro a sostegno dei negozi di vicinato. Attraverso un bando i commercianti del paese che sono dovuti rimanere chiusi per il lockdown durante l’emergenza Coronavirus hanno avuto la possibilità di chiedere un contributo definito dalla giunta per favorire la ripresa.

Sono state individuate alcune fasce considerando diversi parametri – come il periodo di chiusura, la tipologia di attività e le spese accumulate – con aiuti che hanno spaziato dai 200 ai 600 euro. Il sindaco Simona D’Alba spiega: “I negozi di vicinato sono una risorsa importantissima per la comunità non solo perchè permettono di fare la spesa o i propri acquisti vicino a casa e alimentano l’economia locale: la loro presenza è preziosa anche dal punto di vista sociale per le relazioni che riescono a creare e perchè ravvivano il paese. A Pedrengo abbiamo una cinquantina di commercianti e dopo il lockdown rischiavamo che alcuni non riuscissero a riaprire, così ci siamo attivati per evitarlo ritenendo che la chiusura di un’attività commerciale diventi degrado per il centro storico”.

Il Comune aveva ipotizzato il massimo contributo (600 euro) per tutti i commercianti e, in base alle richieste pervenute, non tutte le risorse sono state assegnate. “Sono rimasti circa 10mila euro – prosegue la prima cittadina – e abbiamo scelto di investirli comunque in ambito commerciale sviluppando una collaborazione con i commercianti per muovere l’economia locale. Con l’impegno della consigliera delegata alla valorizzazione del territorio Donatella Magri, abbiamo imbastito un tavolo con loro e stiamo ipotizzando di organizzare una sorta di tombola del commercio: si chiamerà “Pedrengo shopping center” e dovrebbe prendere il via in autunno. Ogni abitante riceverà una tessera che dovrà completare recandosi nelle attività del territorio: spendendo una cifra minima otterrà un bollino e quando avrà ultimato la tessera avrà un buono da adoperare in uno dei negozi dove non è andato. È un incentivo a scoprire e conoscere meglio le realtà locali con nuovi potenziali clienti: stiamo raccogliendo le adesioni e abbiamo ipotizzato che si possa generare un movimento di 100mila euro. Questa esperienza consoliderà la collaborazione fra i commercianti del paese e in prospettiva l’obiettivo sarà la costituzione di un’associazione dei commercianti pedrenghesi come realtà forte per sprigionare molte iniziative positive e di movimentare il territorio”.

Da questo bando sono state escluse le attività che non hanno chiuso nella fase acuta della pandemia: “Con loro – conclude il sindaco – durante l’emergenza abbiamo attuato il servizio di consegna a domicilio per gli anziani e gestito i buoni spesa in modo che venissero adoperati nei negozi accreditati sul territorio”.

LA CULTURA – Oltre al commercio, un altro settore su cui si è concentrato il Comune per la ripresa è la cultura. Il sindaco Simona D’Alba ha affermato: “Dopo il lockdown insieme alla consigliera Donatella Magri siamo riusciti a far ripartire le proposte culturali. Non era scontato perchè fino a giugno sembrava che tutti gli eventi dovessero essere annullati, invece sono ricominciati con molti vincoli da osservare. Per le iniziative all’aperto utilizziamo il cortile della biblioteca dove è possibile collocare un centinaio di posti distanziati, mentre per quelle che richiamano un maggior numero di persone la location che usiamo è Piazza Europa Unita. Poter contare sulla sala polivalente Vincenzo Signori ci ha garantito la possibilità di proporre appuntamenti per tutto il periodo estivo anche in caso di maltempo: ha una capienza di 250 posti che col distanziamento diventano 100. Ha preso il via, così, una serie di proposte per l’estate ritornando al principio di abbracciare la cultura dal punto di vista del teatro, della musica, del cinema e dell’arte. Con cadenza quindicinale abbiamo riorganizzato il cinema all’aperto: considerando che tradizionalmente la partecipazione arrivava a 200 persone, abbiamo previsto quattro film con replica il giorno successivo per diluire l’affluenza. Passando al teatro, ha fatto tappa a Pedrengo deSidera Teatro Festival registrando sold out con uno spettacolo in Piazza Europa Unita alla presenza del parroco don Angelo Mazzola e del dirigente scolastico Luigi Airoldi. Abbiamo ospitato, poi, la rassegna “Borghi e burattini” della Fondazione Ravasio” e un’esibizione teatrale/musicale del festival “A levar l’ombra da terra che ha fatto il suo ritorno in paese dopo circa dieci anni. L’unico evento che non verrà realizzato quest’anno è il Pedrengo Music Festival: è stata una scelta dettata da motivi organizzativi (la preparazione di questa manifestazione necessita di quasi un anno di tempo e a causa dell’emergenza Coronavirus non c’erano certezze sul da farsi) e di prevenzione perchè sarebbe stato difficile gestirla nel rispetto del distanziamento e delle disposizioni anti-Covid”.

“Appena è stato possibile – conclude il sindaco – abbiamo realizzato gli eventi dal vivo, ma abbiamo tenuto viva la cultura anche durante il lockdown. Grazie alla consigliera Donatella Magri sulla pagina Facebook della biblioteca comunale sono stati proposti eventi per ogni fascia d’età spaziando fra la promozione della lettura di un libro a settimana, letture animate da parte dei volontari lettori della biblioteca e il teatro online grazie all’associazione teatrale di Pedrengo Storytellers. Inoltre è stata molto bella la mostra “Pedrengo nell’arte” con i dipinti di due artisti Bruna Ortobelli e Beppe Leidi che rappresentano monumenti e angoli del paese: l’esposizione avrebbe dovuto svolgersi in Villa Sottocasa ma a causa della pandemia si è svolta sul web”.

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