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Incendio nel carcere di Bergamo, 60 detenuti spostati in cortile: tre agenti intossicati

La denuncia del fatto è del Fs-Cosp, il sindacato degli agenti penitenziari, che evidenzia: "Avevamo già sollecitato la direzione ad intervenire sulla sicurezza 81/2008 senza ottenere ascolto".

Un incendio è scoppiato nel pomeriggio di sabato 22 agosto nel carcere di Bergamo, in via Gleno.

Le fiamme sono divampate nel reparto detentivo dove sono ristretti circa 60 reclusi. L’incendio pare sia stato provocato da un guasto o un corto circuito al quadro elettrico.

La denuncia del fatto è del Fs-Cosp, il sindacato degli agenti penitenziari, che evidenzia: “Avevamo già sollecitato la direzione ad intervenire sulla sicurezza 81/2008 senza ottenere ascolto”.

“L’incendio è scoppiato nel reparto penale, provocando fumo nero e panico tra i circa sessanta detenuti – si legge in una nota diramata da Fs-Cosp -. I reclusi sono stati portati in salvo nel cortile del passeggio del penitenziario. Grazie al tempestivo e professionale intervento dei vigili del fuoco chiamati in emergenza nei reparti detentivi del penitenziario è stato possibile domare l’incendio. Rientrato il pericolo,  gli stessi vigili del fuoco hanno rilasciato l’agibilità del reparto e i reclusi sono potuti rientrare in cella. Tre agenti in servizio accorsi per domare il fuoco e mettere in salvo i detenuti, sono rimasti intossicati e trasportati d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dove tutt’ora sono sotto controllo medico.
La situazione sicurezza, la messa a norma ai sensi del d. legislativo 81/2008 era già stata segnalata dalla Federazione Sindacale Cosp alla direzione, ma non si è mai avuto alcun riscontro positivo. Auspichiamo di essere ascoltati in futuro. Le nostre segnalazioni sono mirate a migliorare la sicurezza dei lavoratori e chi soggiorna, oltre a mettere in salvo situazioni che se non controllate potrebbero arrecare danno”.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, ha espresso a nome della Regione Lombardia vicinanza e solidarietà agli agenti di Polizia penitenziaria rimasti intossicati, sabato pomeriggio, a causa di un incendio divampato nella Casa circondariale di Bergamo. “A loro – ha aggiunto – va il nostro ringraziamento per il coraggio e la prontezza dimostrata nel mettere in salvo i detenuti, tutti illesi. Gli agenti sono uomini coraggiosi che rischiano ogni giorno la propria incolumità sul posto di lavoro. Un ringraziamento anche ai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto per porre in essere gli interventi necessari per ripristinare la situazione”.

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