A Pedrengo in corso i cantieri estivi: "I giovani si prendono cura del territorio" - BergamoNews
L'iniziativa

A Pedrengo in corso i cantieri estivi: “I giovani si prendono cura del territorio”

Nell'ambito del progetto "Estate giovani Pedrengo”, un gruppo di ragazzi si sta dedicando alla pulizia dei parchi e un altro alla realizzazione di murales alla piattaforma ecologica

A Pedrengo sono in corso i “cantieri estivi”. Questa volta non stiamo parlando di opere di urbanizzazione ma di un’iniziativa che vede protagonisti i giovani con una duplice finalità: favorire l’aggregazione e accrescere il senso civico.

Si tratta del progetto “Estate giovani Pedrengo”, promosso dal consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, Leonardo Signori, in collaborazione con la cooperativa L’Impronta, realtà a cui il Comune ha affidato i progetti relativi all’inserimento sociale dei ragazzi con disabilità e al gruppo giovani che si riunisce al centro di aggregazione del paese, ossia l’ex scuola media in piazza Alpini.

Sono stati previsti due “cantieri estivi”, diversificati su due fasce d’età: un gruppo è composto da adolescenti mentre l’altro da ragazzi più grandi, anche maggiorenni. Il sindaco di Pedrengo, Simona D’Alba, spiega: “In totale sono una ventina e ogni mercoledì mattina per due ore sono impegnati come volontari nella pulizia dei parchi, delle aree verdi e degli spazi maggiormente frequentati dalla cittadinanza. Supportati da un educatore, settimanalmente ricevono le indicazioni sull’attività da svolgere e vengono dotati di tutta la strumentazione necessaria come pinzette raccogli-cartacce, sacchi, cappellino e pettorina distintiva. È un modo per accrescere il senso civico e trasmettere l’amore per il territorio: prendendosene cura diventa spontaneo aver maggior rispetto dell’arredo urbano, degli spazi comuni e delle cose di tutti. Da un lato, infatti, si ha la consapevolezza di ciò che comporta eseguire i lavori di manutenzione e dall’altro si sviluppa un senso di appartenenza al paese e sentirsi parte attiva della comunità permette di viverla in modo più responsabile. Al tempo stesso, nei ragazzi aumenta l’interesse verso il Comune e si rendono disponibili a svolgere altri incarichi come la distribuzione del notiziario comunale la scorsa settimana. Inoltre, si stanno occupando della sistemazione delle staccionate dei parchi seguiti da un operatore comunale incaricato che all’inizio di questa esperienza ha tenuto una sorta di lezione per spiegare come avrebbero dovuto procedere: con pennelli, carta vetrata e il prodotto protettivo del legno, le stanno rendendo più belle”.

Un altro gruppo – composto da dieci ragazzi – invece si sta dedicando alla realizzazione di murales all’interno della piazzola ecologica. I partecipanti hanno preso parte al corso che l’artista Wiz Art (pseudonimo di William Gervasoni) ha condotto lo scorso inverno allo spazio giovani allestito nel centro di aggregazione: sono stati precettati insieme a Wiz Art e dalla loro collaborazione è nato il nuovo progetto. “Anche questa iniziativa – evidenzia il sindaco D’Alba – abbina la partecipazione giovanile a molti aspetti importanti. Innanzitutto permette di continuare ad abbellire le strutture pubbliche valorizzando la creatività dei ragazzi, come è stato già fatto per altri edifici comunali. E stavolta si rende più gradevole l’aspetto di un luogo che – inevitabilmente – non è bellissimo. Ma viene dato anche un messaggio positivo per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente utilizzando la mascotte ecologica del Comune, Ecosauro: il fumettista Luca Rota Nodari ha realizzato un bozzetto in cui Ecosauro è impegnato alla piazzola ecologica per effettuare la raccolta differenziata. Attraverso le sue azioni, si richiamano i concetti delle tre “r” su cui puntare per un futuro sostenibile, cioè ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti”.

I “cantieri estivi”, che hanno preso il via lo scorso luglio, proseguiranno per tutto il mese di agosto ma – sicuramente – la voglia di mettersi in gioco che si è innescata darà vita a nuove forme di coinvolgimento.

I CRE

Svolgere attività all’aria aperta è stata anche una delle caratteristiche distintive dei Cre per i bambini e i ragazzi. Grazie alla collaborazione fra il Comune e tre realtà del territorio ne è stato proposto uno per i bimbi della scuola materna e dell’asilo nido, uno per i bambini della scuola primaria e uno per gli adolescenti e i ragazzi.

Il Cre per la fascia d’età compresa fra 0 e 6 anni è stato organizzato dalla cooperativa Namasté che si occupa dell’educativa della scuola materna e dell’asilo nido: ha avuto una durata di sei settimane e ha coinvolto 35 bimbi.

Per i bambini da 6 a 10 anni l’organizzazione è stata a cura dell’associazione Giochincorso di Bergamo e si è svolto a luglio privilegiando le attività nel giardino della scuola primaria.

A organizzare il Cre per i ragazzi dai 10 ai 16 anni, infine, è stato l’oratorio, con l’impegno dei giovani che si sono messi a disposizione coordinati dal curato, don Patrizio Carminati. In totale i partecipanti sono stati un centinaio e per garantire la sicurezza anti-Covid la Protezione Civile ha dato il proprio supporto nella gestione degli ingressi scaglionati nell’arco di mezz’ora e diversificati per evitare gli assembramenti.

Il sindaco Simona D’Alba afferma: “Negli anni abbiamo costruito delle relazioni di valore e reciproca stima con ognuna di queste realtà operanti sul territorio che si sono assunte la responsabilità di organizzare le attività insieme al Comune. L’ente locale ha messo a disposizione ambienti interni ed esterni sanificati pronti per ospitare le iniziative in sicurezza e si è reso disponibile a coprire le spese necessarie per adempiere alle normative anti-Covid come la dotazione di mascherine e dei termoscanner per rilevare la temperatura. Inoltre, per l’oratorio, sono stati acquistati dei gazebo per rendere ombreggiati alcuni spazi in cui si svolgeva il cre”.

Sono stati presi anche altre misure. La prima cittadina prosegue: “Ho firmato un’ordinanza che ha previsto la chiusura del parco Frizzoni due giorni a settimana (mercoledì e venerdì) nel mese di luglio e nella prima settimana di agosto perché venisse utilizzato per effettuare alcune attività all’aperto. Le linee guida, infatti, indicano che se un parco viene adoperato dai bambini del cre non deve essere accessibile agli altri. Per quanto riguarda le risorse, il Comune ha sostenuto il costo del servizio mensa per i bambini che hanno frequentato tutto il giorno i cre proposti per la fascia d’età della scuola materna, asilo nido e scuola primaria: complessivamente sono stati spesi 10mila euro come forma di aiuto alle famiglie reduci dai difficili mesi del lockdown. La stessa cifra è stata erogata per le attività all’oratorio, compreso l’acquisto delle attrezzature – come i gazebo – che potranno essere riutilizzati quando si organizzano eventi culturali. Infine, abbiamo destinato 15mila euro all’assistenza educativa per i bambini con disabilità durante il periodo estivo. Chi fra loro ha frequentato il cre in paese o in strutture private (come il maneggio) ha avuto accanto a sè un educatore della cooperativa Namasté, che si è aggiudicata il bando dell’Ambito per svolgere questo tipo di servizi. Uno studio effettuato dall’assistente sociale con l’assessore alle politiche sociali ha rilevato i bisogni di ogni bambino per capire quale potesse essere l’attività più adatta alle sue esigenze e ne ha consentito lo svolgimento affiancato dall’educatore che già lo segue durante il resto dell’anno mantenendo la continuità educativa, che è un aspetto strategico particolarmente significativo”.

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