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Zorzone piange Alessandro, il 15enne precipitato nell’arrampicata all’Alben

Quarto di otto fratelli (sette maschi e una ragazza), Alessandro Dolci studiava e dava una mano nel piccolo negozio d’alimentari del paese. Lascia nel dolore anche la mamma Piera Palazzi e il papà Paolo.

Un’escursione in mountain bike e poi l’arrampicata, fatale, sulle rocce del Corna del Nas, torrione di Valpiana di Serina. Questo, dalle prime ricostruzioni, il tragico incidente che ha spezzato la vita di Alessandro Dolci.

Sabato 15 agosto, il 15enne di Zorzone, frazione di Oltre il Colle, raggiunge in mountain bike la Casina Bianca, bivacco tra i boschi del monte Alben, luogo dal quale avrebbe tentato una scalata sulla Corna del Nas. In serata, non vedendolo rientrare, i genitori (Paolo, falegname molto conosciuto in paese, e Piera Palazzi) danno l’allarme e scattano i soccorsi. Una ricerca durata tutta la notte, che ha visto impegnati l’elicottero del 118 di Como, con le squadre del Soccorso alpino, i vigili del fuoco e i carabinieri di Zogno, fino al tragico ritrovamento del corpo senza vita del 16enne, alle 8 di domenica 16 agosto.

Quarto di otto fratelli (sette maschi e una ragazza), Alessandro studiava – frequentava il liceo scientifico all’istituto Turoldo di Zogno – e dava una mano nel piccolo negozio d’alimentari del paese.

“Un ragazzo molto disponibile, che si faceva in quattro, insieme ai suoi fratelli, per aiutare nelle varie attività del paese, anche nell’organizzazione di momenti di ritrovo e feste” lo ricordano a Zorzone, piccola frazione di Oltre il Colle, dove Alessandro viveva.

Una famiglia molto attiva nelle iniziative del paese, dove erano tra gli organizzatori della festa del Menna e all’interno della MAGA, acronimo che indica le quattro vette vicine Menna, Arera, Grem e Alben, cime toccate anche nel percorso della Maga Skymarathon, in Val Serina. Con i fratelli, Alessandro condivideva la passione per la mountain bike e l’arrampicata. Passioni che, purtroppo, sono risultate fatali per il 15enne.

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