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Giro di Lombardia, il ciclismo internazionale riparte da Bergamo fotogallery

Nella mattinata di Ferragosto il capoluogo orobico ha ospitato la partenza della "Classica delle Foglie Morte"

Il Giro di Lombardia rappresenta ormai da anni per Bergamo una grande festa d’autunno.

L’avvento del Coronavirus ha modificato ogni piano, costringendo anche la pluri-centenaria “classica monumento” a cercarsi uno spazio in un afoso sabato ferragostano.

La cappa di calore che si è adagiata sulla città e il contingentamento del pubblico dietro le transenne di Piazza Vittorio Veneto hanno reso sicuramente meno gioiosa la rinascita del ciclismo orobico, senza però ridurre il fascino della competizione.

La “Classica delle Foglie Morte” ha infatti richiamato in città il meglio del mondo delle ruote mondiale, quasi a voler omaggiare un territorio duramente colpito da un nemico sino a qualche mese fa senza nome e senza volto, ma che poco per volta ha saputo rialzarsi.

A percorrere la passerella d’onore affacciata su Città Alta sono stati alcuni dei principali favoriti della vigilia fra i quali spiccano i nomi di Vincenzo Nibali (Trek Segafredo), Remco Evenepoel (Deceuninck-Quickstep), Mathieu Van der Poel (Alpecin-Felix) e Jakob Fuglsang (Astana).

Vincitore delle edizioni 2015 e 2017, lo “Squalo dello Stretto” dovrà porre particolare attenzione al giovane belga, dominatore di questa stagione, e al fuoriclasse olandese che proveranno a segnare il definitivo ricambio generazionale.

Ampia anche la rosa degli outsider a partire dal vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Richard Carapaz (Team Ineos), apparso in buona forma al Giro di Polonia e alla ricerca del primo successo in una corsa di un giorno.

Attesa a una riconferma invece Bauke Mollema (Trek Segafredo) che, dopo il successo dello scorso anno, potrebbe tornare in corsa in caso di defaillance del campione siciliano.

Nutrita anche la compagine orobica guidata dal bergamasco d’adozione Giulio Ciccone (Trek Segafredo) e dall’alzanese Mattia Cattaneo (Deceunink-Quickstep), deputati a lavorare per i propri capitani.

Discorso diverso per Davide Villella (Movistar), Simone Ravanelli (Androni-Sidermec) e Lorenzo Rota (Vini Zabù Ktm) che proveranno a cimentarsi in tentativi a lunga gittata.

Dopo aver dato un’ultima occhiata alla cupola del Duomo e al Campanone, i campioni hanno lasciato Bergamo in attesa di incontrare la brezza rigenerante proveniente dal Lago di Como.

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