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Giro di Lombardia: a Como vince Fuglsang, quinto posto per Ciccone

L'abruzzese di stanza a Sorisole ha tagliato il traguardo con 1'40" di ritardo dal danese

Edizione 2020 particolarmente spettacolare per il Giro di Lombardia.

La competizione, scattata in mattinata da Bergamo, ha coronato il successo di Jakob Fuglsang che ha condotto la Danimarca per la prima volta sul gradino più alto del podio.

La corsa, caratterizzata dal grande caldo, si è accesa sin dai primi chilometri grazie all’attacco di undici uomini.

L’elevato ritmo imposto dalla Deceuninck-Quickstep ha consentito al gruppo di rientrare sui fuggitivi ai piedi del Ghisallo e disintegrare il plotone principale.

A decidere le sorti della corsa è stato però le ardue pendenze del Muro di Sormano (pendenza massima del 27 %) che hanno visto resistere soltanto in sette atleti: Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone, Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Jakob Fuglsang, Aleksander Vlasov (Astana Pro Team), George Bennett (Jumbo Visma) e Remco Evenepoel (Deceuninck-Quickstep).

La.discesa è stata fatale per il giovane talento belga che, a causa di un errore, è scivolato in una scarpata costringendolo al ritiro e alla corsa in ospedale.

L’attacco promosso da Bennett sul Civiglio ha consentito a Fuglsang e Vlasov di sbarazzarsi del trio della Trek Segafredo, lanciandosi cosi verso la vittoria.

Apparso in palla anche sul San Fermo della Battaglia, il neozelandese ha pagato però la “fucilata” decisiva dello scandinavo.

Il vice-campione olimpico ha così avuto modo di godersi la passerella del Lungo Lario Trento terminando con 30 secondi di vantaggio sull’oceanico.

Questo successo per me è un capolavoro, veramente una grande vittoria. Sono davvero felice. Ero in forma e ne ho approfittato. Sapevo di avere delle buone possibilità anche perché avevamo una squadra molto forte: Alexandr Vlasov ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo staccato i corridori della Trek-Segafredo e non ci siamo fatti riprendere – ha spiegato dopo l’arrivo Fuglsang -.  Sapevo che in volata avrei potuto battere George, quando ha provato ad attaccare sul San Fermo della Battaglia ho capito che stava finendo le energie, quindi ho accelerato e l’ho messo in difficoltà. Prima dell’attacco decisivo, avevo visto che Vincenzo Nibali non stava troppo bene: allora ho capito che forse tra tutti i corridori davanti ero quello che stava meglio. In questa stagione difficile con un calendario pieno di gare riprogrammate sono felice di aver già vinto una corsa importante come questa”.

“Un’ottima settimana per me nel complesso, dopo la vittoria al GranPiemonte di mercoledì e il secondo posto di oggi, non posso restare deluso di questo podio. In corsa ho pensato che per provare a vincere, dal momento che ero davanti con due corridori dell’Astana, avrei dovuto provare a staccarli per non arrivare con loro in una volata a tre – ha aggiunto Bennett -.  Ho provato a staccare Jakob, ma lui ha rilanciato e io non ce l’ho fatta a seguirlo! È stata una bella gara e mi sono divertito. Al momento c’è un po’ di delusione per il secondo posto ma sono sicuro che quando ripenserò a questa settimana non potrò che essere felice delle mie prestazioni!”.

Terzo posto per Vlasov che ha preceduto Mollema e Ciccone, migliore degli italiani per l’occasione.

Nonostante il lavoro svolto a suo favore da Nibali, l’abruzzese di stanza a Sorisole si è dovuto arrendere alla fatica e a un problema meccanico che lo ha penalizzato nel finale.

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