Bielorussia, giornalista bergamasco "brutalmente arrestato ma ora libero e al sicuro" - BergamoNews
Dopo le elezioni

Bielorussia, giornalista bergamasco “brutalmente arrestato ma ora libero e al sicuro”

Claudio Locatelli sostiene di essere stato arrestato dalla "polizia militare" bielorussa e di essere stato "ammassato in una cella"

“Sono appena stato liberato dall’ambasciata italiana qui a Minsk con un grosso sforzo”. Inizia così il video in cui Claudio Locatelli, media-attivista bergamasco di Curno, che in passato ha combattuto l’Isis nel nord della Siria, racconta quanto gli è accaduto a Minsk, in Bielorussia, dove da giorni la tensione è altissima per le proteste di piazza contro i presunti brogli elettorali che hanno portato alla rielezione di Alexander Lukashenko.

“Sono in Bielorussia, sono stato brutalmente arrestato e dopo 60 ore senza cibo e con pochissima acqua adesso sono libero. Non passo far altro che aspettare di essere in sicurezza per spiegarvi meglio la situazione”, afferma il 33enne in un video sulla sua pagina ‘Claudio Locatelli – Il giornalista combattente’.

 

Locatelli sostiene di essere stato arrestato dalla “polizia militare” bielorussa e di essere stato “ammassato in una cella”, definendo “altamente drammatica” la situazione nell’ex Repubblica sovietica.

“Ora sono al sicuro nell’ambasciata italiana in Bielorussia”, conclude Locatelli, sottolineando che “l’Italia ha fatto un gran bel lavoro ed il contatto diretto con cui sono riuscito a intermediare nel momento in cui mi hanno confinato nella stazione di polizia ha permesso la liberazione dopo uno sforzo enorme”.

La Farnesina conferma che il giornalista freelance italiano fermato dalle Autorità bielorusse nei giorni scorsi è stato liberato e si trova ora nell’Ambasciata d’Italia a Minsk.

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