BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Requiem al ghiacciaio del Gleno per sensibilizzare sullo scioglimento

Il 23 agosto alcuni musicisti suoneranno rivolgendosi al ghiacciaio, ormai ridottissimo rispetto ai decenni passati, così come si è soliti dare l'ultimo saluto ad una persona cara che muore.

FFF (Fridays for future) di Bergamo, in collaborazione con la Carovana dei Ghiacciai, Legambiente e Italia Nostra propongono un’iniziativa di sensibilizzazione su una delle conseguenze più allarmanti e a noi vicine del cambiamento climatico: lo scioglimento dei ghiacciai.

In particolare dei ghiacciai alpini, la cui perdita non rappresenta solo un problema per le risorse idriche, ma anche un venir meno a preziosi fonti geologiche sulla storia della Terra.

Domenica 23 agosto si terrà al ghiacciaio del Gleno, vicino al rifugio Curò sopra Valbondione, un “requiem al ghiacciaio”: oltre ad altri interventi, alcuni musicisti suoneranno rivolgendosi al ghiacciaio, ormai ridottissimo rispetto ai decenni passati, così come si è soliti dare l’ultimo saluto ad una persona cara che muore.

“Come Fridays cercavamo un’iniziativa estiva che ci permettesse di essere distanziati, viste le norme per l’epidemia Covid, e per non disperdere il nostro impegno abbiamo raccolto una proposta fatta l’anno scorso dal Legambiente sui ghiacciai italiani. Molti di noi sono poi appassionati di montagna e così abbiamo deciso di suonare il requiem per il ghiacciaio del Gleno – dichiara Francesco Perini dei FFF Bergamo -. Abbiamo scelto il ghiacciaio del Gleno perché ha una sua storia e perché ci sono degli studi approfonditi sulla sua ritirata. Inoltre è un posto meraviglioso delle nostre Orobie che va tutelato e difeso. Il requiem sarà eseguito da due ragazzi che suoneranno il violino e il flauto traverso, per ora abbiamo raccolto l’adesione di una trentina di ragazzi, ma il numero è destinato a salire in vista della data dell’evento”.

“Ci piacerebbe che l’occasione musicale fosse motivo di scambio su questo e tutti i temi che vi si legano, così da tornare in città un po’ più consapevoli e, chissà, pronti a fare qualcosa per cambiare rotta. L’evento vero e proprio sarà alle 15, ma per chi volesse abbiamo pensato ad una partenza collettiva dal comune di Valbondione, per seguire poi il sentiero 305, alle 8.30″ comunicano gli organizzatori.

“L’iniziativa nasce negli anni scorsi fuori dall’Italia. Lo scorso anno abbiamo visto che il tema era molto sentito anche da noi e il requiem è stato suonato per il ghiacciaio del Lys, in Valle d’Aosta, nel massiccio del Monte Rosa. Nella stessa giornata del 27 settembre 2019 sono stati organizzati salite al ghiacciaio del Monviso e al ghiacciaio del Montasio, nelle Alpi Carniche, mentre il 28 e il 29 settembre la mobilitazione del Requiem ha toccato i ghiacciai dello Stelvio, della Marmolada e del Brenta e qualche giorno più tardi il ghiacciaio del Calderone, sul Gran Sasso – racconta Nicola Cremaschi, presidente di Legambiente Bergamo -. Quando quest’anno i Fridays for Future hanno proposto questo requiem per il ghiacciaio del Gleno abbiamo aderito subito. Stiamo ancora raccogliendo adesioni di altre associazioni, proprio oggi abbiamo avuto la conferma di Italia Nostra. A tutti i partecipanti l’invito all’evento è di indossare una maglietta bianca, in modo da creare visivamente un grande ghiacciaio come quello che sta scomparendo”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.