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“Atalanta fatti ingolosire: in questa Champions puoi arrivare ancora più in alto”

Beppe Savoldi e Daniele Fortunato sono concordi: "I nerazzurri non hanno niente da perdere, al contrario del Psg che giocherà con la pressione addosso"

“È un po’ come quando eravamo bambini: hai già messo le mani sulla marmellata, però sei diventato goloso e hai visto che puoi prenderti anche la cioccolata. Insomma, l’Atalanta è arrivata lontano in Champions, ma a questo punto la voglia di arrivare verso un traguardo ancora più alto e prestigioso è forte”.

Beppe Savoldi la vede così, l’Atalanta che si prepara a sfidare il Paris Saint Germain nei quarti di finale della Champions, con un’immagine che rende bene l’idea di quello che è qualcosa di più di un sogno, a questo punto. E per confermare questa sua impressione, aggiunge: “Il calo dei nerazzurri nelle ultime partite? Io credo che avevano già la testa all’impegno in Champions, ormai gli obiettivi in campionato li avevano raggiunti ed è chiaro che ora c’è un altro obiettivo. L’Atalanta si giocherà la sua partita senza tante preoccupazioni mentali, se la può giocare”.

Dall’altra parte c’è però un Psg che era considerato tra i favoriti per la vittoria finale, alla pari con il City che solo al ritorno l’Atalanta è riuscita a contrastare: “È vero, il Paris è più forte, però ha tutto da perdere secondo me. I valori sono simili a quelli del City e se l’Atalanta sta bene, se è in condizione, può diventare una sfida eccezionale, dove la squadra del Gasp può essere la sorpresa, comunque alla pari come al ritorno col City. Sicuramente il Paris non deve snobbare l’impegno e l’Atalanta deve giocarsela come è capace”.

Magari evitando di prendere gol nel primo quarto d’ora? “Beh se incontri certe squadre non puoi contare sempre di rimontare: hanno un livello superiore, hanno esperienza. Perciò bisogna stare molto attenti e concentrati. L’Atalanta deve fare la sua partita e rischiare se possibile meno del solito, con marcature più strette. Ma io non sono Gasperini, non so che strategia sceglierà. Lui ha un potenziale offensivo che dà sicurezza e ha funzionato per tante rimonte, però la squadra ha preso anche parecchi gol. Il modulo offensivo paga, però in certi contesti forse si può un po’ rivedere ed essere un po’ meno spregiudicati. Poi davanti hai Zapata o Muriel che se stanno bene fisicamente possono essere devastanti”.

Forse il dato positivo è che stavolta non affronti una squadra che si chiuderà, ma giocherà a viso aperto. “Eh dipende come imposterà la partita il Psg, in ogni caso bisognerà giocarla al massimo. E se loro fossero un po’ sottotono l’Atalanta potrebbe subito approfittarne”.

Riguardo ai singoli, su chi punterebbe Beppegol? “Il Papu se è in giornata sa dove andare, Muriel è uno di quei giocatori un po’ pazzi che può cambiare la partita, da fuori area ha un tiro che può risolvere e nel secondo tempo quando gli avversari sono un po’ più stanchi può cercare lo spazio per concludere. Gasperini ha trovato la soluzione giusta per Muriel e Malinovskyi, che all’inizio non sono in grado di gestirsi e devono essere liberi di esprimersi, come fanno quando entrano nel secondo tempo. Questa è un’arma che l’Atalanta potrebbe usare” conclude Savoldi “per vincere”.

Daniele Fortunato, invece, ha una sua idea: “Credo che la partita unica favorisca la squadra che tecnicamente potrebbe essere meno forte, quella che non è favorita, in questo caso l’Atalanta”.

Certo, sul Paris, Fortunato non pensa che farà sconti: “L’esperienza conta e loro sono favoriti. Però devono anche fare una grande partita, se vogliono battere l’Atalanta. Quando poi si dice che l’Atalanta non ha nulla da perdere, ripenso alla sfida col Malines e anche noi a quel punto avevamo sì da perdere molto, perché dietro l’angolo c’era la finale. Quindi, ripeto, in una partita secca i valori si avvicinano”.

Come ci arriva l’Atalanta? “Negli ultimi due-tre mesi correva più degli altri ed era già competitiva per cui… a parte le ultime due partite, se riprende a correre per gli avversari non sarà facile contrastarla. Anche per la qualità dei nerazzurri”.

L’assenza di Ilicic quanto peserà? “Eh tanto, Ilicic fa la differenza, salta l’uomo, mette in difficoltà qualsiasi avversario come ha fatto contro il Valencia e non solo contro gli spagnoli. È un giocatore che dà sempre problemi a chi lo affronta. Chi potrebbe sostituirlo o fare il suo gioco? Non è replicabile, ognuno proverà a dare quello che sa: il Papu è diventato regista, Zapata è micidiale, certo l’Atalanta ha fatto grandi partite trascinata da Ilicic, ma anche altri possono essere decisivi”.

Per esempio quelli della panchina? “Ecco, quella è una risorsa che se la partita resta in bilico e sarà fondamentale che lo sia, a quel punto le carte da giocare dalla panchina potrebbero dare la svolta: se si decide nel secondo tempo l’Atalanta può farcela benissimo”.

Del Paris la stella è Neymar, ma c’è anche Icardi… “Su Icardi bisogna sempre stare attenti perché magari non tocca palla per 20′ e poi colpisce, per Neymar magari servirà qualche raddoppio, però io sinceramente ho visto che anche uno come Ronaldo non ha avuto vita facile contro l’Atalanta. E parliamo di Ronaldo. Perché l’Atalanta porta tanti uomini ed è forte nell’area avversaria, ma è organizzata bene e sa anche difendersi”.

Ultima considerazione: che effetto fa ora vedere l’Atalanta a questo punto, quando già sembrava molto in alto in quella semifinale di Coppa delle Coppe del 1988? “La storia cambia, ognuno nella sua epoca raggiunge traguardi come la Coppa Italia del 1963 e anche la qualificazione in Europa che ci sembrava straordinaria trent’anni fa. Oggi l’Atalanta è sicuramente a un livello superiore, in un’altra dimensione”.

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