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Gestione dell’emergenza: 9 lombardi su 10 supportano il lavoro delle procure

Per accertare eventuali responsabilità attribuibili alle autorità politiche nella mala gestione dell'emergenza.

A pochi giorni dalla desecretazione di alcuni atti relativi alla gestione dell’emergenza coronavirus emerge un sondaggio YouGov commissionato dal comitato parenti delle vittime Noi Denunceremo. Secondo i dati raccolti, nove lombardi su dieci supportano il lavoro delle procure affinché vengano accertate eventuali responsabilità attribuibili alle autorità politiche nella mala gestione dell’emergenza.

“Prendo atto dei risultati del sondaggio commissionato a YouGov e non sono affatto sorpreso – spiega il presidente del comitato Luca Fusco -. I cittadini di tutta la Lombardia hanno da tempo espresso malessere e forti riserve nei confronti di una politica che non li ha tutelati in una situazione di grande e devastante emergenza. Non dobbiamo far passare la risposta al sondaggio come qualcosa nato da una reazione istintiva di rabbia e dolore, poiché i numeri sono assolutamente importanti e coinvolgono anche coloro che non hanno subito lutti”.

Credo, continua Fusco, “che la politica regionale così come, di riflesso, quella nazionale debbano interrogarsi su questa risposta e forse dovrebbero anch’esse ritornare ad interpellare i cittadini in maniera istituzionale. Il sondaggio dimostra ampiamente nei suoi numeri che non esiste più colore politico o schieramento di parte ma che, al contrario, esiste un’istanza generalizzata di verità e giustizia. Siamo stanchi di una politica lontana che produce decisioni contraddittorie ed a volte incomprensibili; siamo stanchi di una politica che prende decisioni popolari ma fatica a prendere quelle impopolari anche se a tutela della gente. Ripeto, i risultati di questo sondaggio non mi stupiscono affatto perché sono quattro mesi che combattiamo per la verità e abbiamo ascoltato, e continuiamo e continueremo, ad ascoltare storie dolorose che una cattiva gestione hanno generato. E smettiamo di dire che meglio di così non si poteva fare. Sta diventando puerile e patetico.”

A lui fa eco la legale del comitato Noi Denunceremo, Consuelo Locati: “Ritengo che il sondaggio sia per un verso un’importante conferma del lavoro che il comitato sta svolgendo sin da prima della sua costituzione. Forse per la prima volta in tanti decenni le persone stanno dimostrando di riporre nell’istituzione, nella fattispecie l’istituzione Giustizia, una fiducia quasi incondizionata per avere chiarezza e verità. Per dare una spiegazione ai migliaia di decessi. Sempre forse per la prima volta la solidarietà della gente e la voglia di chiarezza, la voglia di verità, non sfocia nelle piazze con grandi proclami e slogan, ma si rivolge all’Istituzione Giustizia, in modo composto e nel silenzio. Una grande svolta”.

E conclude: “Ritengo una grande prova di coraggio e di maturità delle persone, e un grande riconoscimento per il Comitato. Ora mi aspetto che la Magistratura sia consapevole della propria investitura e fornisca le risposte alle domande che il Comitato, voce della gente, ha rivolto per ottenere chiarezza e verità e sia arrivi ad ottenere giustizia.”

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