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Attraverso il piacere dell'incontro, Orlando rinnova l’alchimia con il pubblico di Bergamo - BergamoNews
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Attraverso il piacere dell’incontro, Orlando rinnova l’alchimia con il pubblico di Bergamo fotogallery

Circa 1800 partecipanti e diversi sold out tra performance, incontri e laboratori per il primo atto del festival diretto da Mauro Danesi. Oggi al Lazzaretto la conclusione con la coproduzione Perpendicolare, di Cristina Donà, Daniele Ninarello e Saverio Lanza. Seconda parte in programma dal 5 all'8 novembre.

Ritrovare gli sguardi tra le persone, uniti ad un rinnovato piacere dell’incontro.

Con un obiettivo desiderato, trasformatosi in scommessa vinta, si sta per concludere il primo atto di Orlando. Un festival che doveva svolgersi nelle ormai consuete prime due settimane di maggio, poi rimandato (a causa dell’emergenza Covid-19) e riformulato in due atti, il primo dei quali si conclude oggi.

“Organizzare questa edizione è stato molto faticoso, – confida Mauro Danesi, direttore artistico del festival – ma nello stesso tempo sentivamo la curiosità di capire come sarebbe stato questo rinnovato rapporto con il pubblico, attraverso spazi e formule differenti. In questo senso, tutte le date in programma sono state sorprendenti”. A confermarlo i numeri: 1800 partecipanti (un ottimo risultato, considerando le norme di distanziamento necessarie) ed i sold out registrati per OverTour (con Silvia Gribaudi), le quattro repliche di Save the last dance for me (di Alessandro Sciarroni), la performance F di Valentina Pagliarani, Graces (di Silvia Gribaudi) e Perpendicolare (di e con Cristina Donà, Daniele Ninarello e Saverio Lanza). “Nonostante il distanziamento, si è percepito il calore del pubblico. – racconta il direttore artistico – Segno di un’alchimia che sta funzionando”.

Alchimia che, ancor più quest’anno, è stata creata attraverso lo sguardo. Sguardo diventato il vero (e necessario) simbolo di questo settimo anno di Orlando. “Lo sguardo è sempre duplice, come questa nostra edizione, ma è anche, in questo periodo, un elemento imprescindibile. Dopo mesi passati a relazionarci attraverso uno schermo, sentivamo il bisogno di tornare a guardarci negli occhi, questa volta dal vivo. Uno sguardo posto anche su una città, Bergamo, che in questo difficile periodo è diventata un simbolo”.

Proporre, in una città così colpita dalla pandemia, un tema come quello del piacere, al centro di questa edizione, a molti è sembrato quasi un affronto. Orlando invece ha donato un piccolo segno di rinascita, di ripartenza, ad un ambiente come quello dello spettacolo che, dopo mesi difficili, sta riprendendo il proprio ruolo anche in una città tra le più martoriate. “Era necessario tornare a guardare la città attraverso il piacere. Piacere che, come erroneamente molti interpretano, non è solo legato alla sfera sessuale.

Piacere è recuperare un senso della vita che sia meno stressante, meno razionale, che sappia dare il giusto posto ai doveri di ognuno. Piacere è prendersi tempo per sé stessi e per gli altri, come ci ha insegnato la performance spiazzante di Valentina Pagliarani, ma anche per recuperare l’ironia, anche attraverso la gioia contagiosa di Silvia Gribaudi. Piacere è riscoperta di sé stesso, con i propri limiti, le proprie fragilità e punti di forza (come ci insegna la ridefinizione di bellezza messa in scena con Graces), è una ricerca verso il proprio modo di essere, verso il proprio essere un Caso Umano. Piacere è tornare a liberare le emozioni, attraverso la drammaturgia di sguardi della polka chinata messa in scena da Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini (in Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni). Le nostre tematiche sono rimaste (Dance Well ha parlato di corpi differenti, il progetto Over60 si è portato oltre i canoni delle categorie d’età), ma ci è sembrato necessario tornare ad esplorare l’ampio significato del termine piacere, analizzandone le sfaccettature”.

In attesa del secondo atto, dal 5 all’8 novembre (più cinematografico, con un omaggio anche a Mario Mieli), il festival Orlando conclude la prima parte lunedì 10 agosto con Perpendicolare, coproduzione che rinnova ancora una volta il forte legame artistico con Festival Danza Estate. Uno spettacolo fuori dagli standard, presentato da Cristina Donà, Daniele Ninarello e Saverio Lanza, un incontro multidisciplinare tra musica e danza, ricco di inaspettati intrecci di senso. Perpendicolare, come il profondo desiderio di relazione, gli sguardi, il piacere dell’incontro, che questo primo atto di Orlando ha saputo donare.

La prima parte di Orlando si conclude oggi, lunedì 10 agosto, al Lazzaretto (21.30) con Perpendicolare, di e con Cristina Donà, Daniele Ninarello e Saverio Lanza.

Costo: 7 euro più diritti di prevendita. Modalità acquisto: I biglietti sono acquistabili esclusivamente online su www.vivaticket.it a partire dal 22 giugno fino a 5 minuti prima dell’orario di inizio spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo viene recuperato il giorno seguente, martedì 11 agosto. Tutte le informazioni al sito www.orlandofestival.it.

Orlando continua con il secondo atto, dal 5 all’8 novembre.

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