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Atalanta, senti Oliviero Garlini: “La squadra del Gasp può arrivare in finale”

L'ex bomber delle notti d'Europa: "I nerazzurri sono una squadra vera". Mimmo Gentile: "Col Psg se la giocherà fino in fondo"

Che l’Atalanta del Gasp abbia conquistato tutti, con il suo gioco, con i suoi gol, è ormai un dato di fatto. Non solo i suoi tifosi, loro tutto sommato potrebbero essere un po’ condizionati nei giudizi dall’amore incondizionato per la squadra del cuore. Ma anche chi ha giocato a calcio e ai massimi livelli vede un futuro nerazzurro e un finale di Champions da… finale. Oltre la sfida col Paris Saint Germain. Come dimostrano le parole di Oliviero Garlini, ex centravanti di Atalanta e Inter, tanto per citare le due squadre più significative nella carriera di Oligol, bomber bergamasco che segue ancora passo passo le partite della sua ex squadra.

Ecco, abbiamo visto un’Atalanta un po’ sulle gambe contro l’Inter: dobbiamo essere preoccupati? “Mah, ho visto l’Inter contro il Getafe e anche l’Inter mi sembrava un po’ sulle gambe. In questo momento, dopo una stagione così particolare e un mese e mezzo di partite tre volte la settimana mi sembra che il problema riguardi un po’ tutti. Però dopo la fine del campionato le squadre hanno avuto la possibilità di riprendersi: i ragazzi devono essere pronti, tranquilli e convinti dei loro mezzi. E poi Gasperini sa benissimo come comportarsi”.

Certo, dall’altra parte però c’è una squadra che alla vigilia era considerata tra le favorite per vcincere la Champions. Garlini ribatte: “È vero, il Paris è un’ottima squadra ma ci sono dubbi su alcuni giocatori importanti e l’Atalanta deve essere brava a sfruttare questa occasione. Sono convinto che l’Atalanta abbia i mezzi per arrivare alla finale. Lo dico per il suo gioco, per la qualità del suo allenatore e dei suoi giocatori”.

L’assenza di Ilicic? “Una mancanza che pesa, però bisogna fare di necessità virtù. Gomez ha tutto per continuare a tenere il filo del gioco, non so se vedremo insieme Zapata e Muriel, per sapere chi giocherà si dovrà vedere chi sta meglio fisicamente. Certo loro possono anche stare insieme, Zapata va più sull’esterno, Muriel ama puntare per linee centrali”.

Sempre tenendo le carte da giocare nella ripresa? “Beh Muriel e Malinovskyi nel secondo tempo ci hanno dato belle soddisfazioni, soprattutto Malinovskyi bravo sulle palle inattive come anche Muriel micidiale nel tiro, ha una rapidità che si combina bene con la precisione”.

Con chi le sarebbe potuto giocare all’attacco? “C’è l’imbarazzo della scelta, con Zapata e Gomez ci si può trovare a meraviglia, lo stesso Malinovskyi quando esce dal dribbling calcia benissimo. Non so se in passato ci sia qualcuno paragonabile a loro, avevano qualità diverse. E ne ho visti pochi forti come Muriel”.

Quindi conferma il suo pronostico? “Sicuramente. L’Atalanta può arrivare a giocarsi la finale, con Gasperini è una squadra vera, non ha mai fatto così bene in 113 anni della sua storia”.

Mimmo Gentile, che effetto le fa rivedere l’Atalanta che dopo 32 anni potrebbe rigiocarsi una semifinale europea, allora col Malines e oggi nella coppa più prestigiosa? “Eh ormai l’Atalanta ha raggiunto un livello molto elevato, giocherà per il secondo anno in Champions: ha organizzazione, una società solida e una grande squadra. Anche allora, se ripensiamo all’Atalanta che affrontò il Malines, stava nascendo una squadra che poi ha avuto Caniggia, Evair, ha iniziato un ciclo europeo, certo piccolo in confronto al cammino che sta percorrendo questa Atalanta”.

Come ci arriva, a questa sfida col Paris? “Ci arriva bene, dopo ottime partite. Vedo solo due problemi: l’assenza di Ilicic e l’avversario che anche se non è una bella orchestra come sa essere l’Atalanta, però ha dei solisti fenomenali. Sarà una partita difficilissima: manca Mbappè, forse anche Verratti e anche loro dovranno osare. Ma l’Atalanta se la giocherà fino in fondo”.

All’inizio di quella che poi è diventata una fantastica avventura in Champions la squadra aveva subito uno schock a Zagabria e anche cinque gol a Manchester. Poi però si è ripresa alla grande. Ci siamo anche per la mentalità, allora? “Secondo me il problema con la Dinamo è stato che tutti erano convinti di potercela fare, insomma che il compito fosse più facile del previsto. E quindi c’è stato il contraccolpo, per un discorso di sottovalutazione dell’avversario. Però adesso… sicuramente l’Atalanta è la più europea tra le squadre della Serie A, nessuno gioca bene come l’Atalanta e se proprio devo trovare qualcuno che le assomiglia dico il Verona. Atalanta e Verona sono le più belle da vedere, senz’altro meglio anche di Juve e Inter. Poi il Milan è stato il migliore nel dopo Covid, prima era una squadra da rottamare, per cui vorrei capire meglio qual è il valore dei rossoneri”.

L’Atalanta più bella in Italia, in Europa tra le prime otto cosa può fare? “Io dico che può far soffrire anche il Psg. La squadra del Gasp rischia qualcosa dietro ma questo lo sappiamo, gioca a viso aperto, col pressing alto, però anche questo rischio ha pagato. Abbiamo visto che Kjaer non è adatto a giocare nell’Atalanta, il più difensore di tutti è Palomino che spesso ha anche il compito più ingrato contro gli attaccanti più forti. Però l’Atalanta per mentalità e gioco, per convinzione nelle proprie qualità ha tutto per fare ancora bene”.

Chi potrebbe essere decisivo? “Senza Ilicic… beh contiamo su Malinovskyi, Gomez, Zapata, c’è anche Gosens che ha fatto tanti gol e Muriel, gran giocatore, se si fosse sacrificato di più qualche anno fa sarebbe arrivato più in alto, però ha qualità tecniche eccezionali. E poi”, conclude Mimmo Gentile, “vedere l’Atalanta fa piacere anche ai tifosi di altre squadre: chi ama il calcio guarda l’Atalanta e si diverte”.

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